Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00069 presentata da POLLEDRI MASSIMO (LEGA NORD PADANIA) in data 10/10/2006
Atto Senato Interpellanza 2-00069 presentata da MASSIMO POLLEDRI martedì 10 ottobre 2006 nella seduta n.049 POLLEDRI - Ai Ministri dell'interno e per i beni e le attività culturali - Premesso che: dopo gli attentati dell'11 settembre, l'Italia è impegnata, come del resto tutto il mondo occidentale, in una lunga guerra al terrorismo internazionale di matrice islamica fondamentalista; il terrorismo internazionale jihadista ha messo sotto scacco l'Europa con gli attentati terroristici di Madrid dell'11 marzo 2004 e con l'ultimo gravissimo episodio avvenuto a Londra il 7 luglio 2005; in questi giorni è prevista l'uscita nelle sale cinematografiche italiane del film "Il mercante di pietre", diretto dal famoso regista Renzo Martinelli, noto per le sue pellicole di riconosciuto valore artistico incentrate su reportage di attualità ("Porzus","Vajont", "Piazza delle cinque lune"); "Il mercante di pietre", liberamente ispirato al romanzo "Ricorda di dimenticarla" di Corrado Calabrò, è un film che analizza e racconta l'attuale scenario geopolitico-culturale internazionale legato al diffondersi del fenomeno del terrorismo di matrice fondamentalista islamica; il film-denuncia, diretto dal regista Renzo Martinelli, ha suscitato numerose polemiche: alcune rientrano, certamente, in una corretta valutazione critica, mentre altre appaiono, a giudizio dell'interpellante, unicamente come strumentali calunnie volte a censurare la libertà artistica e il diritto di cronaca; le associazioni islamiche - in particolare: l'Unione delle comunità ed organizzazioni islamiche in Italia (UCOII), l'organizzazione più rappresentativa del mondo musulmano in Italia e attualmente membro della Consulta per l'Islam italiano, e la Islamic Anti-Defamation League (IADL) - hanno chiesto ufficialmente il ritiro dalle sale cinematografiche del film, adducendo la motivazione, a giudizio dell'interpellante, assurda, che si tratti di una pellicola di propaganda razzista, al pari di quelle utilizzate dal regime nazista; da quanto si apprende dagli organi di stampa (articolo pubblicato su "la Padania" il 28 settembre 2006), la signora Dacia Valent, ex parlamentare europea, eletta nelle liste di Rifondazione comunista, portavoce della IADL, ha dichiarato che la pellicola in questione altro non è che l'adattamento di "Jud Suss", un film che presentava gli ebrei come gente corrotta e corruttrice, premiato con l'Oscar nazista dallo stesso Hitler; è paradossale che i referenti di queste associazioni islamiche utilizzino, in diverse occasioni in modo pretestuoso e contraddittorio, il dramma della Shoah: basti pensare alle recenti e, a giudizio dell'interpellante, scandalose dichiarazioni rilasciate dall'UCOII sull'equazione tra Israele e nazismo; la signora Valent, tra le altre cose, gestisce un blog sul sito orabasta.iobloggo.com, nel quale quotidianamente si scaglia "verbalmente", a giudizio dell'interpellante in modo violento e razzista, usando toni che ricordano le minacce mafiose e il linguaggio usato nelle rivendicazioni dai terroristi delle Brigate rosse contro tutti coloro che considera nemici dell'Islam; in questo sito, infatti, a giudizio dell'interpellante, non vi è traccia alcuna di decenza e buon gusto, e spesso si usano termini ed espressioni volutamente razziste ed antisemite. Si trovano "deliri di esaltazione" dedicati a magistrati, quali ad esempio Clementina Forleo, che viene in qualche modo "beatificata" per il suo operato a difesa dei Fratelli musulmani o, ad esempio, una vera e propria apologia dell'omicidio del regista Theo Van Gogh che, come è noto, è stato ucciso barbaramente da un integralista islamico per aver raccontato la condizione della donna musulmana. Vi si possono, inoltre, trovare numerose minacce nei confronti di importanti cariche istituzionali dello Stato e di personaggi noti della politica e del giornalismo; nella società occidentale si sta generando un inaccettabile timore reverenziale nei confronti del mondo musulmano, come dimostra anche la vicenda dell'"Idomeneo" di Mozart censurato a Berlino. Dinanzi a tutto ciò non è insensato ipotizzare che anche i programmi di istruzione nazionali verranno presto rivisti, cancellando per sempre opere letterarie quali la "Divina Commedia" o la "Gerusalemme liberata"; la sfida lanciata dal fondamentalismo islamico è particolarmente seria, in quanto affonda il colpo in una Europa che rifiuta di riconoscere le proprie radici; mentre ormai è palese che, anche in Italia, all'interno di alcune comunità islamiche si annida la presenza di gruppi eversivi: basti pensare alle vicende giudiziarie che hanno investito il centro islamico di viale Jenner a Milano e la moschea di Cremona; allo stesso tempo non è invece facilmente riscontrabile, a giudizio dell'interpellante, una collaborazione con le Forze dell'ordine e la magistratura da parte di quei musulmani che si dichiarano moderati e che continuano a chiedere diritti, dimostrando la volontà di integrarsi nella società italiana. Questo silenzio, dettato dalla paura, o da una tacita condivisione di intenti, aiuta il terrorismo a crescere e a diventare sempre più forte; una politica buonista, superficiale e poco attenta alle vicende internazionali ha permesso il radicamento del fondamentalismo islamico; è necessario il rispetto da parte delle comunità islamiche presenti in territorio italiano delle normative vigenti in materia di libertà individuale e di pensiero, di autodeterminazione e di uguaglianza formale di tutti i cittadini davanti alla legge, lo status giuridico o religioso delle donne, dei minori e dei non credenti e il trattamento degli animali; siamo chiamati a rispondere a tutto ciò con la forza generata dalla nostra identità e dai valori di eguaglianza che nascono da tutta la nostra tradizione storica, con la consapevolezza che dignità e diritti sono elementi su cui non è possibile scendere a patti, si chiede di sapere: se il Ministro dell'interno sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e, dati i comprovati motivi di pericolo per la sicurezza e l'incolumità pubblica, quali provvedimenti intenda attuare, a scopo preventivo, per garantire la piena libertà di espressione e la normale proiezione nelle sale cinematografiche italiane del film in questione; quali provvedimenti il Ministro dell'interno intenda prendere per evitare che associazioni quali la IADL fomentino l'odio e facilitino il verificarsi di tali situazioni, che inevitabilmente diffondono disorientamento e sfiducia nella cittadinanza e rendono più difficoltosa l'attività delle Forze dell'ordine impegnate nella lotta al terrorismo; se il Ministro dei beni e delle attività culturali non ritenga doveroso un atto ufficiale di solidarietà nei confronti del regista Renzo Martinelli, vittima di calunnie e ingiurie inaccettabili. (2-00069)