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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00048 presentata da PISANU BEPPE (FORZA ITALIA) in data 14/11/2006

Atto Senato Mozione 1-00048 presentata da BEPPE PISANU martedì 14 novembre 2006 nella seduta n.072 PISANU, SCHIFANI, MATTEOLI, D'ONOFRIO, BUTTIGLIONE, ALBERTI CASELLATI, ALLEGRINI, AMATO, ANTONIONE, ASCIUTTI, BACCINI, BALBONI, BALDINI, BARELLI, BETTAMIO, BUCCICO, BURANI PROCACCINI, CANTONI, CICCANTI, CICOLANI, COMINCIOLI, CORONELLA, COSTA, CURSI, CURTO, D'ALI', DE ANGELIS, DEL PENNINO, FERRARA, GENTILE, GIRFATTI, GIULIANO, IANNUZZI, IORIO, MAFFIOLI, MALAN, MALVANO, MANTICA, MANTOVANO, MARINI Giulio, MENARDI, MORSELLI, MUGNAI, NANIA, NESSA, NOVI, PARAVIA, PASTORE, PICCIONI, PITTELLI, POLI, PONTONE, POSSA, REBUZZI, SANCIU, SANTINI, SARO, SCARPA BONAZZA BUORA, STRACQUADANIO, STRANO, TOFANI, VICECONTE, VIESPOLI, VIZZINI, ZANETTIN - Il Senato, premesso che: in occasione della riunione congiunta delle Commissioni 1a e 3a del Senato e della Camera dei deputati svoltasi il 22 febbraio 2006 in seguito ai gravi fatti di Bengasi, sono emerse ampie convergenze politiche sulle prospettive della cooperazione italo-libica; le relazioni italo-libiche hanno registrato significativi sviluppi dopo gli accordi di Roma del 13 dicembre 2000 e le ulteriori intese operative del 2003 specialmente in materia di lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata, al traffico di esseri umani ed all'immigrazione clandestina; dopo la rimozione dell'embargo, nell'ottobre del 2004, l'Unione Europea ha riconosciuto, in sedi e occasioni diverse, l'importanza della collaborazione italo-libica anche nella prospettiva del dialogo euro-africano ed ha adottato coerenti decisioni; considerato che: lo sviluppo della collaborazione italo-libica, ben al di là della sua pur rilevante consistenza economica e commerciale, può recare ulteriori importanti contributi al generale rafforzamento del dialogo e della cooperazione nell'area mediterranea; nella seduta del 23 febbraio 2006 il Consiglio dei ministri, stimolato dalle positive indicazioni del già richiamato confronto parlamentare, ha testualmente deliberato di «adottare tutte le iniziative opportune per dare respiro strategico e forte valenza operativa alla partnership Italia-Libia, assegnando priorità assoluta alla duplice esigenza di: a) chiudere definitivamente il capitolo storico del passato coloniale, anche con misure altamente significative, oltre a quelle già eseguite o in corso di esecuzione, da concordare con la parte libica, che diano il segno dell'amicizia tra i due popoli, rinnovando nel contempo l'invito alle Autorità libiche a dare seguito completo agli impegni sottoscritti, in particolare ai fini della concessione senza discriminazioni dei visti ai profughi italiani; b) continuare a ricercare con la parte libica una soluzione accettabile del contenzioso economico sui crediti che vantano le aziende italiane, rappresentando nel contempo la necessità che si ponga termine alle limitazioni tuttora vigenti sul piano normativo e pratico in Libia a danno delle aziende italiane.», impegna il Governo: a favorire in ogni possibile modo la positiva evoluzione dei rapporti bilaterali Italia-Libia, anche ai fini del dialogo euro-africano e della cooperazione nell'area mediterranea; ad assumere le iniziative necessarie per la concreta attuazione della delibera del Consiglio dei ministri del 23 febbraio 2006 e a darne tempestiva informazione al Parlamento. (1-00048 p. a. )

 
Cronologia
giovedì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 327 voti favorevoli e 227 contrari, l'emendamento 2.500 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 2 e soppressivo degli articoli da 3 a 47-bis del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria (A.C. 1750), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

sabato 18 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 331 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 16.500 del Governo, sostitutivo dell'articolo 16 del testo e soppressivo dei successivi articoli del d.d.l. C. 1746- bis, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.