Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00033 presentata da PAOLETTI TANGHERONI PATRIZIA (FORZA ITALIA) in data 02/10/2006
Atto Camera Mozione 1-00033 presentata da PATRIZIA PAOLETTI TANGHERONI lunedì 2 ottobre 2006 nella seduta n.045 La Camera, premesso che: la situazione dei diritti umani e civili nella Repubblica Popolare Cinese non registra miglioramenti; al contrario continuano, addirittura aggravandosi, gli episodi di persecuzione e violenza a danni di privati cittadini e, con metodo sistematico, nei confronti delle minoranze politiche e religiose che si oppongono pacificamente al Governo di Pechino; la gravità delle situazione dei diritti umani nella Repubblica Popolare Cinese è drammaticamente rappresentata, fra gli altri, dal caso dell'avvocato Gao Zhisheng, e da quello di monsignor Martino Wu Qinjing. L'avvocato Gao Zhisheng noto in tutto il mondo per le sue iniziative in difesa delle libertà politiche, religiose e civili, e arrestato nel mese di agosto dalle autorità di Pechino, dopo essere stato in precedenza perseguitato, minacciato e interdetto dall'esercizio della professione legale; prima e dopo il suo arresto, si sono moltiplicati in tutto il mondo gli appelli a favore di Gao Zhisheng, tra i quali particolarmente significativi sono quelli contenuti nella Risoluzione del Congresso degli Stati Uniti approvata il 26 aprile scorso, in occasione della visita negli Stati Uniti del Presidente Hu Jintao, e, da ultimo, nel cosiddetto «Rapporto Belder» sulle relazioni fra Unione europea e Repubblica Popolare Cinese, approvato il 7 settembre 2006 dal Parlamento europeo; ulteriore emblematico caso è quello del vescovo, monsignor Martino Wu Qinjing, arrestato, solo per non aver voluto scendere a compromessi con la sua fede e la lealtà al Papa, avendo celebrato una messa solenne nonostante le minacce del governo; la strategia per «una sola Cina», dopo la cosiddetta «legge antisecessione» approvata nel 2005 dal Parlamento di Pechino, rischia di essere perseguita dalle autorità di Pechino in forme aggressive e non negoziali e, ad avviso dei presentatori del presente atto, come molti temono, con il ricorso all'invasione militare della Repubblica di Cina di Taiwan; considerato che: la legge n. 185 del 1990 prevede che l'esportazione e il transito di materiale di armamento siano vietate verso i Paesi nei cui confronti sia stato dichiarato l'embargo totale o parziale delle forniture belliche da parte delle Nazioni Unite o dell'Unione europea, nonché verso i Paesi i cui Governi sono responsabili cli gravi violazioni, accertate, dei diritti umani; impegna il Governo: ad operare in sede Unione europea perché non si proceda alla revoca dell'embargo sulla vendita delle armi alla Repubblica Popolare Cinese, stabilito dopo il massacro di Tien An Men, poiché l'embargo rimane, come affermato dalla Commissione europea, lo strumento di pressione più significativo per la causa dei diritti umani, e costituisce, dal punto di vista strategico, un argine all'ulteriore potenziamento tecnologico-militare della Repubblica Popolare Cinese; a promuovere, nell'ambito degli scambi culturali e scientifici con la Repubblica Popolare Cinese, specifici programmi di formazione e informazione sui temi del diritto internazionale in materia di diritti umani, e a sostenere l'attività delle organizzazioni che, nella Repubblica Popolare Cinese, perseguano questi obiettivi; a rafforzare, a partire dal caso di Gao Zhisheng, e del vescovo, monsignor Martino Wu Qinjing le iniziative di protezione e sostegno nei confronti dei cittadini sottoposti, per ragioni civili, politiche o religiose, ad arresti arbitrari e a persecuzioni personali; in particolare, ad intraprendere le necessarie azioni politiche e diplomatiche per verificare se e dove l'Avvocato Gao Zhisheng e il vescovo, monsignor Martino Wu Qinjing siano legalmente detenuti e ad esprimere alle autorità della Repubblica Popolare Cinese l'auspicio del Parlamento affinché l'avvocato Gao Zhisheng e il vescovo, monsignor Martino Wu Qinjing siano prontamente liberati e gli sia restituita la possibilità di vivere nel rispetto di tutti i loro diritti civili. (1-00033) «Paoletti Tangheroni, Della Vedova, Bertolini, Pili, Cossiga, Boniver, Licastro Scardino, Carlucci, Gregorio Fontana, Santelli, Campa, Di Virgilio, Caligiuri, Crosetto, Picchi, Mellano».