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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00244 presentata da VANO OLIMPIA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 14/11/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00244 presentata da OLIMPIA VANO martedì 14 novembre 2006 nella seduta n.071 VANO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che: la società a partecipazione statale "Sviluppo Italia" è l'Agenzia nazionale per lo sviluppo d'impresa e l'attrazione degli investimenti; il suo statuto ne individua la funzione nel "promuovere, accelerare e diffondere lo sviluppo produttivo e imprenditoriale del Paese attraverso tre aree di intervento: creazione e sviluppo d'impresa; attrazione degli investimenti; supporto alla Pubblica Amministrazione"; la suddetta Agenzia dispone di una rete di società controllate funzionali all'individuazione ed alla gestione di risorse per lo sviluppo economico del Paese, ed in particolare si avvale di: un network di 17 società regionali, che attraverso il sistema degli incubatori d'impresa, rete estesa in modo capillare su tutto il territorio nazionale, persegue statutariamente il fine di realizzare un importante fattore competitivo per lo sviluppo locale; 11 società focalizzate su business specifici (banda larga, porti turistici, poli turistici integrati, infrastrutture e ingegneria, riqualificazione di aree industriali) cui lo statuto assegna il compito di valorizzare le singole vocazioni territoriali e contribuire allo sviluppo di settori produttivi e reti infrastrutturali prioritarie per la competitività del Paese. Si tratta, in particolare, delle seguenti società: Sviluppo Italia Aree Produttive, Italia Turismo, Italia Navigando, Rete Autostrade Mediterranee, Infratel Italia, Innovazione Italia, Italiaevolution, Sviluppo Italia Engineering, Garanzia Italia, Sviluppo Italia Factor, Strategia Italia; complessivamente il gruppo Sviluppo Italia comprende un portafoglio di circa 177 società partecipate, 61 delle quali controllate, costituendo quindi un sistema nel quale lo Stato investe in notevole misura soldi pubblici; considerato che: la rilevante discrasia - evidenziata tra l'atro da inchieste giornalistiche anche recenti - tra i fini statutariamente attribuiti all'Agenzia Sviluppo Italia ed il suo rendimento in termini di effettivo reperimento di investimenti privati in favore dello sviluppo delle aree meno agiate del Paese, solleva notevoli perplessità, anche e soprattutto nell'opinione pubblica, in ordine alla sua effettiva capacità di operato ed alla legittimità ed efficienza delle modalità di gestione della sua attività; la rilevata inefficienza dell'Agenzia ha indotto addirittura il Codacons a presentare un esposto alla Procura della Repubblica, finalizzato all'apertura di un'indagine diretta a far luce sull'attività dell'Agenzia e sull'utilizzo dei fondi pubblici dell'ente, allo scopo di appurare, e se del caso sanzionare, eventuali ipotesi di cattiva gestione dei suddetti fondi, qualora ne sussistano gli estremi; le perplessità in ordine alle modalità di gestione ed attività della suddetta Agenzia si accentuano del resto in relazione alla costituzione della società di scopo Quadrilatero spa, fondata sulla base di erogazioni patrimoniali da parte di Sviluppo Italia spa e dell'Anas, al fine di realizzare progetti per la medesima Anas, ed in particolare il progetto pilota denominato 'Asse viario Marche-Umbria e Quadrilatero di penetrazione interna', del quale la società Quadrilatero spa è l'unica e totale responsabile dell'attuazione (cosiddetto attuatore unico); la società in questione si finanzia attraverso una forma di collaborazione e di partenariato tra capitali pubblici e risorse del territorio (sia pubbliche che private) attraverso la tecnica finanziaria cosiddetta del project financing ; tale tecnica dovrebbe asseritamente rendere possibile il finanziamento di iniziative economiche non sulla tradizionale capacità di indebitamento dei soggetti promotori dell'iniziativa, ma piuttosto sulla base della valenza tecnico-economica del progetto stesso e sulla sua capacità di generare flussi di cassa in grado di ripagare i debiti contratti; il costo complessivo del progetto è di 2.157 milioni di euro, al netto dell'IVA, di cui l'82,5% circa finanziato dallo Stato e il 18,5% circa con risorse economiche del territorio. Complessivamente il piano finanziario prevede: 1557,5 milioni finanziati dallo Stato (di cui 900 già stanziati dal CIPE); 166,7 provenienti da fondi Anas e dagli Accordi di programma Quadro con Marche e Umbria; 392 ottenuti con il meccanismo della 'cattura di valore' all'interno del Piano di area vasta; all'intero di Quadrilatero spa, i ruoli dei due soci fondatori, Anas e Sviluppo Italia, sono asseritamente così ripartiti: Anas si occupa della progettazione stradale; Sviluppo Italia si è presa carico dell'implementazione delle attività relative al Piano di area vasta che prevedono sviluppo commerciale, marketing territoriale e attrazione degli investimenti. In particolare, il Piano di area vasta è dichiaratamente ad un tempo strumento urbanistico e piano di sviluppo socio-economico che prevede la creazione sul territorio, nelle zone limitrofe alle nuove strade che si andranno a realizzare, di nuove attività imprenditoriali e il rafforzamento di quelle già esistenti; recenti inchieste giornalistiche hanno dimostrato come all'eccessiva moltiplicazione degli enti gestiti da Sviluppo Italia, ed in particolare attraverso la costituzione della Quadrilatero spa, non sia corrisposta la dovuta realizzazione dei progetti annunciati, che avrebbero legittimato la notevole spesa di denaro pubblico a tal fine investito; i fondi pubblici destinati alle suddette società hanno del resto determinato, tra l'altro, un "buco" di circa cinque miliardi di euro nelle risorse dell'Anas, che in ragione dello sconsiderato uso di tali risorse, fatto negli anni precedenti, si trova al momento nell'impossibilità di realizzare le proprie funzioni, non potendo di fatto completare le grandi opere cui gli investimenti erano destinati, nel perseguimento dell'interesse dei cittadini. È infatti significativo che in ordine all'accertamento della condizione finanziaria dell'Anas siano in corso numerose indagini giudiziarie, per il reato di false comunicazioni sociali, avendo peraltro di recente il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti chiesto alla Corte dei conti una verifica in merito; delle perplessità in ordine all'efficienza ed alle modalità di gestione delle società Sviluppo Italia e Quadrilatero spa, tali enti devono rispondere in ragione della natura pubblica degli investimenti che in esse sono confluiti, si chiede di sapere: se il Governo possa fornire ulteriori chiarimenti in merito alle questioni sopra descritte; se non si ritenga opportuno acquisire ulteriori informazioni in ordine alle modalità di gestione ed alle attività realizzate dalle società Sviluppo Italia e Quadrilatero spa; quali siano gli orientamenti dei Ministri in indirizzo in ordine ad eventuali azioni volte al recupero di efficienza e funzionalità dell'Anas e delle suddette società. (3-00244)

 
Cronologia
giovedì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 327 voti favorevoli e 227 contrari, l'emendamento 2.500 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 2 e soppressivo degli articoli da 3 a 47-bis del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria (A.C. 1750), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

sabato 18 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 331 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 16.500 del Governo, sostitutivo dell'articolo 16 del testo e soppressivo dei successivi articoli del d.d.l. C. 1746- bis, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.