Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00224 presentata da ALFONZI DANIELA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 07/11/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00224 presentata da DANIELA ALFONZI martedì 7 novembre 2006 nella seduta n.065 ALFONZI - Al Ministro dell'interno - Secondo quanto risulta all'interrogante: la sig.ra Alessandra Samira Mangoud Saleh è residente e regolarmente soggiornante a Roma dalla nascita; è cittadina filippina; è nata a Roma nel 1980, da genitori regolarmente soggiornanti; il padre è cittadino egiziano, la madre è cittadina filippina; la sig.ra Mangoud è stata assunta, insieme ad altri 12 giovani con lo stesso titolo, dal Comune di Roma il 10 novembre 2004 in forza della sua laurea per assistente sociale, con contratto di lavoro a tempo determinato, per lavorare nell'ambito dei servizi rivolti alle persone disabili, servizi erogati dai neocostituiti "Sportelli H". La signora Mangoud e gli altri 12 impiegati hanno lavorato sino al 5 giugno 2006; dopo la pausa estiva, tutti i lavoratori addetti agli "Sportelli H" sono stati riassunti, tranne che la Sig.ra Mangoud, questo perché non è cittadina italiana; la sig.ra Mangoud ha conseguito il titolo di studio richiesto - discipline dei servizi sociali - presso l'Università di Roma ed è iscritta all'Albo degli assistenti sociali; considerato che: recentemente il legislatore ha operato una riforma della condizione giuridica dello straniero operata di recente dal Legislatore, in particolare con riferimento allo straniero lavoratore; il decreto legislativo del 1998, n. 286, all'art. 2, recita: "lo straniero regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato gode dei diritti in materia civile attribuiti al cittadino italiano" (comma 2); la Repubblica Italiana, in attuazione della convenzione dell'OIL (Organizzazione internazionale del lavoro) del 24 giugno 1975, n. 143, ratificata con legge 10 aprile 1981, n. 158, garantisce a tutti i lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti nel suo territorio e alle loro famiglie parità di trattamento e piena eguaglianza di diritti rispetto ai lavoratori italiani" (comma 3); tali norme non rappresentano mere dichiarazioni di principio, ma modificano il nostro diritto interno, anche sul piano dei principi del diritto. La normativa riguarda diritti di rilievo costituzionale, trattandosi di diritto al lavoro, ed ha carattere di riforma generale della condizione giuridica dello straniero nell'ambito della riserva di legge prevista dal comma 2 dell'articolo 10 della Costituzione; infatti la convenzione OIL 143/1975 è espressamente richiamata dal legislatore all'art. 2 del decreto legislativo 286/1998, ed è stata già ratificata con legge 10 aprile 1981, n. 158; la Convenzione OIL citata è norma sovraordinata rispetto alla legislazione ordinaria, poiché costituisce una delle "norme e dei trattati internazionali" che l'art. 10, comma 2 impone come limite e recepisce nel diritto interno con precetto Costituzionale, e che ad abundantiam il legislatore ha richiamato nell'art. 2, comma 3 del decreto legislativo citato; ad oggi, dopo l'integrale riforma del Titolo V della costituzione entrata in vigore nel 2001, l'art. 117 nel nuovo testo, al primo comma, stabilisce che "la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali"; l'art. 1 della Costituzione fonda la Repubblica sul lavoro senza distinzione per chi lo svolge, si chiede di sapere quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda adottare per garantire che il diritto della sig.ra Mangoud a diventare pubblica impiegata venga riconosciuto, considerando che il caso in questione manifesta una palese ingiustizia contraria al diritto naturale oltre che alla legge ed agli impegni internazionali dell'Italia. (3-00224)