Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00123 presentata da ULIVI ROBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19/09/2006
Atto Camera Interpellanza 2-00123 presentata da ROBERTO ULIVI martedì 19 settembre 2006 nella seduta n.037 Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro della salute, per sapere - premesso che: la legge 4 agosto 2006, n. 248 di conversione in legge del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 ha liberalizzato la vendita di tutti i farmaci o prodotti comunque non soggetti a prescrizione medica i quali possono ora essere distribuiti anche negli esercizi commerciali di cui all'articolo 4, comma 1, lettere d), e) e f) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 e quindi al di fuori delle farmacie; come dichiarato da vari articoli di stampa, già il giorno successivo alla entrata in vigore della legge 248/06 sono stati inaugurati, in alcuni ipermercati della catena Coop Estense, i «corner della salute» per la vendita di circa 200 specialità medicinali; anche altre catene della grande distribuzione hanno allestito appositi reparti e da notizie di stampa si è di recente appreso che nella parafarmacia del Carrefour di Le Gru a Grugliasco, in provincia di Torino, è stato messo in vendita, con possibili gravi conseguenze per la salute dei clienti, un integratore a base di cimicifuga racemosa ritirato dal commercio in via cautelativa lo scorso 7 agosto, in quanto potenzialmente tossico per il fegato; sempre nella stessa parafarmacia sono state inoltre messe in vendita alcune confezioni di Ketur Test , prodotto per l'autodiagnosi del diabete, prive della fustella obbligatoria per legge ai fini del rimborso del prodotto da parte della regione. Soltanto la denuncia di tale evenienza presso le autorità competenti ha condotto all'intervento del NAS e al conseguente sequestro della merce; si evidenzia, peraltro, che i suddetti esercizi non sono oggetto di controlli sovrapponibili a quelli previsti per le farmacie da parte dei NAS, delle ASL, della Guardia di finanza e dell'Ordine professionale; quanto sopra esposto pone dimostrerebbe come tali esercizi non siano in grado di assicurare standards di garanzia e sicurezza equivalenti a quelli forniti dalle farmacie ed è anche causa di viva preoccupazione sul fronte erariale per la possibilità di frodi a danno della pubblica amministrazione -: se il Governo sia a conoscenza di quanto premesso e quali interventi intenda urgentemente adottare per assicurare ai cittadini il fondamentale diritto alla tutela della salute sancito dalla Costituzione, anche concordando con le regioni un programma di interventi delle competenti autorità al fine di garantire, anche negli esercizi commerciali di cui all'articolo 4, comma 1, lettere d), e) e f) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, standards di garanzia e sicurezza equivalenti a quelli forniti dalle farmacie e un'assimilabile rete di controlli, sia preventivi che successivi all'apertura dell'esercizio. (2-00123) «Ulivi».