Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01239 presentata da RUSSO FRANCO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 11/10/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01239 presentata da FRANCO RUSSO mercoledì 11 ottobre 2006 nella seduta n.051 FRANCO RUSSO, DE SIMONE e ROCCHI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: da alcuni giorni tre esponenti dei Cobas Scuola stanno facendo uno sciopero della fame davanti al ministero della pubblica istruzione per rivendicare il diritto di indire assemblee nelle scuole in orario di lavoro, con la possibilità per i lavoratori e lavoratrici interessati/e di potervi partecipare nell'ambito del monte ore a tal fine stabilito dal contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto; la normativa attualmente vigente riconosce tale diritto, di cui a giudizio degli interroganti sono titolari i lavoratori e le lavoratrici, in via esclusiva alla rappresentanza sindacale unitaria e alle organizzazioni sindacali considerate maggiormente rappresentative; la stessa normativa, frutto del recepimento legislativo di un accordo con le organizzazioni sindacali cui era già riconosciuto il requisito della rappresentatività, presenta evidenti e gravi limiti democratici laddove si consideri che lo stesso diritto attribuito alle organizzazioni sindacali, di cui non si contesta la legittimità, non viene riconosciuto, per esempio, alla totalità dei dipendenti di una scuola che decidessero di esercitarlo, non essendo neanche previsto un meccanismo di sfiducia nei confronti della RSU; a giudizio degli interroganti, la situazione assume contorni paradossali dal momento che alle organizzazioni sindacali cosiddette non rappresentative è impedito anche di indire assemblee nella fase di preparazione delle elezioni della RSU, come è accaduto nelle due tornate elettorali precedenti, i cui risultati sono determinanti proprio per la misura della rappresentatività; la civile protesta dei rappresentanti dei Cobas Scuola merita tutta l'attenzione di quanti hanno a cuore il rispetto autentico dei principi di democrazia posti a fondamento della nostra Carta Costituzionale -: quali iniziative intendano assumere per far sì che l'esercizio dei diritti sindacali sia garantito, senza preclusione alcuna, a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici così come alle loro organizzazioni; quali iniziative intendano assumere per fare in modo, nell'immediato, che tutte le organizzazioni sindacali che partecipano con propri candidati/e alle imminenti elezioni delle RSU possano godere di parità di condizioni nello svolgimento della campagna elettorale, senza le quali la costituzione della rappresentanza e la misura della rappresentatività risulterebbero irrimediabilmente inficiate da procedure non democratiche.(4-01239)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 18 giugno 2007 nell'allegato B della seduta n. 171 All'Interrogazione 4-01239
presentata da FRANCO RUSSO Risposta. - Si risponde alla interrogazione parlamentare in esame su delega della Presidenza del Consiglio dei ministri e si comunica quanto segue in merito alla richiesta dei rappresentanti dei Cobas Scuola di partecipare con propri candidati alle elezioni delle RSU nelle scuole. L'articolo 42 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, stabilisce che fino a quando non vengono emanate norme di carattere generale sulla rappresentatività sindacale che sostituiscano o modifichino quelle della legge 20 maggio 1970 n. 300, le pubbliche amministrazioni osservano le disposizioni contemplate dallo stesso decreto in materia di rappresentatività sindacale ai fini dell'attribuzione dei diritti e delle prerogative sindacali nei luoghi di lavoro nonché dell'esercizio della contrattazione collettiva. Lo stesso decreto legislativo ha riconosciuto piena soggettività e autonomia alle pubbliche amministrazioni ai fini della contrattazione collettiva nazionale e integrativa ed ha provveduto contestualmente alla determinazione dei criteri oggettivi di misurazione della rappresentatività sindacale delle organizzazioni sindacali operanti nel settore pubblico e ciò sia per la partecipazione alla contrattazione collettiva: che per la titolarità e l'esercizio dei diritti sindacali nei luoghi di lavoro. Per quanto riguarda in particolare le assemblee, è intervenuto il Contratto collettivo nazionale quadro del 7 agosto 1998, sulle modalità di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi nonché delle altre prerogative sindacali, il quale, all'articolo 2, comma 2, fa rinvio all'articolo 10 del contratto stesso per l'individuazione dei soggetti autorizzati ad indire assemblee e cioè: i componenti delle RSU; i dirigenti sindacali rappresentanze aziendali (RSA) delle associazioni rappresentative ai sensi dell'articolo 10 dell'accordo stipulato il 7 agosto 1998; i dirigenti sindacali dei terminali di tipo associativo delle associazioni sindacali rappresentative che, dopo le elezioni delle RSU, siano rimasti operativi nei luoghi di lavoro nonché quelli delle medesime associazioni, aventi titolo a partecipare alla contrattazione collettiva integrativa, ai sensi dell'articolo 5 dell'accordo stipulato il 7 agosto 1998; i dirigenti sindacali che siano componenti degli organismi direttivi delle proprie confederazioni ed organizzazioni sindacali di categoria rappresentative non collocati in distacco a aspettativa. Per quanto concerne il comparto scuola, il Contratto collettivo nazionale di lavoro del 24 luglio 2003, nel confermare il contenuto del citato articolo 2 del Contratto collettivo nazionale quadro del 7 agosto 98, ha più specificatamente regolamentato, all'articolo 8, comma 3, l'esercizio del diritto di assemblea nel comparto medesimo indicando che le assemblee che riguardano la generalità dei dipendenti o gruppi di essi sono indette con le seguenti modalità: a) singolarmente o congiuntamente da una o più organizzazioni sindacali rappresentative nel comparto, ai sensi dell'articolo 1 comma 5, del Contratto collettivo nazionale quadro del 9 agosto 2000 sulle prerogative sindacali; b) dalla RSU nel suo complesso e non dai singoli componenti, con le modalità dell'articolo 8, comma 1 dell'accordo quadro sulla elezione delle RSU del 7 agosto 1998; c) dalla RSU congiuntamente con una o più organizzazioni sindacali rappresentative del comparto ai sensi dell'articolo 1, comma 5 del CCNQ del 9 agosto 2000 sulle prerogative sindacali. Si fa presente, inoltre, che l'accordo quadro del 7 agosto 98 che ha stabilito le regole per le elezioni delle RSU nei comparti del pubblico impiego, non ha introdotto elementi ulteriori e specifici per la competizione elettorale. Si ricorda che ai sensi dell'articolo 40, comma 4 del decreto legislativo n. 165 del 2001 «le pubbliche amministrazioni adempiono agli obblighi assunti con i contratti collettivi nazionali o integrativi dalla data, della sottoscrizione definitiva e ne assicurano l'osservanza nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti». Da quanto sopra esposto consegue che la materia è disciplinata da norme legislative e contrattuali e, pertanto, all'amministrazione non è riservata alcuna discrezionalità. Tuttavia, considerate le continue richieste, nel mese di giugno 2006 è stata posta all'attenzione del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, la problematica inerente l'indizione delle assemblee in parola. Si comunica, infine, che data 15 Settembre 2006, per agevolare le operazioni connesse alle elezioni dei rappresentanti R.S.U. che sono state svolte dal 4 al 7 dicembre 2006, è stato trasmesso a tutte le istituzioni scolastiche, un apposito testo unitario, predisposto dall'ARAN, contenente chiarimenti circa il corretto svolgimento delle elezioni stesse. Il Viceministro della pubblica istruzione: Mariangela Bastico.