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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01528 presentata da BUCCHINO GINO (L' ULIVO) in data 08/11/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01528 presentata da GINO BUCCHINO mercoledì 8 novembre 2006 nella seduta n.065 BUCCHINO. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: con il Decreto interministeriale n. 033/5949 del 31 dicembre 2002 è stato stabilito che a decorrere dal 1 o gennaio 2003 la retribuzione degli impiegati a contratto in Canada viene fissata e corrisposta in Euro; si è manifestato negli ultimi due anni un forte deprezzamento dell'Euro rispetto alla valuta locale che ha causato una diminuzione del valore delle retribuzioni di oltre il 20 per cento; l'attuale congiuntura economica internazionale non induce a ritenere che si verifichi un riequilibrio delle valute a breve termine; tale pesante situazione si sovrappone al mancato adeguamento delle retribuzioni degli impiegati a contratto delle rappresentanze diplomatiche in Canada; gli impiegati a contratto e le loro rappresentanze hanno a più riprese manifestato la loro forte preoccupazione per il continuo e rapido deteriorarsi del tasso di cambio Euro/Dollaro canadese senza ottenere adeguate risposte; la normativa in vigore non prevede né il ritorno all'adozione della valuta locale né un meccanismo automatico di adeguamento in ragione delle oscillazioni dei rapporto di cambio valuta locale-Euro -: quali misure urgenti si intendano adottare per tutelare il potere d'acquisto del personale all'estero che ha optato per la retribuzione in Euro e per compensare o annullare le inevitabili fluttuazioni del cambio valutare.(4-01528)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata mercoledì 17 gennaio 2007 nell'allegato B della seduta n. 093 All'Interrogazione 4-01528
presentata da BUCCHINO Risposta. - Ai sensi del decreto interministeriale n. 033/5949 del 31 dicembre 2002, a decorrere dal 1 o gennaio 2003, la retribuzione degli impiegati a contratto viene fissata e corrisposta in euro per le nuove assunzioni o i rinnovi dei contratti già in essere. Sulla base del predetto decreto interministeriale a decorrere dal 1 o luglio 2003, anche le retribuzioni degli impiegati a contratto in servizio presso il Consolato generale d'Italia in Montreal e Vancouver, e presso l'Istituto Italiano di cultura in Montreal sono corrisposte in euro, a seguito di opzione in tal senso da parte degli interessati. Il restante personale a contratto, invece, percepisce la retribuzione in valuta locale. La normativa vigente non prevede per il personale a contratto meccanismi automatici di adeguamento retributivo a seguito delle oscillazioni del rapporto di cambio valuta locale-euro, ma fa riferimento ad altri parametri indicati nell'articolo 157 del decreto del Presidente della Repubblica n. 18 del 1967 (mercato locale del lavoro, retribuzioni corrisposte ad analoghi impiegati dalle rappresentanze di altri Paesi, nonché dagli organismi internazionali colà operanti). In base a tali parametri, a decorrere dal 1 o luglio 2005, la retribuzione annua del personale a contratto in servizio presso le Rappresentanze diplomatico-consolari in Canada è stata rivalutata nella misura del 3 per cento. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Vittorio Craxi.



 
Cronologia
giovedì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 327 voti favorevoli e 227 contrari, l'emendamento 2.500 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 2 e soppressivo degli articoli da 3 a 47-bis del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria (A.C. 1750), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

sabato 18 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 331 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 16.500 del Governo, sostitutivo dell'articolo 16 del testo e soppressivo dei successivi articoli del d.d.l. C. 1746- bis, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.