Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00058 presentata da CURTO EUPREPIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20/09/2006
Atto Senato Interpellanza 2-00058 presentata da EUPREPIO CURTO mercoledì 20 settembre 2006 nella seduta n.034 CURTO - Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che: nella giornata di venerdì 18 agosto 2006, a Monopoli (Bari), presso lo stabilimento della "Oleifici Italiani S.p.A.", due lavoratori di Francavilla Fontana (Brindisi), Beniamino Argentina e Giuseppe Parisi, perdevano la vita, presumibilmente a causa delle esalazioni tossiche provenienti da una vasca interrata, adibita a raccolta di acque piovane ( sic ), all'interno della quale si stavano eseguendo non meglio precisati "lavori di manutenzione"; questa ennesima tragedia che si è consumata in un luogo di lavoro impone che, parallelamente al lavoro degli organi inquirenti, anche le istituzioni facciano la loro parte perché si possa giungere, quanto più rapidamente possibile, all'accertamento delle responsabilità; i fatti di Monopoli - al di là delle contraddizioni che già emergono, e che indurebbero a ritenere come già avviato il perverso e cinico gioco dello "scaricabarile" - sembrano fotografare nitidamente uno schema rigorosamente già collaudato all'interno del sistema industriale italiano: l'esternalizzazione dei servizi non direttamente collegabili con l'attività propria delle aziende madri; tale schema sarebbe del tutto legittimo ove fosse adottato esclusivamente per rispondere a criteri di razionalizzazione del ciclo produttivo, e non, invece, come purtroppo molto spesso avviene, per trasferire le attività più onerose e rischiose su micro-imprese prive dei più elementari requisiti di organizzazione e di qualificazione professionale, con l'unica funzione di "coprire" l'azienda madre sia penalmente che patrimonialmente, essendo peraltro stato accertato in più circostanze lo stato di "nullatenente" dei titolari delle citate microimprese, soggetti, di norma, adusi all'interposizione fittizia di manodopera, anzi autentici "caporali dell'edilizia", si chiede di conoscere: quale sia il soggetto imprenditoriale per conto e alle dipendenze del quale, effettivamente, i due poveri lavoratori stavano svolgendo l'attività lavorativa che ne ha causato la morte; se il soggetto di cui sopra risulti in regola con le prescrizioni di legge in materia previdenziale, assistenziale e antinfortunistica; se nella circostanza siano state osservate le disposizioni vigenti in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, anche per quanto riguarda la necessità di adeguata formazione professionale per le attività lavorative a più alto contenuto specialistico e a più elevato rischio; quale sia stata, sulla base degli accertamenti effettuati, la reale natura dei rapporti tra "Oleifici Italiani S.p.A." e l'impresa Taurisano Damiano della quale, formalmente, sarebbero risultati dipendenti i due lavoratori; se siano state effettuate verifiche, e quali risultati abbiano dato, circa la presenza anomala di sostanze altamente tossiche nell'area dove opera la "Oleifici Italiani S.p.A.". (2-00058)