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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00113 presentata da VALPIANA TIZIANA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 19/09/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00113 presentata da TIZIANA VALPIANA martedì 19 settembre 2006 nella seduta n.033 VALPIANA - Al Ministro della salute - Premesso che: è stata approvata, con il parere contrario del gruppo di Rifondazione comunista, dalla Commissione sanità del Consiglio regionale del Veneto, e sta per essere trasmessa all'esame dell'Assemblea regionale, una proposta di legge regionale, con la quale viene concesso ad associazioni e movimenti per la vita, contrari all'aborto, il permesso di entrare e divulgare il loro credo nei consultori familiari, nei reparti di ginecologia e ostetricia, nelle sale d'aspetto ed atrii degli ospedali; la legge n. 194 del 1978, che regolamenta l'interruzione volontaria di gravidanza (IGV), prevede all'interno dei consultori familiari, che in questi anni hanno rappresentato un efficiente sistema di gestione sociale della salute e hanno avuto un ruolo fondamentale nella riduzione dell'aborto, la presenza di personale qualificato con il compito istituzionale di trovare con la donna eventuali soluzioni alternative all'IVG e di dare informazioni in termini di salute fisica e psichica. La legge affida questo importante ruolo a professionisti competenti che sanno trattare tali argomenti evitando che opinioni preconcette, legate a convinzioni personali, possano influenzare la donna nella sua scelta. La presenza di persone estranee comprometterebbe il rapporto di fiducia che si instaura tra paziente e medico e comprometterebbe definitivamente la privacy delle donne e delle coppie che si rivolgono ai consultori familiari e alle strutture ospedaliere; la proposta di legge della regione Veneto interverrebbe, a giudizio dell'interrogante, in forme non rispettose della dignità e della riservatezza della donna, previste dalla stessa legge n. 194 del 1978, ed altresì in evidente violazione delle norme sulla tutela della privacy . la legge n. 194 del 1978 prevede sanzioni penali per chi divulghi dati sulle donne che praticano l'IVG, al contrario nella proposta di legge regionale si permetterebbe a persone estranee di contattare le donne che si siano rivolte ai consultori o addirittura che siano già ricoverate nei reparti degli ospedali, prevedendo sanzioni, o addirittura la revoca dell'IVG, per chi volesse negare o intralciare l'opera dei volontari, si chiede di sapere: quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere per assicurare il rispetto, su tutto il territorio nazionale, della legge n. 194 del 1978, in modo da restituire a tutte le donne la certezza del diritto alle cure e alla riservatezza necessarie in caso di interruzione volontaria di gravidanza, così come stabilito dalla normativa nazionale vigente; se non ritenga necessario assicurare un adeguato e corretto funzionamento dei consultori familiari previsti dalle legge, provvedendo altresì a dotare gli stessi di un adeguato sostegno logistico e finanziario. (3-00113)

 
Cronologia
sabato 26 agosto
  • Politica, cultura e società
    I consigli di amministrazione di Banca Intesa e Sanpaolo approvano all'unanimità la fusione tra i due istituti.

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