Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00377 presentata da DEIANA ELETTRA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 06/11/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00377 presentata da ELETTRA DEIANA lunedì 6 novembre 2006 nella seduta n.063 DEIANA. - Al Ministro della difesa, al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: l'iniziativa di sicurezza per la proliferazione ( Proliferation Security Iniziative ) è un'iniziativa multilaterale, nata su richiesta degli Stati Uniti e da essi gestita in prima persona, che si concentra sull'intercettazione, ispezione e confisca di mezzi di trasporto aerei, terrestri e marini sospettati di portare a bordo componenti delle armi di distruzione di massa o dei loro vettori; la PSI è nata ufficialmente a Parigi, il 4 settembre 2003, con la «Dichiarazione dei principi di interdizione» sottoscritta dai suoi undici fondatori (tra cui l'Italia) a cui successivamente se ne sono aggiunti degli altri; nel Preambolo della Dichiarazione, i partecipanti alla PSI si impegnano a cooperare per arrestare i traffici di componenti di armi di distruzione di massa e dei relativi vettori da e verso gli Stati o altri attori non statali che suscitino «preoccupazione relativamente alla proliferazione». La vaghezza dell'espressione (non viene menzionato nessun Paese specifico) conferisce alla PSI una copertura geografica molto estesa; da più parti sono stati avanzati dubbi rispetto all'eventuale violazione del diritto internazionale e dei regimi giuridici nazionali che tali operazioni, svolte in mare aperto, potrebbero comportare; nel corso degli ultimi anni sono state messe in atto una serie di «simulazioni» le cui operazioni si sono svolte anche nel nostro Paese. In particolare la base di Sigonella sarebbe stata una delle zone operative più utilizzate; in un articolo pubblicato il 29 ottobre 2006 sul Corriere della Sera si legge la notizia dell'avvio della prima esercitazione contro la proliferazione nucleare nel Golfo Persico; in particolare nell'articolo si legge «...si tratterebbe di intercettare una nave, inglese in questo caso, sospettata di trasportare tecnologie e materiali nucleari in un Paese indesiderabile. Ma nelle intenzioni del Pentagono, che peraltro lo nega, è anche la prova generale di un possibile blocco navale dell'Iran»; tale interpretazione è stata ripresa anche dai molti organi di informazione e da analisti politici; la situazione in Medio Oriente continua ad essere preoccupante e le trattative con l'Iran, relative al suo programma nucleare, sono in una fase delicatissima; l'Italia ha in questi ultimi mesi assunto un nuovo protagonismo in politica estera cercando di svolgere nuovamente quel ruolo di mediatore, nel Mediterraneo, che per lungo tempo aveva caratterizzato la sua storia; tale ruolo è svolto dall'Italia sia in relazione alla sua partecipazione alla missione in Libano, sia in relazione ai rapporti tra i Paesi occidentali e l'Iran -: se non ritengano che iniziative come quelle di cui in premessa, non possano determinare la rottura dei nuovi faticosi equilibri che l'Italia sta cercando di instaurare nelle relazioni internazionali; se, alla luce delle interpretazioni politiche di cui in premessa, non intendano ridiscutere l'intero progetto PSI, anche attraverso un maggiore coinvolgimento del Parlamento.(3-00377)