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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00879 presentata da PELLEGRINO TOMMASO (VERDI) in data 02/08/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00879 presentata da TOMMASO PELLEGRINO mercoledì 2 agosto 2006 nella seduta n.036 PELLEGRINO e POLETTI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale . - Per sapere - premesso che: i circa 1860 lavoratori, ex articolo 10 del decreto-legge 468/97, oggi impegnati in attività di servizio presso il Ministero dei Beni e Attività culturali, provengono dal bacino ex Gepi; nel 1991, dopo essere stati formati per 600 ore, iniziarono la loro attività nelle Soprintendenze, attraverso convenzioni tra il Ministero dei Beni ed Attività culturali e la Gepi; nel 1995, con lo scioglimento della Gepi, lo status giuridico dei lavoratori si tramutò in Lavoratori Socialmente Utili, mantenendo nel contempo lo svolgimento di mansioni in ambito del Ministero in attività ordinarie (uffici, custodi, manutenzione, segreteria, archivi, biblioteche, manutenzione delle aree archeologiche, eccetera), tali attività erano svolte senza il diritto ai contributi pensionistici e a tempo pieno con un'integrazione all'assegno di mobilità da parte delle Soprintendenze; dopo circa nove anni d'impegno lavorativo in ambito ministeriale, fu deciso di dare stabilizzazione ai lavoratori, attraverso assunzioni a tempo indeterminato in società che, in deroga alle direttive della Comunità europea, avevano affidati servizi senza l'obbligatorietà della gara d'appalto; di queste 1860 unità, circa 400 lavoratori hanno utilizzato i benefici della legge sul prepensionamento, 98 sono rimasti nelle sedi periferiche del Ministero utilizzando contratti Co. Co. Co., 378 sono stati assunti nelle Regioni della Campania e del Lazio, dall'Ales spa, mentre più di 400 hanno proseguito il loro lavoro di custodi in base al «decreto dei giubilari» e, i rimanenti lavoratori presso cinque progetti in ATI (Servizi Globali e Plans Consulting Net, Multisspa, Mp Mirabilia e Poliedro Interdisciplinari e interservizi srl, Jacorossi imprese srl); nel 2001 la società Jacorossi realizzava una fusione societaria con Cofathec S.p.a., mentre nel 2003, in seguito ad una uscita definitiva della Iacorossi, l'appalto era gestito unicamente dalla Cofathec Progetti S.p.a. che manteneva in organico i 220 ex lavoratori assunti dal bacino di cui sopra; le cinque ATI, nate nel 2000, alla scadenza quinquennale del contratto di servizi, concesso in affidamento diretto da parte del Ministero, ha avuto una proroga di un anno con il ricorso dell'evidenza pubblica con «clausola sociale» attraverso decreto legislativo, mentre l'Ales spa, società mista il cui capitale sociale è composto al 70 per cento da Italia Lavoro e al 30 per cento dal Ministero; conclusi i suoi contratti quinquennali con il Ministero e coi, vari suoi organi periferici, ha stipulato per l'anno 2006 un unico contratto con il Ministero in base al principio giurisprudenziale dell' house providing ; il bilancio di questa esperienza ultraquinquennale, dimostra che la creazione della società Ales se pur giustificata, poiché utilizza manodopera che nell'arco degli anni lavorativi in tali realtà ha contribuito ad elevare la qualità dei servizi richiesti dal Ministero anche attraverso l'acquisitone di una professionalità, risultata essere determinante all'ottenimento di certificazioni di qualità SOA, ha costi altissimi di gestione, nonostante essa si basa essenzialmente su risorse umane che svolgono attività all'interno del Ministero e degli organi periferici; molti soldi sono stati dispersi in investimenti inutili, come le quattro sedi fra Roma e Napoli, in consulenze esose, ma, secondo gli interroganti, poco fattive, in moltissime assunzioni non rispondenti a criteri di gestione aziendale o di mercato; oggi, Italia Lavoro ha esaurito il suo compito ed intende cedere le sue quote ai privati compromettendo il principio attraverso il quale è stato stipulato il nuovo contratto; al momento non c'è nessuna ipotesi da parte del Ministero di dare continuità lavorativa ai contratti che vanno in scadenza il 31 dicembre 2006 e pertanto le aziende hanno già comunicato l'avvio nel mese di settembre delle procedure di licenziamento; tale situazione prefigura uno scenario di forte incertezza per la stabilità occupazionale degli ottocento lavoratori del raggruppamento ATI che continuano, nonostante la configurazione lavorativa assunta dall'anno 2000, a svolgere un rapporto con le Soprintendenze di tipo ordinario che li rendono più addentro al Ministero che ad una azienda di diritto privato; bisogna tenere in considerazione che ipotizzare un eventuale rinnovo contrattuale di un anno, se da un lato pone un tampone all'ipotesi di licenziamento, dall'altro rinvia di un anno il problema e non rappresenta un atto di stabilizzazione dei lavoratori che, ormai da 15 anni vivono uno stato di precarietà nel lavoro -: se non ritengano opportuno inquadrare all'interno del Ministero questi lavoratori, unitamente alle assunzioni dei giubilari, atm e co.co.co, o nel piano triennale d'assunzioni 2006/2008 già presentato al Ministero dell'economia e finanza oltre che al dipartimento della Funzione Pubblica, consentendo un risparmio per le casse erariali del 25/30 per cento rispetto ai costi attuali. (4-00879)

 
Cronologia
giovedì 27 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 159 voti favorevoli, l'articolo 2 e del disegno di legge S. n. 845 recante disposizioni per la partecipazione italiana alle missioni internazionali, sulla quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Nella seduta del 28 luglio il Senato approva il disegno di legge nel suo complesso sul quale il Governo ha posto la fiducia, con 161 voti favorevoli.

mercoledì 2 agosto
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro degli esteri D'Alema riferisce alla Camera sulla crisi mediorientale.

venerdì 18 agosto
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo il voto del Consiglio dei ministri, anche il Parlamento - con il voto delle Commissioni esteri e difesa - autorizza il Governo a prendere le iniziative necessarie per dare attuazione alla risoluzione n.1701 dell'Onu, che prevede l'impiego di una forza multinazionale in Libano. Il premier israeliano Olmert chiederà all'Italia di guidare il contingente.