Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00348 presentata da FUGATTI MAURIZIO (LEGA NORD PADANIA) in data 19/10/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00348 presentata da MAURIZIO FUGATTI giovedì 19 ottobre 2006 nella seduta n.055 FUGATTI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: da quanto si apprende dalle segnalazioni fatte pervenire dai cittadini residenti nella provincia di Trento, in questi giorni è stata distribuita gratuitamente casa per casa una pubblicazione di propaganda islamica volta a fare proselitismo, dawa, (invito all'islam); il presente opuscolo è stato pubblicato dalla casa editrice Hakikat che ha la propria sede ad Ankara, Istanbul e in Germania; nella copertina di questo libretto «esortazione della via giusta e della salvezza vera» è riportato l'indirizzo del sito internet della casa editrice tedesca, www.hakikat.com, che nel web si presenta come un vero e proprio centro culturale che fa capo ad esponenti della comunità turca (la più grande d'Europa) presente in Germania; lo stesso opuscolo in passato distribuito in altre regioni italiane (Emilia Romagna, Veneto, Marche) aveva suscitato numerose polemiche e considerati i suoi toni, quantomeno provocatori, nei confronti dei Cristiani l'interessamento anche da parte della DIGOS; la presente pubblicazione indica la via della salvezza nell'islam che si realizza unicamente con la completa sottomissione all'unico Dio Allah e enuncia i castighi ai quali sono destinati i miscredenti, (facendo esplicito riferimento ai cattolici), che non si ravvedranno convertendosi; nell'opuscolo si critica la Bibbia, definendolo, un testo appositamente rivisto nel tempo, stracolmo di menzogne; nell'opuscolo vengono dileggiati in modo blasfemo i principi e i dogmi sui quali si fonda la religione cattolica (ad esempio la Santissima Trinità); i contenuti del testo dell'opuscolo pubblicato da «Hakikat» sono una vera e propria offesa e un atto di sfida aggressivo verso tutte le altre religioni, in particolar modo quella cattolica; è un atto secondo l'interrogante volutamente provocatorio appositamente scritto per suscitare risentimenti, interrompere ogni tentativo di dialogo e incardinare una logica di scontro tra fedeli di religioni diverse, forse con l'unica volontà di accreditare e incoraggiare la guerra santa (piccolo Jihad); le ultime due pagine dell'opuscolo in questione sono dedicate a Yusuf Islam, alias Cat Stevens (famosa pop star convertita all'islam), al quale nel 2004 gli stati Uniti, hanno negato il visto di entrata, in quanto sospettato di essere un potenziale finanziatore di nuclei terroristici di matrice fondamentalista islamica; Yusuf Islam pur se eletto, «Uomo di pace» in occasione di un evento organizzato dall'amministrazione comunale di Roma, presieduta dal sindaco Walter Veltroni, e dalla fondazione Michail Gorbaciov, resta una figura controversa; Yusuf Islam in una recente intervista ha criticato con asprezza Papa Benedetto XVI a seguito delle parole pronunciate in occasione della lezione svolta nell'aula magna dell'Università di Ratisbona, dove il Papa aveva condannato l'uso della violenza e della costrizione nella fede; Yosuf Islam dopo gli attentati terroristici di Londra del luglio 2005 ha rilasciato numerose interviste nelle quali ha addossato, senza alcuna esitazione, una oggettiva responsabilità al governo britannico e alla sua politica estera; l'imponente operazione, considerati i costi di stampa e di spedizione, dimostra inequivocabilmente la potenza organizzativa e la ricchezza di questa casa editrice islamica; la sfida lanciata dal fondamentalismo islamico è particolarmente seria in quanto affonda il colpo in un Europa che rifiuta di riconoscere le proprie radici; nel nostro Paese, le indagini sul terrorismo internazionale, hanno portato a numerosi arresti e hanno dimostrato, senza ombra di dubbio, la presenza in Italia di cellule eversive del terrorismo islamico legate al movimento di Al Qaeda; mentre oramai è palese che anche in Italia all'interno delle comunità islamiche si annidi la presenza di gruppi eversivi, (basti pensare alle vicende giudiziarie che hanno investito il centro islamico di viale Jenner a Milano e la moschea di Cremona), allo stesso tempo secondo l'interrogante non è invece facilmente riscontrabile una collaborazione con le Forze dell'ordine e la magistratura da parte di quei musulmani che si dichiarano moderati e che continuano a chiedere diritti dimostrando la volontà di volersi integrare nella nostra società. Questo silenzio, dettato dalla paura o da una tacita condivisione di intenti, aiuta il terrorismo a crescere e a diventare sempre più forte; una politica buonista, superficiale e poco attenta alle vicende internazionali ha permesso il radicamento del fondamentalismo islamico anche nel nostro Paese -: se il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali provvedimenti intenda prendere, nell'ambito delle sue competenze, al fine di tutelare da una parte la libertà individuale e religiosa di espressione e manifestazione e dall'altra salvaguardare il rispetto dell'identità cristiana, condannando l'uso strumentale dell'offesa e della blasfemia con il fine ultimo di fomentare l'odio e lo scontro di civiltà; se il Ministro, inoltre, non ritenga indispensabile che vengano predisposti controlli approfonditi in tutte le moschee e centri islamici presenti sul territorio italiano e se non sia necessario arrivare anche alla chiusura precauzionale di quelli al cui interno si riscontrino presenze eversive.(3-00348)

 
Cronologia
mercoledì 18 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, in via definitiva, la proposta di legge che istituisce una Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (C. 17-D), approvata dal Senato l'11 ottobre (legge 20 ottobre 2006, n. 271).

giovedì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 327 voti favorevoli e 227 contrari, l'emendamento 2.500 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 2 e soppressivo degli articoli da 3 a 47-bis del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria (A.C. 1750), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.