Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00199 presentata da LION MARCO (VERDI) in data 19/09/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00199 presentata da MARCO LION martedì 19 settembre 2006 nella seduta n.037 LION. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: il 25 agosto 2006, i dirigenti ed i bieticoltori delle tre principali organizzazioni settoriali rappresentative dei produttori bieticoli, segnatamente l'Associazione Nazionale Bietiocoltori (ANB), il Consorzio Nazionale Bieticoltori (CNB) e l'Associazione Bieticoltori Italiani (ABI), si sono incatenati, procedendo ad uno sciopero della fame, ai cancelli dello zuccherificio di Termoli, chiedendo l'avvio della contrattazione; il gesto in questione testimonia purtroppo il grado di disfacimento cui è giunto il settore della produzione bieticola nazionale e l'esasperazione dei relativi bieticoltori; in effetti, la recente riforma dell'Organizzazione Comune di Mercato dello Zucchero, adottata ai sensi del Regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero, pur nella sua efficacia e nell'apprezzabile e coerente portata riequilibratrice del mercato dello zucchero, secondo una valutazione di più ampia visione agronomica, a giudizio dell'interrogante, è addebitabile di essere stata meno favorevole verso gli interessi dei produttori di barbabietole, segnatamente di quelli dello Stato italiano. In tale ambito va criticato anche il debole coinvolgimento delle rappresentanze del settore bieticolo nelle trattative che hanno permesso l'approvazione della citata riforma; l'Italia, dal punto di vista agricolo, con tale riforma, perde ogni possibilità di competere con le produzioni europee ed internazionali del comparto dello zucchero e nello stesso tempo, motivo forsemaggiormente preoccupante, di poter sostenere adeguatamente una produzione bieticola che dia reddito agli agricoltori e che possa generare i benefici effetti riequilibratici dei suoli agricoli e dell'ambiente rurale in genere; se il quadro normativo comunitario e nazionale appaiono quasi completi dal punto di vista delle misure di sostegno che possono essere concesse all'industria dello zucchero affinché possa ristrutturarsi o dismettersi, e in tal senso è significativo la repentina entrata in vigore del Regolamento (CE) n. 320/2006 del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativo a un regime temporaneo per la ristrutturazione dell'industria dello zucchero nella Comunità e che istituisce il fondo temporaneo per la ristrutturazione dell'industria dello zucchero nella Comunità («fondo di ristrutturazione»), del Regolamento (CE) n. 968/2006 della Commissione, del 27 giugno 2006, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 320/2006 e, dal canto nazionale, dell'articolo 2 del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, concernente «Interventi urgenti nel settore bieticolo-saccarifero», altrettanto non è ascrivibile alle misure regolamentari e agli istituti interprofessionali da cui dipendono le possibilità per i bieticoltori di ottenere sostegni, quando previsti, e di poter procedere alla semina delle bietole per ottemperare alla campagna 2006-2007; l'atto di reazione attuato dagli operatori del settore bieticolo presso lo zuccherificio di Termoli pone le autorità governative e regionali relativamente competenti di fronte ad un'emergenza di elevatissima rilevanza, sia perché sono in gioco le ultime e residuali opportunità per l'Italia di continuare ad avere un pur limitato settore bieticolo, sia perché evidenzia l'urgenza di fornire risposte agli agricoltori che sono obbligati ad effettuare le operazioni agronomiche e non possono attendere i tempi delle pertinenti decisioni amministrative, ne dell'inerzia degli organi di direzione delle imprese di relativo sbocco; è necessario intervenire con immediatezza nella vicenda e procedere alla efficace risoluzione della stessa. Sarebbe auspicabile, in tal senso, un'azione di stimolo e di imperio del Ministro affinché l'impresa produttrice di zucchero di Termoli avvii senza frapporre indugi alla contrattazione per l'apertura della campagna produttiva 2006-2007 -: se non intenda urgentemente intervenire nella vicenda riguardante la contrattazione bieticola per l'anno 2006-2007 ed in tal senso sostenere le rivendicazioni dei produttori di barbabietola da zucchero e delle loro associazioni, in azione rivendicativa presso lo stabilimento dello zucchero di Termoli, allo scopo avviando una trattativa tra Ministro ed il Consiglio di amministrazione dell'impresa affinché decida di effettuare la contrattazione in oggetto e ne deliberi l'apertura. (3-00199)