Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00209 presentata da GRASSI CLAUDIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 24/10/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00209 presentata da CLAUDIO GRASSI martedì 24 ottobre 2006 nella seduta n.060 GRASSI, GIANNINI - Ai Ministri della giustizia e degli affari esteri - Premesso che: come documentato da diversi quotidiani (in particolare: "Il Tirreno" e "La Nazione" del 15, 16, 17, 18 ottobre 2006), tre cittadini italiani (Marco Giannelli, Federico Giusti, Andrea Assante) sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria in data 28 settembre 2006, nella città austriaca di Pasching, in seguito a scontri che hanno visto coinvolta la tifoseria italiana alla partita di calcio di Coppa Uefa del Livorno contro la squadra austriaca del Pasching; i tre cittadini sono stati sottoposti alla custodia cautelare in carcere, ravvisandosi esigenze cautelari relative al pericolo di fuga degli indagati, pur non risultando a carico degli stessi gravi precedenti penali ed avendo i medesimi dichiarato sin dall'inizio la propria residenza e le proprie generalità; i tre connazionali sono attualmente ancora detenuti nel carcere di Linz. In particolare, Andrea Assante è ancora in attesa di giudizio, essendo stata fissata la prima udienza soltanto il 30 ottobre 2006; la protrazione della durata delle misure cautelari sembra, ad avviso degli interroganti, non proporzionata alle fattispecie di illecito contestate (resistenza a pubblico ufficiale e, solo in un caso, lesioni personali aggravate), né del resto alle esigenze cautelari asseritamente ritenute sussistenti dalla Pubblica accusa, in assenza peraltro di un vaglio giudiziale in ordine alla fondatezza e non pretestuosità delle stesse; è inibita agli imputati ogni tipo di comunicazione con le famiglie ed anche i contatti con il Consolato italiano sono estremamente difficoltosi, al punto che per reperire ulteriori informazioni sulla questione, gli interroganti hanno dovuto presentare formale istanza al Consolato generale italiano presso Vienna; considerato che: i tempi del procedimento ed in particolare dell'accertamento giudiziale in ordine alla responsabilità penale dei detenuti ed alla sussistenza delle esigenze cautelari si stanno prolungando in misura tale da suscitare preoccupazione e perplessità - anche nell'opinione pubblica, come documentato dagli organi d'informazione - in merito ai principi di ragionevole durata del processo e presunzione d'innocenza dell'imputato, nonché alle garanzie del diritto alla difesa; pur prescindendo dalla fondatezza delle accuse mosse ai tre connazionali e dalle responsabilità individuali - di cui si auspica ovviamente il pronto accertamento e la conseguente irrogazione della pena in misura proporzionata, ove ne sussistano le condizioni ed i requisiti di fattispecie - tali profili di dubbia legittimità del procedimento a carico dei tre imputati italiani hanno suscitato, e suscitano tuttora, rilevante e comprensibile preoccupazione nell'opinione pubblica, sollevando importanti questioni in ordine alla effettiva garanzia dei diritti degli imputati, sanciti anche dalle convenzioni internazionali, ed al rispetto dei principi del due process of law, del contraddittorio, del diritto alla difesa, della presunzione d'innocenza sino alla pronuncia della sentenza irrevocabile, della finalità rieducativa della pena e della sussidiarietà delle misure cautelari, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della questione in sopra descritta; se non ritengano opportuno assumere ulteriori informazioni in merito allo stato dei procedimenti a carico dei tre connazionali; se abbiano intenzione di contattare le competenti Autorità austriache, al fine di meglio chiarire la posizione processuale dei tre connazionali e le misure giudiziali ed extragiudiziali eventualmente adottate dalle medesime Autorità, al fine di garantire che il doveroso accertamento delle responsabilità individuali di ciascuno avvenga nel pieno rispetto del diritto alla difesa e dei principi rilevanti in materia di processo penale, due process of law, funzioni e requisiti di legittimità della pena. (3-00209)