Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01191 presentata da BARATELLA FABIO (L' ULIVO) in data 05/10/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01191 presentata da FABIO BARATELLA giovedì 5 ottobre 2006 nella seduta n.048 BARATELLA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il 25 aprile 1945, i militari nazisti in ritirata, a Badia Polesine, fecero strage della famiglia Rossi; furono uccisi Teobaldo Rossi, suo figlio Giovanni ed il figlio di quest'ultimo Teobaldo. Il 30 ottobre morirà, a causa delle ferite riportate, Ugo Rossi, fratello di Giovanni e figlio di Teobaldo; il 25 aprile 2006, doveva essere inaugurato a Badia Polesine, all'ingresso della strada che porta alla casa dove aveva vissuto la famiglia Rossi, un cippo a ricordo della strage ma anche a ricordo di tutte le vittime della seconda guerra mondiale di Badia Polesine; l'iniziativa era stata promossa dal signor Teobaldo Rossi, figlio di Teobaldo Rossi, che volendo ricordare i congiunti barbaramente assassinati, aveva chiesto ottenuto dal Comune di poter sistemare, a proprie spese, il luogo di posa del cippo; aveva fatto realizzare da uno scultore di Badia una Opera in marmo caratterizzata da un «libro della Memoria»; aveva chiesto e ottenuto dal Comune i permessi necessari per la posa del cippo; aveva chiesto e ottenuto dal Consorzio di Bonifica Polesine Adige Canalbianco, proprietario dell'area interessata dalla posa del cippo, il relativo permesso; nessuna spiegazione da parte della amministrazione Comunale di Badia Polesine è sin qui intervenuta in relazione ai motivi per i quali ha sospeso la inaugurazione già programmata: per il 25 aprile 2006, né in relazione ai tempi della sua eventuale riprogrammazione; nei mesi scorsi è stato commesso un atto vandalico contro una lapide posta all'interno del cimitero dello stesso paese, la quale ricorda i caduti partigiani, e i cui autori sono tuttora ignoti -: se non intenda attivare iniziativa di prevenzione a tutela di simboli importanti come quelli citati. (4-01191)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata mercoledì 17 gennaio 2007 nell'allegato B della seduta n. 093 All'Interrogazione 4-01191
presentata da BARATELLA Risposta. - L'Amministrazione comunale di Badia Polesine, con delibera del 13 aprile 2006, disponeva l'immediata sospensione di una propria precedente delibera del 22 marzo 2006, con la quale aveva concesso l'autorizzazione per la posa in opera di un cippo alla memoria della famiglia Rossi, martire di una rappresaglia nazista durante la seconda guerra mondiale. La sospensione dell'iter derivava da una richiesta di un familiare dei Rossi, che segnalava alla predetta amministrazione comunale la propria contrarietà in merito al luogo prescelto, rivendicandone la proprietà. L'ulteriore approfondimento effettuato dai tecnici del comune di Badia Polesine confermava che il proprietario dell'area in questione era il «Consorzio di Bonifica Adige - Canalbianco», che aveva già dato il permesso per la posa del cippo. I tempi per una eventuale riprogrammazione dell'opera dipendono dal parere della Sovrintendenza dei Beni ambientali di Verona in quanto l'area è sottoposta a vincoli ambientali. La citata Sovrintendenza interessata al riguardo, non si è ancora espressa. Quanto all'atto vandalico, segnalato dall'interrogante, si fa presente che il 28 maggio 2006, presso la stazione carabinieri di Badia Polesine, il già citato familiare dei Rossi sporgeva denuncia contro ignoti, per danneggiamento al Monumento ai caduti della seconda guerra mondiale, posto all'interno del locale cimitero. Le indagini svolte dall'Arma dei carabinieri e gli accertamenti eseguiti, congiuntamente al responsabile del Comune, hanno permesso di stabilire che il distacco e le conseguenti rotture del rivestimento marmoreo del Monumento ai caduti, erano stati causati da un cedimento strutturale attribuibile alla mancanza di interventi di manutenzione. Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Alessandro Pajno.