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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVA DI DIBATTITO 8/00020 presentata da MARINELLO GIUSEPPE FRANCESCO MARIA (FORZA ITALIA) in data 25/10/2006

Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00020 presentata da GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO mercoledì 25 ottobre 2006 pubblicata nel bollettino n.068 La XIII Commissione, premesso che: la legge n. 30 del 15 gennaio 1991 disciplina l'identificazione e la registrazione delle specie animali ovina e caprina. Attraverso i Libri Genealogici ed i registri anagrafici si possono attuare controlli funzionali e valutazioni genetiche di ogni singolo soggetto presente in allevamento; ogni informazione inerente i singoli soggetti consente di avere un quadro preciso e veritiero circa la qualità della vita dell'animale in allevamento, incluso l'aspetto sanitario ed alimentare; conseguentemente è indispensabile poter usufruire di un corretto sistema di identificazione dei capi allevati anche in considerazione della valorizzazione economica funzionale e genetica delle razze e delle popolazioni ovine e caprine; un nuovo sistema di identificazione e registrazione dei capi ovini e caprini previsto dal regolamento CE n. 21/2004 è stato reso operativo anche in Italia dalla circolare del 28 luglio 2005 emanata dal Ministero della salute e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 4 agosto 2005; tale sistema prevede che tutti gli animali, nati dopo il 9 luglio 2005, siano identificati e registrati entro sei mesi dalla nascita e comunque prima che lascino l'azienda in cui sono nati; il regolamento CE n. 21/2004 prevede due sistemi di identificazione: il primo consiste in un marchio auricolare di materiale inalterabile non manomissibile con scritte indelebili e non nocivo per l'animale; il secondo può consistere in un marchio auricolare come sopra, in un tatuaggio che esclude gli animali oggetto di scambi intracomunitari, in un marchio sul pastorale solo per i caprini, in un transponder elettronico che rispetti le caratteristiche dettate dalla normativa e che venga sostituito quando illeggibile; per gli animali macellati con età inferiore all'anno è previsto un marchio semplificato sull'orecchio sinistro che riporti almeno il codice dell'azienda di nascita; considerato che: attualmente l'identificazione degli animali avviene mediante l'applicazione di due placche auricolari una per orecchio; l'applicazione di tali placche avviene per perforazione del lobo auricolare e tale foro causa per il movimento continuo degli animali, l'apertura di ferite che diventano sede di infezioni, di deposito di larve (soprattutto nel periodo primavera-estate), di allocazione di parassiti esterni (zecche); a causa di tali marchi il bestiame presenta una evidente sintomatologia locale a carico delle orecchie soprattutto nella parte interna del padiglione auricolare fino alla guancia (arrossamenti, gonfiori, fistole e necrosi tessutali), con conseguenti febbri e debilitazione generale con inevitabile blocco dello sviluppo morfologico e funzionale; circa il 60 per cento degli ovini e dei caprini registrati in febbraio-marzo 2006 è interessato da tale patologia e tale percentuale sale all'85 per cento per quelli identificati più recentemente; stante tale situazione, i costi per l'allevatore subiscono un incremento che va a gravare sul bilancio aziendale già compromesso dalla sfavorevole congiuntura del mercato delle carni, del latte e dei derivati; la patologia suddetta compromettendo sensibilmente le condizioni di salute e di benessere degli animali, interferisce col prosieguo della catena alimentare con possibili conseguenze; la direttiva CE 98/58 del Consiglio del 20 luglio 1998 riguardante la protezione degli animali negli allevamenti che all'articolo 3 dice: «Gli Stati membri provvedono affinché i proprietari o i custodi adottino le misure adeguate per garantire il benessere dei propri animali e per far sì che a detti animali non vengano provocati dolori, sofferenze o lesioni inutili»; gli allevatori che non rispettano tale norma si vedranno ridotto o annullato l'aiuto comunitario previsto dalla nuova Politica Agricola Comunitaria in materia dì miglioramento del benessere animale; in ogni caso è opportuno tenere in considerazione anche il contesto territoriale in cui l'allevatore opera e le conseguenti caratteristiche e problematiche non presenti in altre aree zootecniche o altre razze; impegna il Governo ad adottare presso le competenti sedi comunitarie tutte le opportune iniziative per pervenire tempestivamente a una revisione della disciplina comunitaria in materia di identificazione dei capi ovini e caprini, nonché di ulteriori specie, come i bovini e gli equini, in modo da assicurare l'adozione, in coerenza con il funzionamento del sistema di anagrafi già esistenti, sia a tutela della salute che ai fini della corretta erogazione dei contributi comunitari, di modalità di identificazione che, oltre ad essere efficaci e compatibili sotto il profilo dei costi, risultino anche non nocive per gli animali, prendendo in considerazione a tal fine la possibilità di ricorrere anche all'identificazione elettronica mediante microchip inglobato in un bolo alimentare, di tipo ceramico, in conformità a una pratica già adottata per le specie canina ed equina e nel caso di animali affetti da brucellosi. (8-00020) «Marinello, Misuraca, Licastro Scardino, Giuseppe Fini, Zucchi, Buonfiglio, Delfino».

 
Cronologia
mercoledì 18 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, in via definitiva, la proposta di legge che istituisce una Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (C. 17-D), approvata dal Senato l'11 ottobre (legge 20 ottobre 2006, n. 271).

giovedì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 327 voti favorevoli e 227 contrari, l'emendamento 2.500 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 2 e soppressivo degli articoli da 3 a 47-bis del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria (A.C. 1750), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.