Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00085 presentata da GRASSI CLAUDIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 07/11/2006
Atto Senato Interpellanza 2-00085 presentata da CLAUDIO GRASSI martedì 7 novembre 2006 nella seduta n.065 GRASSI, RUSSO SPENA, COSSUTTA, SALVI, RIPAMONTI, ALBONETTI, EMPRIN GILARDINI, ALLOCCA, BELLINI, BARBOLINI, AMATI, CAPRILI, DI SIENA, GIANNINI, GAGGIO GIULIANI, POLLASTRI, TECCE, TIBALDI, VANO - Ai Ministri degli affari esteri e della difesa - Premesso che: a Cefalonia, isola greca del mar Ionio, nel settembre del 1943 ha avuto luogo la strage di maggiori proporzioni che, nel secondo conflitto mondiale, i tedeschi abbiano compiuto contro gli italiani, la prima di una lunga serie di massacri avvenuti, in seguito, sul territorio italiano; dopo l'8 settembre 1943, la maggioranza degli ufficiali dei sottufficiali e della truppa, presenti sull'isola di Cefalonia, concordarono nel non consegnare le armi ai tedeschi e di resistere. Gli scontri durissimi costarono moltissimi caduti alla divisione Acqui; il 22 settembre del 1943, in seguito ai continui bombardamenti tedeschi e alla mancanza di aiuti alleati, il generale Gandin decise la resa. Un atto che oltre a significare la cessazione delle ostilità, presupponeva garanzie precise nei confronti dei prigionieri. Invece, da parte tedesca iniziò una caccia all'uomo che si concluse con una delle più efferate e vili stragi; a Norimberga il generale statunitense Telford Taylor, capo dell'accusa, dichiarò: "Questa strage deliberata di ufficiali (e di soldati) italiani che erano stati catturati o si erano arresi è una della azioni più arbitrarie e disonorevoli della lunga storia del conflitto. (…) Essi erano soldati regolari che avevano diritto a rispetto, a considerazione umana e a trattamento cavalleresco"; il 24 settembre del 1943 Otmar Mühlhauser, sottotenente dell'esercito tedesco, fu tra i protagonisti di questi omicidi, comandando il plotone di esecuzione che uccise ufficiali italiani della divisione Acqui nel cortile della località chiamata "Casette rosse"; come denunciato dagli organi di stampa nazionali ed esteri, dopo 63 anni dall'eccidio di Cefalonia, la Procura generale di Monaco di Baviera ha predisposto l'archiviazione del procedimento penale di primo grado nei confronti del sig. Otmar Mühlhauser. Il procuratore generale Stern ha ritenuto che: "Le forze militari italiane, non erano normali prigionieri di guerra. Inizialmente erano alleati tedeschi e si sono poi trasformati in nemici combattenti diventando dei 'traditori'"; tenuto conto che: in Germania vi è un movimento molto consistente che ha come primo impegno la ricerca della verità storica e politica sulle responsabilità della Wehrmacht a Cefalonia; dall'insieme dell'archivio predisposto, probabilmente, dai servizi inglesi emerge che, su 695 fascicoli superstiti contenuti nell'"Armadio della vergogna", molte delle azioni definite atrocities in Italy chiamano in causa la Wehrmacht, sono opera dell'esercito tedesco; in Italia le associazioni democratiche e antifasciste, della resistenza, degli ex internati, dei reduci, dei familiari delle vittime delle stragi del fascismo e del nazismo, eccetera, attendono ancora che la giustizia condanni i responsabili di tali atrocità ristabilendo una verità storica e politica da troppo tempo taciute; il Presidente della Repubblica pro tempore Carlo Azeglio Ciampi il 1° marzo del 2001 per la commemorazione dei caduti italiani della divisione Acqui ha affermato che: «Decisero di non cedere le armi. Preferirono combattere e morire per la patria. Tennero fede al giuramento. (…) La loro scelta consapevole fu il primo atto della Resistenza, di un'Italia libera dal fascismo. (…) L'inaudito eccidio di massa, di cui furono vittime migliaia di soldati italiani, denota quanto profonda fosse la corruzione degli animi prodotta dall'ideologia nazista.»; la signora Marcella Negri figlia di uno degli ufficiali italiani ucciso a Cefalonia nel '43 è l'unica parte civile nel processo aperto a Monaco di Baviera contro Otmar Mühlhauser, si chiede di sapere: quali misure si intendano adottare affinché alla memoria dei soldati della divisione Acqui trucidati a Cefalonia vengano rivolte le dovute scuse per l'infamante termine di "traditori" con cui sono stati definiti; quali iniziative si intendano assumere presso la Comunità europea, il Governo tedesco, affinché i criminali di guerra responsabili di crimini contro l'umanità vengano processati e condannati; quali iniziative si intendano assumere affinché venga dato riconoscimento alla memoria delle vittime delle stragi e della persecuzione fascista e nazista, ai combattenti e ai caduti per la Resistenza contro il fascismo e il nazismo; quali iniziative si intendano adottare perché venga attribuito il dovuto risarcimento economico e morale ai familiari delle vittime di tali persecuzioni; quali misure si intendano adottare per contribuire alla salvaguardia e alla promozione della memoria storica di tali avvenimenti, in Italia e all'estero. (2-00085)