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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00188 presentata da FAZIO BARTOLO (L'ULIVO) in data 18/10/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00188 presentata da BARTOLO FAZIO mercoledì 18 ottobre 2006 nella seduta n.056 FAZIO - Ai Ministri dei trasporti, della salute e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che: l'amianto in tutte le sue componenti è stato oggetto di attenzione da parte del Governo nazionale, il quale, con il decreto legislativo 15 agosto 1991, n 277, all'art. 24, ha previsto la necessità di una valutazione sistematica dei rischi connessi all'esposizione alla polvere proveniente dall'amianto o dai materiali contenenti amianto; tale valutazione tende in particolare ad accertare l'inquinamento ambientale prodotto dalla polvere proveniente dall'amianto o dai materiali contenti amianto, individuando i punti di emissione di dette polveri ed i punti a maggior rischio delle aree lavorative; all'art 34 sono previste, altresì, le misure necessarie per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori nonché la protezione dell'ambiente esterno nei lavori di demolizione e di rimozione dell'amianto; con successivo decreto ministeriale del 6 settembre 1994, concernente normativa e metodologie tecniche di applicazione dell'art 6, comma 3, e dell'art 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n 257, recante "Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto", che detta disposizioni per la valutazione del rischio, il controllo, la manutenzione e la bonifica dei materiali contenenti amianto presenti nelle strutture edilizie, il Governo ha considerato le 2 fibre per litro come limite di riscontro di un livello di inquinamento da amianto che garantisca sufficientemente la salute; con successivo decreto ministeriale del 26 ottobre 1995 sono state introdotte normative e metodologie tecniche per la valutazione del rischio, il controllo, la manutenzione e la bonifica dei materiali contenenti amianto presenti nei mezzi rotabili; le predette norme riguardano, tra l'altro, l'ispezione dei mezzi rotabili, il procedimento diagnostico per la valutazione del rischio e l'individuazione degli opportuni provvedimenti per la sua eliminazione, i criteri per la conduzione dell'intervento di decoibentazione dei rotabili, inclusi i requisiti necessari per i locali di bonifica e le misure di sicurezza, la raccolta e lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti di amianto e di tutti i materiali inquinanti in attesa della definitiva bonifica e smaltimento; considerato, inoltre, che: la ricerca e la medicina hanno ampiamente dimostrato che i limiti di 2 fibre per litro non danno alcuna garanzia per la salute e contro l'insorgere di patologie tumorali asbesto-correlabili; le fibre di amianto estremamente fini, rilevabili solo con microspia elettronica a tensione (Tcm), rilevazione non prevista dalle norme, producono effetti ancora più dannosi sulla salute; risultando all'interrogante che: la società Trenitalia starebbe recuperando da tutt'Italia un enorme numero di locomotive (modello 646/645/655) andate in dismissione nel marzo 2006 contenenti amianto in tutte le sue componenti, friabile e non, destinate alla demolizione, concentrandole in Sicilia; secondo quanto risulta dal verbale di una riunione dei vertici di Trenitalia svoltasi il 14 luglio 2005, la demolizione e lo smaltimento delle componenti contenenti amianto vengono considerati da taluni dirigenti della società un business , si chiede di sapere: quali siano le motivazioni alla base della scelta di concentrare nella Regione Sicilia la demolizione delle locomotive contenenti amianto; se non si ritenga di dover procedere con urgenza ad un monitoraggio ambientale finalizzato a valutare la situazione di inquinamento in atto, nonché ad assicurare il rispetto dei limiti imposti dalle normative vigenti contro i rischi sanitari connessi alla demolizione e allo smaltimento dell'amianto; se e quali provvedimenti, infine, si intendano assumere per impedire che la Sicilia sia destinata a trasformarsi in una immensa discarica di componenti di amianto altamente nocivi e pregiudizievoli per la salute dei cittadini, in violazione di un diritto sacrosanto e garantito dalla Costituzione. (3-00188)

 
Cronologia
lunedì 16 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Con 186 voti su 192 l'Italia entra nel Consiglio di sicurezza dell'Onu per il biennio 2007-2008.

mercoledì 18 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, in via definitiva, la proposta di legge che istituisce una Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (C. 17-D), approvata dal Senato l'11 ottobre (legge 20 ottobre 2006, n. 271).

giovedì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 327 voti favorevoli e 227 contrari, l'emendamento 2.500 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 2 e soppressivo degli articoli da 3 a 47-bis del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria (A.C. 1750), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.