Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00181 presentata da CICOLANI ANGELO MARIA (FORZA ITALIA) in data 17/10/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00181 presentata da ANGELO MARIA CICOLANI martedì 17 ottobre 2006 nella seduta n.054 CICOLANI - Al Ministro delle infrastrutture - Premesso che: il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) nella seduta del 21 dicembre 2001 ha approvato, con delibera 121, il Primo Programma delle infrastrutture strategiche, programma previsto dalla legge 443/2001 (legge obiettivo); alla redazione di tale Programma si era pervenuti dopo sei mesi di confronto diretto tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero degli affari regionali e le singole amministrazioni regionali; le opere, quindi, erano state tutte individuate di intesa con le Regioni e, per dare maggiore incisività formale, con ogni Regione furono sottoscritti appositi strumenti, previsti all'interno dei decreti legislativi collegati alla legge obiettivo, denominati intese generali quadro. Tali intese furono sottoscritti, oltre che da ogni Regione, dal Presidente del Consiglio dei ministri, dal Ministro degli affari regionali e dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio; ogni intervento, previsto all'interno del Primo Programma delle infrastrutture strategiche, ha seguito quindi un apposito iter approvativo caratterizzato da una istruttoria della Struttura tecnica di missione presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dalla verifica di impatto ambientale presso il Ministero dell'ambiente, da una istruttoria presso il Ministero dei beni culturali, da un apposita Conferenza dei servizi. Questo articolato iter , spesso durato vari anni, si è concluso con l'approvazione di ogni singolo intervento da parte del CIPE; il CIPE in funzione del livello progettuale ha approvato in linea tecnica il progetto e, ove ne ricorrevano le condizioni, ha garantito apposite risorse finanziarie; tutte le delibere del CIPE di approvazione dei progetti, preliminari o definitivi, con o senza assegnazione di risorse, sono state registrate dalla Corte dei conti e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale ; la conclusione di questo iter istruttorio ha reso possibile l'avvio formale dell'accesso alle risorse e, quindi, l'attivazione irreversibile di atti che hanno prodotto impegni finanziari da parte delle varie stazioni appaltanti, da parte cioè dei vari organismi preposti all'attuazione di ogni singolo intervento; il Programma decennale, approvato nella XIV Legislatura, era praticamente identico al programma di interventi contenuto nel Piano generale dei trasporti e della logistica approvato dal Governo Amato nella XIII Legislatura; si è appreso che sarebbe intenzione del Ministero delle infrastrutture bloccare tutti gli interventi per i quali non si è provveduto all'appalto o all'affidamento dei lavori e revocare i relativi finanziamenti, tale impostazione sarebbe totalmente illegittima e, in quanto tale, produrrebbe un danno all'attuazione del Programma, e genererebbe, automaticamente, una serie di contenziosi tutti misurabili in termini di danno all'erario. Le singole stazioni appaltanti hanno infatti sostenuto, prima della conclusione dell'articolato iter approvativo del progetto, prima cioè della delibera del CIPE, una serie di impegni ed hanno deliberato una serie di provvedimenti che hanno rivisitato in modo sostanziale l'assetto urbanistico di vaste realtà territoriali, essendo ogni intervento un segmento di una complessa programmazione; la delibera del CIPE di approvazione di ogni singolo intervento rappresenta una decisione irreversibile, un atto formale che non può subire rivisitazione senza tener conto delle conseguenze sul restante sistema pianificato e deliberato e dei rilevanti danni che tale rivisitazione genera; anche l'approvazione del solo progetto con delibera CIPE in linea tecnica senza assegnazione di risorse configura una autorizzazione alla localizzazione dell'opera e quindi alle operazioni a questa conseguenti, come gli espropri o i vincoli sull'area oggetto di infrastrutturazione, azioni poste in essere per la maggior parte da amministrazioni ed enti locali, o autorità portuali o aziende pubbliche dello stato come Ferrovie o ANAS; il blocco di interventi deliberati produrrebbe danni gravissimi all'erario, si chiede di sapere: se sia reale l'intenzione del Ministro in indirizzo di bloccare tutti gli interventi per i quali non si è ancora provveduto all'appalto o all'affidamento dei lavori e revocare i relativi finanziamenti; in caso affermativo, se sia stato valutato l'onere derivante al bilancio statale. (3-00181)