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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00062 presentata da BALDINI MASSIMO (FORZA ITALIA) in data 21/09/2006

Atto Senato Interpellanza 2-00062 presentata da MASSIMO BALDINI giovedì 21 settembre 2006 nella seduta n.037 BALDINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dei trasporti - Premesso che: nel mese di maggio 2003, il Presidente della Regione Toscana Martini, ha inviato all'allora Ministro delle infrastrutture e trasporti Pietro Lunardi una prima terna di nomi per la nomina del nuovo Presidente dell'Autorità portuale di Livorno, essendo ormai a scadenza il secondo mandato del Presidente uscente Nereo Marcucci (DS); nella terna era presente il nome di Bruno Lenzi (sostenuto dall'Ente camerale e dal Comune di Capraia), che il Ministro considerava persona in possesso dei requisiti richiesti dalla legge, ma il Presidente della Regione ha rigettato la scelta fatta dal Ministro, senza alcuna motivazione; successivamente il ministro Lunardi ha chiesto l'invio di una nuova terna, che il Presidente della Regione ha fatto pervenire con le seguenti indicazioni: Bruno Lenzi (sostenuto dai medesimi Enti della prima terna), Fabio Del Nista (sostenuto dalla Provincia) e Mariani (sostenuto dal Comune di Livorno); il Ministro ha indicato nuovamente Bruno Lenzi, ma, nonostante i reiterati tentativi di accordo con la Regione Toscana, quest'ultima ha insistito nel negare il proprio assenso; il ministro Lunardi, dovendo comunque assegnare una guida all'Autorità portuale di Livorno, ha nominato Bruno Lenzi Commissario dell'Ente (luglio 2003); il Presidente della Regione Toscana Martini, nel novembre 2004, ha inviato, su richiesta del Ministro, una terza terna, con i nominativi di Roberto Piccini (Presidente del Gruppo compagnia portuali di Livorno), Angelo Roma (direttore della società Intercontainers di Livorno - facente parte del Gruppo compagnia portuali di Livorno) e Gino Baldi (direttore della locale Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa); il nome di Bruno Lenzi, sostenuto dal Comune di Capraia, non era compreso nella terna; il ministro Lunardi, a seguito di un'attenta analisi, ha constatato la mancanza dei requisiti richiesti dalla legge in ordine ai nominativi di Roma e Baldi, eliminandoli dalla terna stessa, ed in relazione a Piccini ha rilevato la incompatibilità all'incarico (legge 84/94 e sue modifiche); nel luglio 2005 la Consulta ha posto fine al commissariamento di Bruno Lenzi, sostenendo che il ministro Lunardi non aveva portato avanti sufficienti e reiterati tentativi con la Regione per addivenire ad un'intesa; nell'agosto 2005 il ministro Lunardi ha proceduto alla nomina di un commissario istituzionale, nella persona del Contrammiraglio Salvatore Giuffré; sempre nell'agosto 2005, il Consiglio dei ministri ha nominato Lenzi Presidente dell'Autorità portuale, nomina poi bloccata da un'ulteriore sentenza della Consulta; nel luglio 2006 il nuovo Ministro dei trasporti Bianchi, anziché far richiesta agli enti competenti (Comune di Livorno, Provincia di Livorno, Comune di Capraia e Camera di commercio industria artigianato e agricoltura locale) tramite il Presidente della Regione, di indicazione di una nuova terna - come cita l'art. 8, comma 1, della legge 84/94 - "di esperti di massima e comprovata qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti e portuale", ha ripreso la vecchia terna sulla quale aveva già operato il ministro Lunardi, dal cui intervento erano stati eliminati i nominativi di Roma e Baldi per mancanza dei requisiti, e ha designato Piccini, unica indicazione rimasta; Roberto Piccini è presidente dal 1989 della Compagnia lavoratori portuali, la più grande azienda fornitrice di manodopera operante nel porto di Livorno; Roberto Piccini siede, altresì, in 11 Consigli di amministrazione di altrettante società operanti in ambito portuale (in due casi con l'incarico di Presidente) partecipate, ma per lo più controllate, dalla stessa Compagnia lavoratori portuali, andando così ad identificare tutti gli interessi che legano inevitabilmente le stesse società alle dinamiche ed alle scelte proprie del porto. Inoltre, negli ultimi giorni, ha assunto anche una nuova carica, consigliere nella neonata Banca di credito cooperativo della Costa etrusca, per la costituzione della quale la Compagnia lavoratori portuali ha avuto un ruolo determinante; la Compagnia lavoratori portuali, prima della nomina a Presidente di Roberto Piccini, è stata guidata, per oltre 25 anni, dal padre, Italo Piccini, il quale, una volta esautorato, per l'effetto generato dall'applicazione dei "decreti Prandini" (1989), lasciò il "timone" al figlio, andando a creare una nuova società, la C.I.L.P. - Compagnia impresa lavoratori portuali - che gli consentì, di fatto, di continuare a gestire tutto il complesso apparato della Compagnia; per quanto sopra esposto risulta evidente che tutto l'apparato "Compagnia lavoratori portuali" di Livorno - che gode dell'uso di circa l'80% delle concessioni di aree e banchine - è da quasi mezzo secolo in mano alla stessa famiglia, il cui nome, oramai, coincide perfettamente con gli svariati interessi di natura economica e politica della Compagnia stessa; Roberto Piccini, avendone sposato la sorella, è il cognato del sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, si chiede di sapere quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda adottare in merito: alla netta incompatibilità di Roberto Piccini, il quale manifesta un indiscutibile conflitto di interessi; al fatto che tale conflitto di interessi è difficilmente superabile attraverso delle semplici dimissioni, in quanto quasi cinquant'anni di gestione del potere, ed il consolidamento di rapporti stretti nel tempo, non si cancellano attraverso un foglio di carta; al criterio di "individuazione di scelta" da parte del Ministro in ordine al nominativo da designare, considerato che la scelta non è avvenuta su una terna, ma attraverso l'indicazione di un solo nominativo, in contrasto con la sentenza n. 1175/2006 sezione I di Lecce del T.A.R. Puglia; alla contraddizione funzionale, tra controllore e controllato, che andrebbe ad esercitare lo stesso Piccini nel suo ruolo di Presidente dell'Autorità portuale. (2-00062)

 
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