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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00212 presentata da BATTAGLIA GIOVANNI (L'ULIVO) in data 25/10/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00212 presentata da GIOVANNI BATTAGLIA mercoledì 25 ottobre 2006 nella seduta n.061 BATTAGLIA, DONATI - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'interno - Premesso che: con documenti rilasciati in data 16 dicembre 2004 e 8 luglio 2005, lo Sportello unico per le attività produttive (SUAP) del Comune di Modica concedeva alla società "PortoSalvoDue S.R.L." un'autorizzazione per la costruzione di un impianto produttivo adibito a "struttura ricettiva mista composta da albergo categoria quattro stelle e residenza turistica alberghiera di categoria quattro stelle" da edificarsi nel territorio del Comune di Modica, in contrada Religione, zona C6 del Piano regolatore generale; il data 28 luglio 2006, con ordinanza emanata dal dirigente del IX settore, il Comune di Modica intimava alla società "PortoSalvoDue S.R.L." la sospensione immediata dei lavori di realizzazione dell'impianto produttivo. Tra le motivazioni addotte dall'ufficio comunale vi erano: il vincolo ambientale dell'area dove sarebbe ricaduto l'edificando complesso, la condizione di sito di interesse comunitario dell'area in oggetto come attestato dalla decisione del 19 luglio 2006 della Commissione europea di adozione della direttiva 92/43/CEE del Consiglio circa la lista dei siti SIC (SIC ITA 080008), la mancanza della valutazione di impatto ambientale (VIA) richiesta obbligatoriamente ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 1996 che dispone, fra l'altro, l'abbattimento del 50% della soglia dimensionale delle opere per le quali non è richiesta la VIA. Tale abbattimento dimensionale fa rientrare obbligatoriamente il progetto in questione (230 posti letto) tra le opere per le quali si rende necessaria la VIA; il provvedimento del Comune di Modica ha comportato la sospensione per 180 giorni dei lavori di realizzazione dell'impianto affinché, entro detto termine la "PortoSalvoDue S.R.L." possa produrre la documentazione richiesta, pena l'annullamento definitivo degli atti autorizzativi; la ditta "PortoSalvoDue S.R.L." aveva già presentato in precedenza un'istanza al SUAP per la realizzazione di un villaggio turistico nel territorio del Comune di Modica, in contrada Religione e la Sovrintendenza per i beni culturali e ambientali di Ragusa aveva negato la relativa autorizzazione, testualmente affermando nel parere negativo del 20 novembre 2003: "il progetto è incompatibile con l'esigenza di proteggere un ambiente singolare, che presenta tutti i requisiti per essere oggetto di una studiata e corretta tutela che impedisca alle bellezze naturali e paesaggistiche della zona di subire alterazione di degrado irreversibili". In particolare la Sovrintendenza notava come i manufatti progettati rientrassero all'interno della fascia di 150 metri dalla battigia pur non essendo ascrivibili come opere legate alla diretta fruizione del mare. Si consigliava in caso di reiterata presentazione del progetto di "evitare la scompaginazione delle morfologie dunali esistenti con volumi privi di ordine compositivo. Fabbricati, servizi, residence turistico e parcheggi in progetto dovranno avere densità e volumetrie integrabili nel contesto della singolarità paesaggistica presenta in zona e non sostituirsi ad essa"; ad un anno di distanza dal primo parere negativo con provvedimento del 22 ottobre 2004, la medesima Sovrintendenza rilasciava l'autorizzazione alla "PortoSalvoDue S.R.L." per l'edificazione del medesimo impianto a condizione che le strutture sportive del villaggio fossero allocate al di là del limite dei 150 metri della battigia e suggerendo alcuni accorgimenti dettagliati, soprattutto di carattere estetico ed architettonico, per rendere compatibile l'impianto con il paesaggio circostante; il progetto in questione ricade nella zona territoriale omogenea C6 del Piano regolatore del Comune. Il progetto è stato ritenuto ammissibile in assenza di preventivo piano di lottizzazione in quanto, a giudizio degli uffici comunali, l'intervento interesserebbe una parte residuale dell'intero comparto già in massima parte edificato e completato con interventi anziché con urbanizzazioni (già esistenti); l'opinione pubblica modicana, venuta a conoscenza del progetto e dei rischi connessi alla tutela delle dune di sabbia della marina di Modica, ha dato vita nell'estate del 2006 ad una forte mobilitazione che si è tradotta in una petizione popolare al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare con oltre 2.500 firme di residenti e turisti. La mobilitazione dei cittadini ha evidenziato come la realizzazione del progetto comporterebbe un esproprio di fatto di una parte di spiaggia di proprietà pubblica e la definitiva asportazione delle dune di sabbia e delle relative essenze, si chiede di sapere: quale sia il giudizio dei Ministri in indirizzo rispetto all'avvenuto mutamento di opinione della Soprintendenza di Ragusa e se le modifiche apportate al progetto siano tali da giustificarlo a pochi mesi di distanza dal primo diniego; se aver rilasciato la concessione edilizia singola da parte di SUAP senza preventivo piano di lottizzazione sia compatibile, vista l'entità e la natura del progetto, con la normativa in materia e se tale concessione non sarebbe dovuta essere concessa invece dal Consiglio comunale di Modica; se risulti ai Ministri in indirizzo che la Giunta comunale di Modica stia mettendo il Consiglio comunale cittadino in condizione di potersi occupare della vicenda; se il fatto che il progetto insiste all'interno di un sito di importanza comunitaria rispondente alle caratteristiche riportate sul formulario standard della Rete natura 2000 promossa dal Ministero dell'ambiente, essendo "ambiente costiero interessante assediato dall'antropizzazione, che mostra una seriazione vegetazionale psammofila ben evidente (...) vegetazione costiera igrofila, alofila, psammofila", non configuri la necessità di corredare il progetto con l'appropriata valutazione di impatto ambientale sopra ricordata, comprensiva anche della valutazione di incidenza richiesta ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357. La realizzazione di un impianto produttivo, di un'opera/infrastruttura o di un piano all'interno o a ridosso di un'area naturale protetta, sia essa zona a protezione speciale ZPS o sito di interesse comunitario SIC, deve infatti prevedere uno studio che valuta la significatività delle interferenze indotte su questi ambienti pregiati; se i Ministri in indirizzo non ritengano che il comune di Modica in mancanza della VIA e della valutazione di incidenza - vera e propria documentazione fondante per progetti di questo tipo - non solo non avrebbe dovuto rilasciare la concessione ma anche annullare definitivamente ogni atto autorizzativo, in luogo di sospendere i lavori per 180 giorni; se relativamente al procedimento penale pendente avanti al Tribunale di Modica, distinto con il n. 1910/2004 R.G.N.R. - concernente i reati connessi al rilascio delle concessioni per la realizzazione dell'impianto di trattamento della biomassa di cava Gisana e del kartodromo in Contrada Bellamagna - il Ministero dell'ambiente, parte offesa nel medesimo processo (si veda ordinanza di rinvio a giudizio dell'8 luglio 2006) intenda costituirsi parte civile, affiancando i cittadini residenti, Legambiente ed il Comune di Pozzallo - già validamente costituiti in detta qualità - esistendone i presupposti di fatto e di diritto; se ai Ministri in indirizzo risultino altri procedimenti penali o notizie di reato legate alla vicenda o a vicende simili e quale sia la situazione del rispetto delle normative ambientali nell'area del comune di Modica; quale sia la valutazione dei Ministri in indirizzo sull'impatto che l'edificazione dell'impianto avrà sul delicato ecosistema delle dune della Marina di Modica e se consentire tale costruzione non sia in contrasto con le linee guida del Governo che in sede di legge finanziaria impegna lo Stato in un fattivo intervento contro i cosiddetti "ecomostri"; quale sia la risposta alla petizione popolare rivolta al Ministro dell'ambiente da oltre 2.500 cittadini modicani e turisti presenti a Modica nell'estate del 2006. (3-00212)

 
Cronologia
mercoledì 18 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, in via definitiva, la proposta di legge che istituisce una Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (C. 17-D), approvata dal Senato l'11 ottobre (legge 20 ottobre 2006, n. 271).

giovedì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 327 voti favorevoli e 227 contrari, l'emendamento 2.500 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 2 e soppressivo degli articoli da 3 a 47-bis del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria (A.C. 1750), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.