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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00182 presentata da MELLANO BRUNO (LA ROSA NEL PUGNO) in data 12/10/2006

Atto Camera Interpellanza 2-00182 presentata da BRUNO MELLANO giovedì 12 ottobre 2006 nella seduta n.052 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della salute, il Ministro della solidarietà sociale, per sapere - premesso che: il Piano sanitario nazionale 2006-2008, nella parte relativa all'«abuso di alcool», pone tra gli obiettivi da raggiungere quello di «accrescere la disponibilità e l'accessibilità di efficaci trattamenti, nei servizi pubblici o accreditati, per i soggetti con consumi dannosi e per gli alcooldipendenti conclamati, nonché sorvegliare l'efficacia e l'efficienza degli interventi»; il decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza) riporta le seguenti disposizioni: (articolo 2 - Attribuzioni del Ministro della sanità ): 1. Il Ministro della sanità, nell'ambito delle proprie competenze: a) determina, sentito il Consiglio sanitario nazionale, gli indirizzi per le attività di prevenzione del consumo e delle dipendenze da sostanze stupefacenti o psicotrope e da alcool e per la cura e il reinserimento sociale dei soggetti dipendenti da sostanze stupefacenti o psicotrope e da alcool; (omissis) c) determina, sentito il Consiglio sanitario nazionale, gli indirizzi per il rilevamento epidemiologico da parte delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano e delle unità sanitarie locali, concernente le dipendenze da alcool e da sostanze stupefacenti o psicotrope; (omissis) ; (articolo 3 - Istituzione del Servizio centrale per le dipendenze da alcool e sostanze stupefacenti o psicotrope ): 1. È istituito presso il Ministero della sanità il Servizio centrale per le dipendenze da alcool e sostanze stupefacenti o psicotrope. 2. Il Servizio centrale ... provvede a: a) raccogliere i dati epidemiologici e le statistiche circa l'andamento dei consumi, delle violazioni delle norme sulla circolazione stradale e degli infortuni in stato di intossicazione da alcool e sostanze stupefacenti o psicotrope; b) raccogliere ed elaborare i dati trasmessi dalle regioni relativi all'andamento delle dipendenze da sostanze stupefacenti o psicotrope e da alcool, nonché agli interventi di prevenzione, di cura e di recupero sociale e presentare annualmente un rapporto sulla materia al Ministro della sanità; c) raccogliere ed elaborare i dati relativi al numero dei servizi pubblici e privati attivi nel settore delle droghe e dell'alcool, ai contributi ad essi singolarmente erogati, nonché al numero degli utenti assistiti ed ai risultati conseguiti nelle attività di recupero e prevenzione messe in atto ...; è stata resa pubblica recentemente (anche, con grande evidenza, nell' home page del sito web del Ministero della Salute) la «Rilevazione attività nel settore tossicodipendenze - anno 2005» (d'ora in avanti: Rilevazione); nel corposo documento (159 pagine), ricco di dati, tabelle, allegati, non è fornita la minima informazione sulle attività di prevenzione e cura che i Servizi pubblici per le tossicodipendenze (Sert) attuano da almeno un decennio nei confronti dei cittadini utenti alcooldipendenti; tale assenza di informazioni su una patologia responsabile ogni anno della morte di circa 40.000 persone e che coinvolge, in forme più o meno gravi, almeno due milioni di cittadini italiani è dovuta in parte all'inadeguatezza della metodologia di rilevazione dei dati: sia il decreto ministeriale 3 ottobre 1991 sia il successivo decreto ministeriale 20 settembre 1997 (allegati alla suddetta Rilevazione), che hanno definito i modelli di rilevazione dei dati relativi alle attività dei Sert, contengono la seguente disposizione: «Non devono essere considerati i soggetti con dipendenza primaria da alcool»; la Tabella 11 della suddetta «Rilevazione attività nel settore tossicodipendenze - anno 2005», che riporta gli utenti dei Sert distribuiti per sostanza stupefacente d'abuso, riporta la precisazione che, rispetto alla «sostanza d'abuso alcool», «viene rilevato solo l'uso secondario» (che, per inciso, coinvolge il 14 per cento degli utenti dei Sert, terza sostanza dopo «cannabinoidi» e «cocaina»); a giudizio degli interpellanti, appare paradossale che vi siano dati esaustivi sugli utenti dei Sert consumatori di cannabinoidi (rispetto ai quali agli interpellanti non risultano sistemi di cura validati dalla comunità scientifica internazionale) e non vi siano informazioni sugli utenti dei Sert che partecipano a programmi di cura delle alcooldipendenze riconosciuti a livello internazionale (esempio «metodo Hudolin») -: se intendano rendere noti al Parlamento i dati sulle attività dei servizi tossicodipendenze relative alla prevenzione e cura delle alcooldipendenze; se intendano modificare i modelli di rilevazione dei dati relativi alle attività dei Sert (decreto ministeriale 20 settembre 1997), al fine di inserirvi anche la rilevazione dell'utenza relativa alla «sostanza d'abuso alcool», sia rispetto all'«uso primario» sia rispetto all'«uso secondario»; se non ritengano che, al di là delle modifiche tecniche, vi sia l'esigenza di una maggiore e migliore integrazione fra le disposizioni di cui in premessa del decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 e le disposizioni della legge 30 marzo 2001, n. 125 (legge quadro in materia di alcol e di problemi alcoolcorrelati). (2-00182) «Mellano, Poretti, Capezzone».