Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00214 presentata da VILLONE MASSIMO (L'ULIVO) in data 25/10/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00214 presentata da MASSIMO VILLONE mercoledì 25 ottobre 2006 nella seduta n.061 VILLONE, SALVI, BATTAGLIA Giovanni, BRUTTI Paolo, DI SIENA, MELE - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che: è in corso una dura polemica sugli sprechi e i costi impropri della politica; sulla stampa nazionale e locale sono ricorrenti le analisi e le denunce che documentano in modo inequivocabile la misura e la gravità dell'uso improprio delle risorse pubbliche; tale uso improprio è particolarmente odioso nel momento in cui si chiedono al Paese pesanti sacrifici, con una legge finanziaria che è tra le più pesanti della storia dell'Italia repubblicana; il 22 ottobre 2006 la trasmissione "Report" di RAI3 ha messo in luce come il ricorso al modello delle società miste a partecipazione pubblico-privato sia al giorno d'oggi tra i principali strumenti di politica clientelare e di uso improprio di risorse pubbliche; si è richiamato in specie il caso di Sviluppo Italia S.p.A., particolarmente grave tra tutti; si è illustrata una situazione in cui Sviluppo Italia ha completamente tradito l'intento originario, ed è allo stato utilizzata come strumento per la distribuzione di elevatissimi emolumenti agli amministratori da un lato, e concessione di favori clientelari agli amici e sodali di personaggi politici dall'altro; in specie, nessun vantaggio è mai venuto al Mezzogiorno da una struttura che pure era pensata in chiave di riequilibrio a favore delle parti deboli del Paese; a quanto risulta, nel programma elettorale del centro-sinistra era posto con chiarezza l'obiettivo di un superamento della società in questione; si mostra indispensabile che a tale superamento si arrivi nei tempi più brevi, ponendo fine ad un intollerabile spreco clientelare di risorse, e pervenendo a politiche di effettivo sostegno e rilancio delle parti deboli del Paese; la risposta del vice ministro D'Antoni nel corso della trasmissione richiamata ha lasciato del tutto incerti i tempi e i modi dell'anzidetto superamento, rappresentando altresì che il Governo non dispone di strumenti per intervenire direttamente nella situazione determinatasi, pur detenendo nella società una partecipazione maggioritaria; se tale risposta fosse esatta, si dovrebbe concludere che il Governo è inerme di fronte al perdurante ulteriore spreco delle risorse pubbliche, si chiede di sapere: quale sia l'opinione del Ministro in indirizzo sulle situazioni rappresentate nella trasmissione citata; quante siano le società "Sviluppo Italia", regionali o specializzate, quanti siano i membri dei rispettivi consigli di amministrazione, quali siano i corrispondenti emolumenti; se il Ministro ritenga che l'uso delle ingenti risorse pubbliche affidate a Sviluppo Italia abbia rispettato i canoni della correttezza politico-amministrativa, e realizzato l'intento originario della società; se ritenga di disporre o meno di strumenti per intervenire in proposito; quali provvedimenti il Ministro intenda concretamente adottare; se ritenga che si debba osservare l'impegno formulato nel programma elettorale del centro-sinistra di pervenire al superamento della società in questione; con quali tempi e modalità si intenda assolvere l'impegno anzidetto. (3-00214)