Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA URGENTE 2/00166 presentata da BELLILLO KATIA (COMUNISTI ITALIANI) in data 10/10/2006
Atto Camera Interpellanza urgente 2-00166 presentata da KATIA BELLILLO martedì 10 ottobre 2006 nella seduta n.050 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: la normativa vigente prevede il congedo retribuito biennale in maniera frazionata per facilitare il lavoro di cura di lavoratori e lavoratrici che debbono assistere figli o familiari affetti da disabilità; molti lavoratori che si trovano in questa condizione lamentano che, in deroga a tale normativa, i giorni di ferie maturati e la tredicesima mensilità vengono decurtati, provocando gravi danni alle famiglie che vivono il dramma dell'assistenza alla disabilità; la legislazione vigente ed i successivi interventi normativi hanno espresso indirizzi che escludono che i permessi possano incidere sulla maturazione delle ferie e della tredicesima mensilità; il Ministero del lavoro, nel proprio parere del 5 maggio 2004 ha affermato, rifacendosi a direttive comunitarie, che ferie e tredicesima mensilità non possono essere decurtate; il Dipartimento della funzione pubblica, con una propria nota circolare (8 marzo 2005, n. 208) ha confermato la medesima indicazione rispetto alla tredicesima mensilità; il Consiglio di Stato (Parere del 9 novembre 2005, n. 3389) ha stabilito che tredicesima mensilità e ferie non possono essere decurtate quando i permessi sono fruiti in modo non cumulativo agli altri congedi parentali, ricollegandosi alla normativa sulla paternità e sulla maternità (testo unico, decreto legislativo n. 151 del 2001); l'INPS con proprie note circolari ha ripreso le indicazioni del Consiglio di Stato nel tentativo di rispondere ad un dubbio interpretativo che crea notevole sperequazioni e disparità di trattamento -: se non ritenga di dover adottare un atto interpretativo che possa finalmente risolvere il problema della decurtazione delle giornate di ferie e della tredicesima mensilità per chi gode dei congedi parentali retribuiti eliminando in tal modo la confusione che si registra da parte di datori di lavoro (pubblici e privati) e di Enti previdenziali a livello territoriale, che adottano interventi ed interpretazioni che di fatto tendono a restringere i diritti sanciti dalla legge e quindi a stravolgere l'intento del legislatore, e sostenendo, con una concreta azione positiva, famiglie già così pesantemente provate. (2-00166) «Bellillo, Sgobio».