Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00196 presentata da SODANO TOMMASO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 19/10/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00196 presentata da TOMMASO SODANO giovedì 19 ottobre 2006 nella seduta n.059 SODANO, TECCE - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che: l'area industriale ASI di Nusco-Lioni-Sant'Angelo, istituita con legge 219/1981, è ubicata nel Comune di Nusco, a 3 chilometri dal centro urbano di Lioni (circa 7.000 abitanti), a 8 chilometri dal centro urbano di Nusco (circa 4.500 abitanti) e a 42 chilometri dal capoluogo, Avellino; l'agglomerato industriale, costruito con i contributi dello Stato, provoca gravi danni sia alla salute dei cittadini che alle risorse naturali, per via dell'inquinamento acustico, atmosferico, del suolo, del sottosuolo e delle falde acquifere causate da varie industrie presenti nell'area, inquinamento che supera notevolmente i livelli autorizzati ai sensi della vigente legislazione e dei limiti stabiliti dalle direttive europee; una grave forma di inquinamento è prodotta dalla fonderia di alluminio Rifometal, che oltre a produrre alluminio da materie prime, raccoglie e rifonde scarti di allumino(scarti che vanno dalle lattine a pezzi di motori). Le materie prime sono stoccate nei piazzali della suddetta industria, venendo a costituire una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto; i cittadini lamentano l'uso delle industrie locali di bruciare il materiale di scarto nei capannoni industriali, senza che siano funzionanti fumaioli né filtri, tanto da provocare enormi fumate nere (quasi sicuramente durante la fusione dello scarto sporco di olio e altro) e maleodoranti che oscurano tutta la zona e rendono insopportabile la vita di chi abita nelle aree limitrofe; i depuratori a servizio delle aziende non sono autorizzati al trattamento dei reflui industriali pericolosi quali il cromo e il piombo, già riscontrati nelle acque dei depuratori dell'area industriale e soprattutto nelle acque che poi vanno a confluire nel fiume Ofanto, che prima di arrivare a mare (in Puglia) confluisce nell'invaso della diga di Conza (oasi WWF); un'indagine dell'ARPAC (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Campania) risalente al 29 agosto 2005 - nota 4570 - ha evidenziato che i campioni di acqua prelevati a valle del depuratore dell'area industriale presentavano valori superiori a quelli previsti dalle norme (relativamente all'ammoniaca totale, al piombo, al cromo e al fosforo e nell'aria; e, sui terreni adiacenti gli opifici industriali, relativamente al manganese, al cadmio, al piombo, al nichel e alle polveri totali) e rilevava inoltre che i campioni di acqua prelevati all'uscita del depuratore F2 presentavano valori fuori limite con riferimento alla presenza di Escherichia Coli ; il 2 ottobre 2006 è intervenuto un nuovo prelievo da parte dei tecnici dell'ARPAC, sollecitato dai Carabinieri a causa di una notevole moria di pesci; in via ufficiosa sembra che sia stata verificata la "morte" del fiume Ofanto tra la zona industriale di Nusco e i quattro chilometri a valle dello stesso fiume; il Sindaco di Nusco, in risposta ad una petizione presentata dai cittadini della zona ha prodotto una serie di ordinanze per vietare ai proprietari e/o coltivatori dei terreni adiacenti all'area, per un raggio di 300 metri, la produzione, la raccolta e/o il consumo dei prodotti agricoli, nonché il pascolo e l'allevamento di animali da cortile, si chiede si sapere: se il depuratore dell'area industriale di Lioni-Nusco-Sant'Angelo dei Lombardi, nato per smaltire liquami industriali, sia adibito allo smaltimento di pergolato; se i reflui inquinanti provengano solamente dalle industrie locali, ovvero se derivino anche dal percolato che arriva da Difesa Grande di Ariano Irpino, che viene sversato regolarmente nel depuratore del nucleo industriale di Lioni-Nusco-SAnt'Angelo dei Lombardi; se gli impianti siano a norma e se gli stessi rispettino i limiti di emissione in atmosfera, così come prescritto dalle direttive europee; che tipo di azione urgente si intenda intraprendere per assicurare maggiori controlli sulle emissioni di fumi e sull'inquinamento prodotto dal depuratore dell'area che scarica nel fiume Ofanto e per verificarne l'impatto ambientale attraverso un monitoraggio ambientale costante dell'area; che tipo di interventi siano previsti per la messa in sicurezza degli opifici alla luce delle ordinanze del Sindaco di Nusco e quali siano i tempi della loro realizzazione; quale sia l'autorità che ha autorizzato allo smaltimento di percolato nel depuratore e per quanto tempo tale smaltimento sia stato autorizzato. (3-00196)