Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00167 presentata da AMATO PAOLO (FORZA ITALIA) in data 10/10/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00167 presentata da PAOLO AMATO martedì 10 ottobre 2006 nella seduta n.049 AMATO - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che: venerdì 29 settembre 2006, come reso noto dai quotidiani nazionali, si è appreso dell'esistenza di un presunto Piano di riordino del sistema di informazione nazionale, predisposto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega per l'informazione ed editoria, on. Ricardo Levi; il Piano suddetto, già anticipato da Levi nelle sue linee generali durante l'assemblea dell'Associazione nazionale delle cooperative editoriali Mediacoop del 7 luglio 2006, prevede, tra l'altro, la fusione di tutte le agenzie di stampa in un unico soggetto editoriale; considerato che: la motivazione dell'accorpamento, secondo le intenzioni del sottosegretario Levi, sarebbe da rintracciarsi sostanzialmente nella revisione dei criteri di accesso ai contributi per l'editoria erogati dallo Stato, alla luce dei tagli previsti in Finanziaria per il prossimo biennio, per un importo pari a 100 milioni di euro; in tale situazione le agenzie di stampa troverebbero conveniente unirsi tra loro per poter proseguire la loro attività; viste le reazioni di stupore e agitazione da parte degli editori, così come dei comitati di redazione, loro malgrado coinvolti, rispetto ai contenuti del presunto riordino proposto dall'on. Levi, ben riassunte dalla dichiarazione di Pippo Marra editore di AdnKronos: "non voglio nemmeno sentir parlare delle nuove artigianali idee che vengono da Palazzo Chigi", rilasciata al sito internet www.dagospia.it; ricordato che le agenzie di stampa rappresentano la fonte principale, se non primaria, delle notizie riportate dalla carta stampata, testate internet , radio e tv e che quindi accorparle in un'unica testata, sotto un unico editore ed una sola direzione, configurerebbe un evidente rischio per il pluralismo e la libertà di stampa, ancor più se si considera che lo stimolo alla fusione non proviene dal basso, e cioè dalle agenzie stesse, ma dal Governo, l'interrogante chiede di sapere: se il Presidente del Consiglio dei ministri sia a conoscenza e condivida il progetto di riordino delle agenzie di stampa nazionali proposto dal Sottosegretario di Stato Levi, e se non ritenga di doverne dare comunicazione al Parlamento ed alla pubblica opinione; altresì, quali provvedimenti intenda adottare al fine di evitare che i consistenti tagli ai contributi per l'editoria previsti in Finanziaria determinino una situazione di monopolio nel settore stesso con conseguente violazione del principio di libertà d'informazione garantito dalla Costituzione italiana. (3-00167)