Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00129 presentata da CASOLI FRANCESCO (FORZA ITALIA) in data 20/09/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00129 presentata da FRANCESCO CASOLI mercoledì 20 settembre 2006 nella seduta n.035 CASOLI - Ai Ministri dell'interno, delle infrastrutture e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che: dalle prime ore del 16 settembre 2006, un sistema nuvoloso Mcs (Sistema convettivo a mesoscala) ha colpito la fascia costiera dell'anconetano e del maceratese, provocando precipitazioni diffuse a carattere temporalesco estesesi poi a tutta la regione; in un'area di circa 150 chilometri quadrati, nel giro di poche ore, sono caduti 130 millilitri di pioggia; le precipitazioni si sono concentrate sul bacino idrografico del torrente Aspio, caratterizzato da una "notevole vulnerabilità e propensione alla criticità idrogeologica" con particolare riferimento alla zona "Marche B", che ricomprende anche i Comuni colpiti dall'evento: Ancona sud, Osimo, Camerano, Castelfidardo e Offagna; l'intensità e la concentrazione delle precipitazioni hanno causato il repentino innalzamento di oltre 4 metri del livello del torrente, con una portata stimata al picco di piena di oltre 130 metri cubi al secondo. Lo stato dei suoli agricoli, caratterizzato da estese zone di recente aratura, ha favorito il veloce ruscellamento delle acque superficiali; dal bilancio degli ingenti danni provocati dall'ondata di maltempo, ottanta litri d'acqua per metro quadrato, risultano colpite le abitazioni, le strutture pubbliche e le imprese industriali, artigianali, commerciali e agricole; la Protezione civile regionale e le organizzazioni di volontariato hanno ininterrottamente lavorato nelle giornate di sabato, domenica e lunedì; a tre giorni di distanza dall'evento prosegue ancora l'opera di supporto agli enti locali coinvolti: per il reperimento di mezzi e attrezzature, per lo stoccaggio provvisorio delle tonnellate di rifiuti e detriti di diversa specie accumulati dalla piena e, soprattutto, per assicurare la massima collaborazione alle attività produttive danneggiate; considerato che: il comparto più colpito è stato quello produttivo. "L'area interessata dall'evento ospita circa 170 aziende operanti soprattutto nel campo dell'elettronica avanzata, della componentistica, dell'argenteria e della grande distribuzione, che occupano oltre 2.000 addetti. Molte di queste imprese hanno avuto distrutti ed inutilizzabili i laboratori, le scorte di produzione e i prodotti finiti pronti per la distribuzione, nonchè le scritture contabili e fiscali"; a fronte di tale critica situazione, è urgente avere in tempi brevi dal Governo i fondi necessari al ripristino della situazione, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, di dichiarare immediatamente lo stato di emergenza e calamità per la zona a sud di Ancona, fra la frazione Aspio e Osimo stazione, colpita dall'alluvione, e istituire un adeguato fondo di solidarietà a beneficio di tutte le imprese del territorio, dei vari comparti produttivi, agricoltura, industria, artigianato, commercio, servizi, no profit , danneggiate dall'alluvione, al fine di sostenere la ripresa delle attività. (3-00129)