Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00032 presentata da MALAN LUCIO (FORZA ITALIA) in data 03/10/2006
Atto Senato Mozione 1-00032 presentata da LUCIO MALAN martedì 3 ottobre 2006 nella seduta n.043 MALAN, ALBERTI CASELLATI, AMATO, ASCIUTTI, BARELLI, BETTAMIO, BIANCONI, BIONDI, BORNACIN, BURANI PROCACCINI, BUTTI, CANTONI, CARRARA, CENTARO, CICCANTI, COSTA, FIRRARELLO, GHIGO, GIRFATTI, GUZZANTI, GRILLO, IZZO, LORUSSO, LOSURDO, LUNARDI, MANTOVANO, MAURO, MORRA, NESSA, NOVI, PALLARO, PARAVIA, PASTORE, PIANETTA, PICCIONI, SACCONI, SANTINI, SELVA, STANCA, STRACQUADANIO, TADDEI, TOMASSINI, TREMATERRA, VALENTINO, VENTUCCI, VICECONTE, CURSI, COSSIGA - Il Senato, premesso che la soluzione della questione israelo-palestinese e della sicurezza di Israele passa attraverso la stabilizzazione e la pacificazione della regione medio-orientale e più in generale dell'intero bacino del mar Mediterraneo; considerato che: il coinvolgimento dell'Unione europea nel processo di pace è ormai un fatto acquisito e confermato dalla presenza di diversi Stati membri sia nella missione UNIFIL determinata dalle risoluzioni 425 e 426 del 1978 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sia nell'imminente nuova missione determinata dalla risoluzione 1701del 2006; l'adesione di Israele all'Unione europea avrebbe riflessi certamente positivi sulla risoluzione dei problemi dell'area, inclusi quelli riguardanti i palestinesi, e costituirebbe una concreta presenza in una regione già importantissima per i propri interessi vitali; Israele, pur non trovandosi geograficamente in Europa, è parte di essa in senso storico e culturale, poiché le radici del continente europeo sono giudaico-cristiane e, come riconosciuto nel preambolo dell'Accordo di associazione Ue-Israele del 20 novembre 1995, il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali guida la politica interna ed internazionale di questo Stato; l'Unione europea è già - anche a seguito dell'accordo di associazione - il primo partner commerciale di Israele, ed Israele è l'unico Stato non Ue cui si estendono i programmi europei di ricerca e sviluppo tecnologico; pertanto l'articolo 49 del Trattato sull'Unione europea, che prevede l'adesione di Stati europei all'Unione, non va interpretato come preclusivo di un ingresso dello Stato di Israele nell'Unione europea; i rappresentanti italiani al Parlamento europeo, Renato Brunetta e Antonio Tajani, hanno presentato un'interrogazione al Consiglio europeo per sapere se non ritenga di avviare anche nei confronti di Israele tutte le procedure politico-giuridiche previste per i Paesi potenziali candidati all'adesione all'Unione europea; ritenuto che: per tutte queste ragioni Israele deve essere considerato un potenziale candidato all'adesione all'Unione europea; l'avvio del processo di adesione di Israele dovrebbe andare di pari passo con un approfondimento della politica europea di vicinato nei confronti degli Stati del Medio Oriente in generale e con azioni e aiuti diretti al popolo e all'autorità palestinesi in particolare; un'azione integrata e coordinata rispetto al processo di adesione di Israele metterebbe l'Unione europea in condizione di giocare un ruolo determinante e fortemente positivo nella stabilizzazione, nella pacificazione e nello sviluppo della regione; il processo di ingresso di Israele nell'Unione europea sarebbe coerente e sinergico con le numerose risoluzioni Onu, e in particolare con la 1701, con gli accordi di Ginevra e Oslo, con il piano di pace proposto dall'Arabia Saudita e con la Road Map, e darebbe un nuovo slancio alla politica europea di vicinato nei confronti degli Stati medio-orientali e dell'area del Mediterraneo, come richiesto dalla dichiarazione di Barcellona, impegna il Governo a farsi promotore in tutte le sedi opportune dell'ingresso dello Stato di Israele nell'Unione europea, nel contesto di una politica di stabilizzazione e vicinato nei confronti di tutta l'area Mediterranea e dell'area medio-orientale. (1-00032)