Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00187 presentata da CAPELLI GIOVANNA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 18/10/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00187 presentata da GIOVANNA CAPELLI mercoledì 18 ottobre 2006 nella seduta n.056 CAPELLI, GAGLIARDI - Ai Ministri della pubblica istruzione e dell'interno - Premesso che: l'art. 33 della Costituzione stabilisce: "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale. Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato." il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 389, individuando un regolamento semplificante i procedimenti di autorizzazione al funzionamento di scuole e istituzioni culturali straniere in Italia, all'art.2 indica con precisione il contesto in cui si è mossa l'Associazione Insieme per la promozione e l'istruzione dei giovani, regolarmente costituita il 28 ottobre 2005, "nel rispetto dei fondamentali valori civili della Costituzione italiana e delle leggi fondamentali della repubblica egiziana" (art. 2 comma 1 dello Statuto), con l'obiettivo "sia di integrarsi nella società italiana che di mantenere, se di origine egiziana, le tradizioni e la cultura del proprio paese. Il progetto di codesta scuola, sulla base di un confronto e di una integrazione dei programmi scolastici vigenti in Italia e in Egitto, intende consentire agli allievi e agli studenti la possibilità di sostenere gli esami di avanzamento nella carriera scolastica sia presso la scuola pubblica italiana ,sia presso il Consolato egiziano ai fini del riconoscimento degli studi nel sistema scolastico egiziano." (art. 2, comma 2 dello Statuto); in data 28 aprile 2006 e con successive integrazioni sollecitate dagli Uffici scolastici regionali in data 17 luglio, l'Associazione citata chiedeva l'autorizzazione al Direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale per la Lombardia dott. Mario Dutto al funzionamento per l'anno scolastico 2006/7 di una scuola primaria e secondaria di primo grado che fa riferimento all'ordinamento egiziano; il 28 settembre 2006 sono pervenute all'Ufficio Scolastico e al Comune di Milano ulteriori documentazioni relative allo stabile e alla sua agibilità; il 4 ottobre 2006 il dott. Dutto ha esplicitamente confermato la correttezza della documentazione presentata, eccependo solo in relazione alla durata annuale del contratto di locazione, non conforme ad una attività educativa che si svolge negli anni in modo durevole; il 5 ottobre 2006 l'Associazione Insieme ha inviato la dichiarazione della proprietà relativa alla prosecuzione del contratto di locazione ; l'8 ottobre 2006 l'associazione Insieme ha presentato denuncia di inizio attività, ai sensi dell'art. 1, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 389, a far tempo dal 9 di ottobre, attestando l'esistenza dei presupposti e dei requisiti di legge. tuttavia l'attività della scuola veniva subito disturbata da un particolare accanimento degli organi di controllo competenti del Comune di Milano e costretta alla sospensione delle attività nella più assoluta incertezza sul futuro, si chiede di sapere: se l'intervento del Prefetto che intima la chiusura della scuola per l'assenza del certificato di prevenzione incendi (era stato concesso quello provvisorio) e per non conformità sanabili con un giorno di lavoro dei tecnici non sia in contraddizione con la prassi che vede la maggioranza delle scuole pubbliche di Milano prive per lo meno del certificato di prevenzione incendi e in attesa del controllo degli organi competenti; se l'articolo pesantissimo del dott. Dutto pubblicato sul "Corriere" del 13 ottobre 2006 di denigrazione della scuola e della sua dirigenza, in netto contrasto con la sua lettera del 4 ottobre 2006 in cui eccepiva solo in relazione al contratto di locazione, sia il nuovo modo di comunicazione con la scuole degli Uffici scolastici regionali; se non si colga un particolare accanimento e un fumus perecutionis nei confronti di questa esperienza educativa, peraltro seguita con attenzione dal consolato egiziano, sia nella lentezza delle risposte iniziali che nella celerità e squilibrata pesantezza dei provvedimenti ostativi; se non sia il caso di tutelare l'interesse prevalente e sovraordinatore, cioè il diritto dei bambini e delle bambine alla frequenza scolastica, con un intervento diretto del Ministero, anche con scuse pubbliche, considerata l'esposizione mediatica non favorevole che la scuola e i genitori in questi giorni hanno, con molta pazienza e fiducia, subito. (3-00187)