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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00153 presentata da AMATO PAOLO (FORZA ITALIA) in data 03/10/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00153 presentata da PAOLO AMATO martedì 3 ottobre 2006 nella seduta n.043 AMATO - Al Ministro dell'università e della ricerca - Premesso che: con decreto ministeriale 18 novembre 2005 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 novembre 2005, n. 279) l'IMT, Istituto di istruzione universitaria di alta formazione dottorale con ordinamento speciale, con sede a Lucca, è stato legalmente riconosciuto istituzione universitaria autonoma e, in quanto tale, soggetta alla normativa che regolamenta l'autonomia delle università ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168; l'istituzione dell'IMT ha suscitato l'interesse di alcuni esponenti del mondo politico locale e universitario, con l'intenzione esplicita di lederne l'autonomia, dichiarando in una lettera indirizzata al personale dell'Università di Pisa, pubblicata sul sito "Sapere e futuro. Luogo di elaborazione e discussione di idee e progetti dell'Ulivo su scuola, università, ricerca" e riportata anche dalla stampa nazionale, di voler «frenare il treno in corsa» rappresentato dall'IMT e rilanciare al più presto un programma per la creazione a Lucca di un polo universitario pisano; tali intenzioni sono state manifestate nel timore di una «presenza troppo ingombrante» dell'IMT, che potrebbe costituire un concorrente pericoloso per il polo universitario pisano, facendo percepire i corsi dell'Università di Pisa come di serie B e destabilizzando il quadro di partnership storica fra l'Università pisana, la Scuola Sant'Anna e la Scuola Normale; nel dicembre 2005 la Scuola Sant'Anna di Pisa ha inviato una nota al Ministro Moratti, con la quale chiedeva, nell'ambito di «un disegno complessivo di rafforzamento e qualificazione del sistema dell'alta formazione post-universitaria, sull'asse pisano-lucchese», un coinvolgimento più consistente delle due Scuole superiori pisane (Normale e Sant'Anna), oltre che dell'Università di Pisa, nell'attività dell'IMT, attraverso la costituzione di «rapporti istituzionali bilaterali» non intermediati; proponeva inoltre, per rafforzare il polo pisano-lucchese, che l'istituzione dei corsi di dottorato di ricerca fosse realizzata congiuntamente dall'IMT e dall'istituzione universitaria responsabile dell'organizzazione dei corsi e del risultato scientifico, didattico e formativo»; a tal fine, la Scuola Sant'Anna sosteneva la necessità di assegnare alle due Scuole superiori pisane una dotazione finanziaria annua specifica, tramite un apposito intervento del Miur, da destinare al finanziamento della Scuola di dottorato di Lucca una dotazione che preveda «l'aggiunta alla dotazione ordinaria di 1,5 milioni di euro, già assicurata all'IMT (…), di un contributo di eguale misura, da parte di ciascuna delle due Scuole», in quanto tale contributo «consentirebbe di dare all'iniziativa una più solida struttura finanziaria e di garantire meglio e più rapidamente risultati di successo»; molti esponenti politici della maggioranza di Governo e locali hanno fatto dichiarazioni altamente lesive nei confronti dell'Istituto IMT, rispetto all'autonomia e libertà di insegnamento dell'istituto stesso; l'attuale Sottosegretario di Stato per l'università e la ricerca, Luciano Modica, in una dichiarazione ha definito l'Istituto lucchese di cui trattasi "una struttura ideologica pagata col denaro di tutti" ("il Tirreno", 31 marzo 2006), "un regalo elettorale a dei potentati locali" ("Report", 28 maggio 2006) e ha sollevato dubbi sul finanziamento che IMT otterrà dal Ministero, dicendo: «Il capitolo del piano triennale è stato depredato dalle ultime finanziarie. Quei soldi potrebbero non arrivare mai. Resterebbe solo il milione e mezzo del maxiemendamento: non è sufficiente per far sopravvivere la Scuola.» ("l'Unità" di Firenze e della Toscana, 8 maggio 2006), si chiede di sapere: quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di ristabilire una situazione di normalità e soprattutto di legalità, a fronte delle incresciose dichiarazioni sopra esposte, riaffermando il principio costituzionale dell'autonomia didattica e, nello specifico, dell'autonomia dell'Istituto universitario di studi avanzati IMT; se il Ministro non ritenga opportuno smentire le dichiarazioni del Sottosegretario per l'Università Luciano Modica, che "dell'autonomia didattica" dovrebbe essere il garante, anche al fine di rassicurare la città di Lucca dell'assenza di una volontà politica di condurre IMT sotto l'egida delle Scuole pisane; se, infine, il Ministro non ritenga di chiarire la suddetta vicenda, esprimendo la posizione del Governo in merito. (3-00153)