Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00107 presentata da CANTONI GIANPIERO CARLO (FORZA ITALIA) in data 02/08/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00107 presentata da GIANPIERO CARLO CANTONI mercoledì 2 agosto 2006 nella seduta n.030 CANTONI, SACCONI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze, per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione e della giustizia - Premesso che: da notizie di stampa si è appreso che nella seduta del Consiglio dei ministri del 4 agosto 2006 il Governo si accingerebbe ad approvare uno schema di decreto legislativo che introduce una serie di modifiche alla legge 28 dicembre 2005, n. 262, recante "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari"; la citata legge 262/2005 è stata emanata all'indomani dei noti scandali che hanno segnato il mondo finanziario e bancario italiano; la legge sulla tutela del risparmio, in larga parte, ha introdotto modifiche alle disposizioni del Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (TUB), di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF); le modificazioni previste dallo schema di decreto legislativo che il Governo di accinge ad adottare incidono proprio sulla recente riforma disposta dalla legge sulla tutela del risparmio, modificando, peraltro, la stessa legge di delega, al punto da stravolgerne profondamente il senso e la portata: tale delega, infatti, prevede l'adeguamento del TUB e del TUF alle novità introdotte con la legge sul risparmio, e non la sostanziale cancellazione dell'impianto di riforma contenuto in detta legge, sotto il pretesto formalistico, magari, che si tratterebbe comunque di modifiche destinate a confluire nei sopra citati TUB e TUF; premesso, altresì, che: l'iniziativa di legge governativa viene trasmessa al Parlamento proprio all'inizio del periodo feriale, durante il quale l'attività delle Camere è sospesa, e che pertanto rischia di essere pesantemente vulnerata anche l'effettività dell'esame richiesto al Parlamento, in ragione dei tempi richiesti per la definizione del procedimento; proprio in virtù della citata forzatura dei tempi e delle procedure, rischia di non essere possibile coinvolgere adeguatamente anche gli interlocutori istituzionali, contrariamente a quanto è stato fatto con la legge 262/2005, autentica riforma strutturale del sistema finanziario e creditizio adottata nella XIV legislatura come risposta efficace agli scandali finanziari che hanno danneggiato l'economia nazionale e tanti risparmiatori, si chiede di sapere: per quali ragioni si sia ravvisata l'urgenza di introdurre delle modifiche importanti e significative alla disciplina vigente in materia bancaria, creditizia e dell'intermediazione finanziaria, ambiti dell'ordinamento tanto rilevanti quanto meritevoli di particolare ed approfondita riflessione, nelle forme e nei tempi sopra indicati; se, per ipotesi, tanta urgenza non sia dettata dalla volontà di incidere su procedimenti penali, sanzionatori, amministrativi o di risarcimento dei danni già pendenti, con lo scopo di alterarne significativamente e strumentalmente l'esito; se si intenda ulteriormente avallare una prassi, a giudizio degli interroganti, di profonda scorrettezza istituzionale; per quali ragioni si intenda, per quanto di competenza, avallare un provvedimento tanto palesemente in contrasto con l'articolo 76 della Costituzione in una materia talmente delicata quale quella segnalata. (3-00107)