Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00009 presentata da CICCANTI AMEDEO (UNIONE DEI DEMOCRATICICRISTIANI E DI CENTRO (UDC)) in data 10/10/2006
Atto Senato Risoluzione in Assemblea 6-00009 presentata da AMEDEO CICCANTI martedì 10 ottobre 2006 nella seduta n.049 Il Senato, considerato che: la Nota non presenta un quadro completo degli andamenti tendenziali, ma si limita a fornire i nuovi saldi programmatici di finanza pubblica. Le correzioni prospettate rappresentano pertanto una clamorosa smentita di talune affermazioni del Governo fondate sulle conclusioni della due diligence affidata alla cosiddetta Commissione Faini. Ciò ha danneggiato la credibilità internazionale del Paese; il drastico mutamento di rotta delineato con la Nota di aggiornamento rappresenta soltanto in parte un atto di sia pur tardivo recupero di onestà intellettuale nella corretta rappresentazione delle effettive condizioni della finanza pubblica; si usa surrettiziamente la Nota di aggiornamento per effettuare una operazione politica intesa a giustificare una manovra corretti va per il prossimo anno di importo nettamente inferiore a quello inizialmente prospettato, nella quale è scomparso qualunque intervento strutturale di riduzione della spesa pubblica improduttiva. Tale miglioramento del fabbisogno è infatti sicuramente attribuibile al positivo andamento del gettito, per cui risulta del tutto infondata la critica già avanzata al precedente esecutivo di aver favorito l'evasione; nella Nota si riconosce d'altronde che la maggior parte delle nuove entrate è di natura strutturale; le maggiori entrate finanziano una manovra che ha una visione classista e punitiva dell'Italia, atteso che il saldo della sola operazione di revisione delle aliquote e degli scaglioni dell'IRPEF non è pari a zero e che pertanto, non si tratta di una operazione non meramente redistributiva, come sostenuto, ma di aumento della pressione fiscale, peraltro con reale aggravi o del prelievo fiscale solo sui possessori di alcuni redditi, impegna il Governo, ad implementare una politica della famiglia intesa a privilegiare la compatibilità tra l'impegno di lavoro e quello familiare, garantendo servizi adeguati per le madri e introducendo altresì incentivi, anche fiscali, di deciso sostegno a tutti i nuclei familiari, con particolare riguardo a quelli più numerosi; ad intervenire con le riforme di struttura per incrementare la produttività del sistema e impedire che si determini un ulteriore aumento della pressione fiscale. (6-0009) CICCANTI, FORTE.