Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00193 presentata da MELLANO BRUNO (LA ROSA NEL PUGNO) in data 19/10/2006

Atto Camera Interpellanza 2-00193 presentata da BRUNO MELLANO giovedì 19 ottobre 2006 nella seduta n.055 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, il Ministro dell'interno, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per sapere - premesso che: a seguito della decadenza del decreto-legge n. 251 del 2006 approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso agosto recante norme in materia di conservazione della fauna selvatica è tornata in vigore la deliberazione del Comitato Nazionale delle Aree protette del 2 dicembre 1996 che include i siti della Rete Natura 2000 (ZPS e SIC/ZSC) nell'elenco delle aree protette e quindi estende ad essi le misure di salvaguardia previste dalla legge n. 394 del 1991; il TAR del Lazio prima, ed il Consiglio di Stato poi, hanno sospeso il decreto del 25 marzo 2005 del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio che annullava la deliberazione del 1996 e prevedeva per i siti di Rete Natura 2000 non più lo status di area protetta, con le relative tutele, ma un regime di tutela più blando; i medesimi TAR Lazio e Consiglio di Stato hanno ordinato che, a proposito dei siti di Rete Natura 2000, le misure di salvaguardia e tutela previste dalla legge n. 394 del 1991, in combinato con la citata delibera del Comitato Nazionale delle Aree Protette, non possano essere sostituite con norme meno stringenti, rigorose ed adeguate di quelle attualmente vigenti, per evitare che i siti in questione subiscano danni gravi; tra le norme attualmente vigenti a salvaguardia di questi siti, contemplate all'articolo 6, comma 4 e all'articolo 11 della legge 394 del 1991, sono previsti, tra gli altri, i divieti assoluti di caccia, disturbo alle specie animali, immissione di specie estranee, introduzione di armi eccetera; a partire dal 19 ottobre 2006, in assenza di interventi urgenti che informino i vari soggetti dei divieti sopraggiunti con la decadenza del decreto-legge n. 251 del 2006, la stagione venatoria si svolgerà in regime di gravissime difformità dalle norme vigenti, con danni all'ambiente e pesanti risvolti penali -: quali iniziative si intendano urgentemente intraprendere per affrontare la situazione evidenziata; in particolare per allertare gli organi di vigilanza, a cominciare dal corpo forestale dello stato, le associazioni di categoria, le amministrazioni locali, in relazione al sopraggiunto divieto di caccia nei siti di Rete Natura 2000, onde evitare situazioni illecite e danni al patrimonio naturale protetto; quali iniziative, anche normative, si intendano mettere in atto per tutelare compiutamente, e in modo efficace ed armonico, la Rete Natura 2000 in ottemperanza alle direttive comunitarie 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici e 92/43 Habitat; quali iniziative, anche normative, si intendano adottare rispetto alla questione delle deroghe sulla caccia a specie protette dichiarate non in conformità con i principi delle direttive comunitarie, in particolare la direttiva 79/409/CEE, le quali costringeranno il nostro Paese a pagare multe milionarie per violazione del diritto comunitario. (2-00193)«Mellano, Poretti, D'Elia».

 
Cronologia
mercoledì 18 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, in via definitiva, la proposta di legge che istituisce una Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (C. 17-D), approvata dal Senato l'11 ottobre (legge 20 ottobre 2006, n. 271).

giovedì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 327 voti favorevoli e 227 contrari, l'emendamento 2.500 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 2 e soppressivo degli articoli da 3 a 47-bis del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria (A.C. 1750), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.