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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00192 presentata da CURTO EUPREPIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19/10/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00192 presentata da EUPREPIO CURTO giovedì 19 ottobre 2006 nella seduta n.058 CURTO - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che: Roberto Scaroni, amministratore delegato ENI, ha manifestato la volontà dell'azienda di investire 600 milioni di euro a Porto Marghera, nell'impianto dismesso dalla Dow Chemical; tale iniziativa si pone in palese controtendenza rispetto alla precedente gestione (Mincato), che non aveva mai fatto mistero di un orientamento finalizzato ad un progressivo, ma inesorabile, disimpegno dal settore chimico, anche attraverso l'alienazione di Polimeri Europa; le ragioni di un nuovo corso nella politica industriale di ENI vanno probabilmente ricercate nella diversa sensibilità dei manager , ma, molto probabilmente, sono da individuare anche nella ferma posizione assunta dal sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, al quale è stata attribuita la seguente dichiarazione: "Abbiamo spinto in questa direzione perché riteniamo, insieme col Governo, che questo Paese non possa perdere il treno della chimica"; appare opportuno precisare che la posizione apprezzabile del sindaco di Venezia non è stata dettata da un generico e complessivo interesse per il Paese, ma dal timore, molto fondato, delle conseguenze che la definitiva dismissione dell'impianto della Dow Chemical avrebbe portato al suo territorio: blocco della produzione della multinazionale Ineos e in conseguenza di quella della Polimeri Europa, e infine, quale corollario di tale situazione, la perdita di 4.000 o 5.000 posti di lavoro a Porto Marghera, si chiede di conoscere: se il Governo sia a conoscenza, o comunque confermi l'iniziativa dell'Eni mirante a tutelare e a salvaguardare il settore della chimica nell'area di Porto Marghera, Mantova e Ferrara; se non si ritenga che, in un'ipotesi di rilancio della chimica in Italia, non sia assolutamente doveroso tenere conto dell'area di Brindisi, la più penalizzata dalle precedenti gestioni Eni, e, soprattutto, la più sacrificata sotto il profilo occupazionale, atteso che ancora oggi non si profila alcuna seria prospettiva di reinserimento lavorativo per i lavoratori già della Dow Chemical; se non si ritenga necessario, altresì, pianificare anche per Brindisi una serie di investimenti capaci di sottrarre il territorio all'incubo di nuove emorragie occupazionali, accogliendo l'appello delle istituzioni politiche e sindacali brindisine alle quali, a parere dell'interrogante, andrebbe riconosciuta la stessa attenzione riservata da Scaroni e dal Governo al sindaco Cacciari. (3-00192)

 
Cronologia
mercoledì 18 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, in via definitiva, la proposta di legge che istituisce una Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (C. 17-D), approvata dal Senato l'11 ottobre (legge 20 ottobre 2006, n. 271).

giovedì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 327 voti favorevoli e 227 contrari, l'emendamento 2.500 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 2 e soppressivo degli articoli da 3 a 47-bis del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria (A.C. 1750), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.