Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00221 presentata da BATTAGLIA GIOVANNI (L'ULIVO) in data 07/11/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00221 presentata da GIOVANNI BATTAGLIA martedì 7 novembre 2006 nella seduta n.065 BATTAGLIA GIOVANNI, MONTALBANO, GARRAFFA - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che: a seguito della circolare 88/1994 del Ministero del tesoro - Ragioneria generale dello Stato si rende necessario il reinventario dei beni mobili delle amministrazioni dello Stato; le scritture contabili dei beni mobili, a seguito della circolare 10 del 10 febbraio 1997 del Ministero del tesoro - Ragioneria generale dello Stato, devono essere completamente gestite in forma meccanizzata; a seguito della circolare 10 del 10 febbraio 1997 del Ministero del tesoro, il Provveditorato generale dello Stato indìce una gara con la quale viene affidata la fornitura del software di gestione delle scritture contabili dei beni mobili; con decreto del Presidente della Repubblica n. 254, 4 settembre 2002: "Regolamento concernente le gestioni dei consegnatari e dei cassieri delle amministrazioni dello Stato" è stato rivisto il regolamento di gestione dei beni mobili degli uffici dello Stato. La Ragioneria generale dello Stato ha elaborato un nuovo software denominato GECO per la gestione di tali problematiche. Con circolare 15 novembre 2002, n. 41, emanata dal Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, Ispettorato generale per l'informatizzazione della contabilità di Stato, Ufficio VII, viene promossa l'adesione degli uffici dello Stato al "nuovo sistema di controllo e gestione dei beni mobili - GECO". Nella circolare e in successive comunicazioni non viene menzionata in alcun modo l'esistenza di altri applicativi già operanti e gestiti da privati e che sono in grado di svolgere non solo le stesse funzioni, ma anche funzioni aggiuntive ed avanzate come l'acquisizione ottica. Applicativi e servizi connessi che hanno garantito negli anni di potere ottemperare agli adempimenti di legge a costi irrisori e che risulta siano estremamente apprezzati dai consegnatari degli uffici dello Stato (che sulla base della consolidata normativa nel settore, sono gli unici responsabili della tenuta delle scritture contabili); con circolare 22 del 17 maggio 2006 dell' Ispettorato generale per l'informatizzazione della contabilità di Stato, Ufficio VII, Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, Ministero Economia e Finanze è stata annunciata una nuova versione di GECO alla quale debbono aderire anche gli uffici dello Stato che sono rimasti ad operare con software forniti da privati, si chiede di sapere: per quali motivazioni sia stato scelto dal Ministero direttamente ed ex-novo il software GECO e non altri sistemi applicativi già da anni utilizzati dagli uffici dello Stato e se siano stati valutati comparativamente i diversi sistemi; se tale software sia di completa elaborazione pubblica oppure affidato, in tutto o in parte, ad operatori privati e se tali operatori siano stati scelti in base a gara pubblica; se il software GECO sia effettivamente un investimento economico e redditizio per le risorse dello Stato, e quanto effettivamente costi nel suo complesso alle casse dello Stato (comprensivo di aggiornamenti e sistemistica), e se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover ridiscutere la gestione informatica dei beni mobili non operando discriminazioni tra operatori privati e pubblici e ricercando la maggiore economicità ed efficienza. (3-00221)