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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00052 presentata da COSSIGA FRANCESCO (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 01/09/2006

Atto Senato Interpellanza 2-00052 presentata da FRANCESCO COSSIGA venerdì 1 settembre 2006 nella seduta n.032 COSSIGA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della difesa e degli affari esteri - Premesso che: il decreto-legge sul rifinanziamento delle missioni militari all'estero e la legge di conversione sono meri provvedimenti autorizzativi di spesa e non intaccano i poteri di disposizione dello strumento militare nazionale che sono esercitati dal Governo della Repubblica, sotto il controllo di conformità ai principi e alle norme della Costituzione da parte del Presidente della Repubblica, si chiede di sapere: se il Governo, di fronte all' escalation del terrorismo e delle operazioni militari dei talebani e di parte dei signori della guerra, ormai alleati di Al Qaeda in Afghanistan, escalation che nell'ambito della missione militare della NATO impegnerà sempre di più in vere e proprie operazioni militari e di controguerriglia le forze dell'ISAF nel Sud del Paese, nel quale peraltro in forza della mozione di indirizzo approvata dalle Camere è interdetto l'intervento delle unità militari italiane colà dislocate, che sono impegnate solo in operazioni di pace (protezione delle organizzazioni non governative nella distribuzione di viveri e medicinali e soccorso sanitario anche agli afgani, particolarmente talebani e terroristi, colpiti da operazioni militari delle altre forze della NATO, istruzione dei futuri magistrati all'amministrazione di una giustizia nella quale l'applicazione della Sharia si integri con le teorie di Montesquieu e di Toqueville) e che pertanto soggiacciono a pacifiche regole di ingaggio completamente diverse da quelle delle altre forze della NATO, non intenda ritirare prontamente le unità militari italiane da quel teatro di operazioni, anche per non essere di peso e di impiccio alle altre forze della NATO e per non esporre inutilmente la vita dei militari italiani; inoltre se il Governo non intenda almeno rinunciare all'assunzione del comando a rotazione delle forze dell'ISAF ad evitare che il comandante italiano debba disporre operazioni militari nel Sud da parte dei contingenti delle altre nazioni, escludendo peraltro l'impiego delle unità nazionali, perché "La NATO lo vorrebbe, ma Romano, Massimo e Arturo, no!"; infine se, decidendo il Governo di non ritirare le unità militari italiane dall'Afghanistan, non intenda concludere, chiarendo il carattere esclusivamente pedagogico, assistenziale e di pace e non militare della missione italiana, accordi con i talebani, con i signori della guerra e con Al Qaeda, al fine di tutelare la vita e l'incolumità dei militari italiani. (2-00052)

 
Cronologia
sabato 26 agosto
  • Politica, cultura e società
    I consigli di amministrazione di Banca Intesa e Sanpaolo approvano all'unanimità la fusione tra i due istituti.