Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00041 presentata da PEDRINI EGIDIO ENRICO (ITALIA DEI VALORI) in data 02/08/2006
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00041 presentata da EGIDIO ENRICO PEDRINI mercoledì 2 agosto 2006 nella seduta n.036 La IX Commissione, premesso che: è ormai noto a tutti che l'incidentalità stradale rappresenta nel nostro Paese un fenomeno allarmante per l'alto numero di morti e feriti che ogni anno si registrano sulle nostre strade; ogni anno sono circa 8 mila i decessi, 170 mila i ricoveri ospedalieri e 600 mila le prestazioni di pronto soccorso non seguite da ricovero; il dato assume maggiore rilievo se si considera che, dei decessi per incidente stradale, il 50 per cento avviene prima dei 41 anni di età e il 25 per cento prima dei 23 anni; negli ultimi 30 anni sono morti in Italia per incidente stradale circa 300 mila persone, di cui un terzo aveva tra 15 e 29 anni; il Ministero della salute, ormai da tempo, parla di vera e propria emergenza non più trascurabile anche in termini di costi sociali legati all'assistenza e alla riabilitazione di cui, del resto, il gran numero di persone che subiscono lesioni, più o meno gravi, in seguito ad incidenti stradali ne è prova; si calcola che i costi complessivi a carico del Servizio Sanitario Nazionale e dell'intero Sistema Paese si aggirino intorno 35 miliardi di euro l'anno; nonostante l'Unione europea e i singoli Stati membri abbiano condiviso un obiettivo importante e impegnativo, dimezzare entro il 2010 il numero delle vittime della strada, sulla base del Rapporto della Commissione europea di medio termine sul programma di sicurezza stradale europeo del 22 febbraio 2006, l'obiettivo è ancora lontano e molto ancora rimane da fare in particolare in Italia che ha accumulato un ritardo rispetto agli altri Paesi europei; permane una sostanziale carenza di programmazione e di attività nonché di azioni concrete per garantire una maggiore efficacia nella prevenzione e si registra una scarsa ottimizzazione di quelle messe in campo; le problematiche legate alla sicurezza stradale, nella molteplicità dei fattori implicati e degli organismi ed enti interessati ad azioni preventive e correttive, costituiscono certamente un aspetto primario dell'azione di ciascun Governo responsabile; è diventato prioritario, pertanto, individuare nuove strategie che consentano, a breve, medio e lungo termine, di porre un argine a questo allarmante fenomeno dei nostri tempi e attuare le azioni necessarie ad arginarlo in grado, tra l'altro, di assicurare l'attuazione di un processo di prevenzione autentico con la valutazione puntuale del fenomeno, delle sue dimensioni e delle sue caratteristiche, impegna il Governo: a intensificare gli sforzi affinché il tema della sicurezza stradale diventi centrale nell'agenda politico-istituzionale del nostro Paese e si attui una politica per la sicurezza della circolazione, sulla scia di quanto già fatto dai nostri principali colleghi europei che hanno da tempo adottato misure straordinarie ottenendo importanti risultati; ad istituire un'Agenzia nazionale di competenza e di coordinamento in materia di circolazione e sicurezza stradale che gestisca in modo unitario la materia e che rappresenti una struttura squisitamente tecnica in grado di garantire quelle competenze che un tempo facevano capo all'Ispettorato generale della circolazione e della sicurezza stradale, a giudizio del firmatario del presente atto, erroneamente soppresso; ad attivarsi per procedere celermente alla più volte annunciata nel corso delle passate legislature, revisione organica del Codice della strada per renderlo uno strumento utile e funzionale ad una mobilità che è cambiata rispetto al 1992 ed è in continua evoluzione; a dare concreta attuazione a quanto già di positivo è stato fatto nella passata legislatura, con gli sforzi e il lavoro di maggioranza ed opposizione, abbandonando quindi la logica delle proroghe e dei rinvii; ad attuare un approccio globale che tenga conto di tutte le variabili che concorrono alla sicurezza stradale senza continuare a trascurare fattori, come la segnaletica stradale verticale che a costi relativamente più bassi può offrire, al contrario, le prospettive più incoraggianti con risultati immediati sul livello d'incidentalità; a tenere conto, in fase di programmazione degli interventi, della cosiddetta utenza debole - pedoni, ciclisti, bambini, anziani - i cui bisogni e necessità sono troppo spesso trascurati, risultando di fatto continuamente esposti a rischi concreti nella loro quotidiana mobilità. (7-00041) «Pedrini».