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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00233 presentata da MARTONE FRANCESCO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 07/11/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00233 presentata da FRANCESCO MARTONE martedì 7 novembre 2006 nella seduta n.065 MARTONE - Ai Ministri dell'interno, della salute e della giustizia - Premesso che: il 15 giugno 2006 in piazza IV Novembre a Quartu (Cagliari) il signor Giuseppe Casu, accanto alla sua "Ape" parcheggiata, come ogni giorno, era intento a vendere frutta e verdura contenuta nel piccolo cassonetto della vettura. Quella mattina i familiari, passando dalla piazza, si sono fermati con lui trovandolo come al suo solito; a fine mattina, sono sopraggiunti sul posto dei carabinieri e guardie municipali accompagnati dall'ausilio di un'ambulanza e di personale sanitario. Secondo le testimonianze, tutto è avvenuto molto rapidamente: il sig. Casu è stato afferrato con forza dagli agenti e immobilizzato a terra, quindi è stato ammanettato, assicurato alla barella e portato, con l'ambulanza, presso il reparto di psichiatria dell'ospedale IS Mirrionis di Cagliari; il ricovero coatto si è svolto di fronte ad una folla di persone, ed era presente anche una giornalista, ma nessun familiare era stato messo in condizione di essere presente; secondo alcune testimonianze, Giuseppe Casu sarebbe stato afferrato per il braccio destro e scaraventato a terra con modi piuttosto energici. Le Forze dell'ordine avrebbero agito sotto lo sguardo del personale medico. In seguito all'arresto, il sig. Casu è stato trasportato all'ospedale cagliaritano e qui legato mani e piedi al letto di contenzione sino al giorno della morte, per sette giorni consecutivi; il motivo dell'intervento della forza pubblica sarebbe da ricollegare al fatto che lui si rifiutava ostinatamente di chiudere la sua bancarella abusiva messa in piedi nella piazza IV novembre. Inoltre, a carico del sig. Casu, i vigili avevano emesso numerose multe, sempre da lui pagate; come affermato dal vice sindaco Tonio Lai durante la seduta comunale pubblica del 6 settembre 2006) in risposta all'interpellanza firmata dal consigliere comunale Stocchino (Rifondazione Comunista) su questo caso: "siamo a conoscenza di un fatto certo, che la Polizia municipale ha emesso numerosi verbali a carico del cittadino signor Casu; ne ha emessi soprattutto a partire dal maggio 2005, tantissimi..."; il giorno prima del ricovero coatto, il 14 giugno 2006, i vigili si sono presentati dal signor Casu. Come già accaduto in precedenza, gli hanno elevato una contravvenzione, ma questa volta il verbale ha raggiunto la cifra di 5.000 euro per la vendita senza licenza di frutta e verdura in strada; il ricovero coatto (Trattamento sanitario obbligatorio o TSO) sarebbe stato giustificato da uno stato di agitazione psicomotoria: il signor Casu dava in escandescenze. Cosa alquanto plausibile e giustificabile se si considera che al signor Casu, al rifiuto di andarsene, è stata aggiunta alla multa di 5.000 euro del giorno precedente una ulteriore multa dello stesso importo. La proposta di TSO è stata fatta sulla base di una indicazione generica, tramite un modulo prestampato nemmeno debitamente compilato; i familiari del signor Casu, quando si sono recati a visitarlo, lo hanno trovato sempre legato al letto e sedato, mentre lo stesso chiedeva insistentemente di essere slegato. Gli stessi familiari hanno segnalato ai sanitari l'evidente gonfiore ed il colore violaceo della mano destra, ma, a quanto risulta, tale segnalazione non ha prodotto interesse da parte dei sanitari, che non si sono attenuti nemmeno alle prescrizioni dell'ortopedico che richiedeva una radiografia. Il 22 giugno 2006 il signor Giuseppe Casu, nativo di Quartu Sant'Elena, in provincia di Cagliari, ha cessato di vivere; un'inchiesta interna dell'Azienda sanitaria locale, sollecitata dall'Associazione sarda per la riforma psichiatrica, ha riconosciuto che la contenzione è stata effettuata per un periodo eccezionalmente lungo e che per questo non poteva essere giustificata. Per di più, oltre ad essere legato, il paziente era stato sottoposto anche a trattamento farmacologico. La commissione della Asl ha ritenuto non accettabile sotto il profilo clinico, oltre che etico, un così prolungato provvedimento di contenzione fisica in assenza di tentativi finalizzati alla sua interruzione, ed ha accertato un approccio clinico insufficiente, cioè che al sig. Casu non sono stati effettuati i consueti esami per valutarne le condizioni generali di salute. La conclusione della Commissione è che sarà accelerato il processo di cambiamento di organizzazione, dell'operatività e dei protocolli terapeutici in uso nel reparto di psichiatria. La ASL che doverosamente ha accertato le responsabilità non ha tuttavia preso i conseguenti provvedimenti; inoltre non ha accertato le cause della morte (avvenuta per tromboembolia polmonare), né l'eventuale relazione di causa effetto con la prolungata contenzione e la grave contusione alla mano ; l'eccezionalità dei fatti ha portato alla costituzione di un Comitato cittadino "Verità e Giustizia per Giuseppe Casu". Il Vice Sindaco ha dichiarato (nella seduta comunale pubblica del 6 settembre 2006) che la dirigente del settore di Polizia municipale non ha ritenuto allora, né ritiene ancora oggi necessario, avviare alcuna inchiesta sull'accaduto, dando generiche rassicurazioni sull'accaduto, in base alla relazione redatta dalla dirigente della Polizia municipale. Allo stato attuale dei fatti, tale relazione non solo non è stata resa pubblica, ma nemmeno è stata consegnata ai familiari che ne hanno fatto regolare richiesta, si chiede di sapere: se il trattamento obbligatorio sia stato effettuato per motivi di ordine pubblico e inquadrato nella politica di ripristino della legalità attuata dal Comune per l'allontanamento di ambulanti abusivi, o piuttosto sia stato un provvedimento urgente per motivi sanitari; se non si ritenga urgente promuovere, nell'ambito delle proprie competenze, ogni verifica ed accertamento sull'accaduto, per giungere ad una completa ricostruzione degli eventi, nella loro successione, compreso il trattamento ospedaliero e le cause che hanno condotto al decesso del signor Giuseppe Casu. (3-00233)

 
Cronologia
giovedì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 327 voti favorevoli e 227 contrari, l'emendamento 2.500 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 2 e soppressivo degli articoli da 3 a 47-bis del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria (A.C. 1750), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

sabato 18 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 331 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 16.500 del Governo, sostitutivo dell'articolo 16 del testo e soppressivo dei successivi articoli del d.d.l. C. 1746- bis, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.