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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00383 presentata da GRILLINI FRANCO (L' ULIVO) in data 09/11/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00383 presentata da FRANCO GRILLINI giovedì 9 novembre 2006 nella seduta n.066 GRILLINI, BELTRANDI, PORETTI, TURCO e D'ELIA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: i giornali hanno dato notizia della sentenza della Corte di Appello di Lecce che ha annullato il decreto n. 59326 del 30 maggio 2005 con cui il Ministero dell'economia e delle finanze, su proposta della CONSOB, ai sensi dell'articolo 195 del decreto legislativo n. 58 del 1998, aveva comminato sanzioni nei confronti della MPS Banca Personale spa, facente parte del Gruppo Banca Monte dei Paschi di Siena; con tale decreto il Ministero sanzionava il Gruppo Monte dei Paschi di Siena per la l'ideazione, il contenuto e la commercializzazione dei prodotti finanziari chiamati MyWay e 4You ; il decreto è stato annullato per un vizio formale, poiché il Ministero dell'economica e delle finanze non ha emesso il decreto di condanna entro il termine di novanta giorni dal ricevimento delle proposte di condanna da parte della CONSOB, come previsto dalla legge; si trattava della più grande sanzione mai comminata contro un singolo intermediario, ben 3 milioni e 300 mila euro di multa, per aver agito in spregio di tutte le norme poste a tutela della stabilità dei mercati finanziari e per la difesa dei cittadini investitori; nello specifico il gruppo Banca Monte dei Paschi di Siena veniva trovato responsabile e condannato per violazione della diligenza, correttezza e trasparenza dovuta nell'interesse dei clienti e per l'integrità dei mercati; per non essersi dotato di procure idonee a garantire l'efficiente, ordinata e corretta prestazione del servizio; per non essersi dotato di risorse, anche di controllo interno, idonee alla efficiente prestazione dei servizi di investimento; per non avere acquisito una conoscenza degli strumenti finanziari, dei servizi, nonché dei prodotti diversi dai servizi d'investimento, propri o di terzi, da essi stessi offerti, adeguata ai tipo di prestazione da fornire; per non avere effettuato o consigliato operazioni se non dopo aver fornito all'investitore informazioni adeguate sulla natura, sui rischi e sulla implicazione della specifica operazione o del servizio, la cui conoscenza sia necessaria per effettuare consapevoli scelte di investimento o disinvestimento; per non essersi astenuto dall'effettuare con o per conto degli investitori operazioni non adeguate alla clientela per tipologia, oggetto, frequenza o dimensione; per non avere eseguito in conto proprio o in conto terzi le negoziazioni alle migliori condizioni possibili con riferimento al momento, alle dimensioni e alla natura delle operazioni stesse; per non avere rispettato l'obbligo di attestare negli ordini taluni elementi essenziali indicati nel medesimo articolo; per non avere rispettato l'obbligo di conservare, per almeno un quinquennio dalla data di cessazione dei rapporti con gli investitori, i contratti, la corrispondenza e la documentazione di cui al regolamento Consob; a seguito della commercializzazione dei prodotti capestro MyWay e 4You , centinaia di migliaia di piccoli risparmiatori, cittadini e famiglie italiane, sono stati depauperati dei loro risparmi ed oggi pagano le conseguenze di una truffa perpetrata ai loro danni dalla Banca, che finiranno con il ripercuotersi sull'intera economia nazionale; già altre Corti d'Appello si erano viste costrette ad assolvere altre banche, colpevoli nella sostanza, per il vizio formale del mancato rispettato dei termini per l'adozione dei provvedimenti di condanna da parte del Ministero. È successo per San Paolo IMI, con i fondi Soluzione 6 e 7, per Unicredit ed Intesa per i prodotti Cirio e Bond argentini; è ormai una cattiva prassi consolidata, sia della Consob che del ministero dell'Economia, quella di attendere sempre l'ultimo giorno utile - e talvolta qualcosa in più - per compiere i relativi atti di competenza nei, procedimenti sanzionatori degli intermediari finanziari, specialmente quando questi riguardano primari istituti bancari; i risultati sono questi: anche quando la Consob accerta le violazioni, non solo le relative sanzioni sono una frazione irrilevante del guadagno ottenuto dalla Banca con il comportamento scorretto, ma questa irrilevante sanzione non viene neppure pagata per errori procedurali della Consob e/o del Ministero; tale ricorrente situazione è deprecabile, vergognosa ed inaudita al cospetto di ogni cittadino italiano e in particolare dei cittadini e delle famiglie vittime dell'operato di queste banche, che ancora oggi sono in attesa che si faccia giustizia nei loro confronti; questa vicenda dimostra per l'ennesima volta, l'urgenza dell'approvazione da parte del Parlamento della Legge sull'azione giudiziaria collettiva per l'introduzione in Italia di una Class Action , unico strumento realmente efficace per prevenire e sanzionare i comportamenti scorretti come quelli tenuti dal gruppo Monte di Paschi di Siena in questa vicenda -: se siano giunte al Governo informazioni sulla sentenza emanata dalla Corte di Appello di Lecce, presieduta dal magistrato Alfredo Lamorgese; se e in che modo il Governo intenda porre rimedio alla nullificazione di fatto del più importante provvedimento sanzionatorio fino ad oggi adottato nei confronti di un intermediario fraudolento, che nella sostanza rimane colpevole; se il Governo intenda acquisire informazioni su documenti o notizie relative al procedimento sanzionatorio che ha portato all'emanazione del decreto annullato dalla Corte di Appello di Lecce; se il Governo intenda svolgere indagini e intraprendere azioni disciplinari nei confronti di eventuali responsabili del ritardo con il quale il decreto è stato adottato; se il Governo intenda prendere dei provvedimenti per impedire che in futuro si ripetano errori procedurali da parte della CONSOB e dello stesso Ministero dell'economia e delle finanze, in special modo per impedire che i provvedimenti adottandi vengano emanati oltre i termini previsti dalla legge. (3-00383)

 
Cronologia
giovedì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 327 voti favorevoli e 227 contrari, l'emendamento 2.500 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 2 e soppressivo degli articoli da 3 a 47-bis del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria (A.C. 1750), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

sabato 18 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 331 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 16.500 del Governo, sostitutivo dell'articolo 16 del testo e soppressivo dei successivi articoli del d.d.l. C. 1746- bis, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.