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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00048 presentata da FOLENA PIETRO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 14/11/2006

Atto Camera Mozione 1-00048 presentata da PIETRO FOLENA martedì 14 novembre 2006 nella seduta n.071 La Camera, premesso che: il contratto collettivo nazionale di lavoro dei giornalisti (FIEG-FNSI) è scaduto il 28 febbraio 2005 e non è stato ancora rinnovato, tanto che da allora i giornalisti italiani hanno ripetutamente protestato attuando diversi scioperi e, in ultimo, annunciando una possibile astensione dal lavoro di una settimana, una durata che sarebbe senza precedenti; sulla situazione della vertenza sono intervenute le più alte cariche dello Stato, la Commissione cultura della Camera ha proceduto allo svolgimento dell'audizione informale di rappresentanti dei giornalisti, nel corso della quale è stata evidenziata, oltre la vicenda del contratto scaduto, anche la drammatica situazione del precariato nel mondo giornalistico e segnatamente quella dei circa 22 mila giornalisti precari, secondo la stima dell'INPGI, con stipendi medi di solo 7 mila euro l'anno, una somma sostanzialmente identica alla pensione sociale; tale situazione è ancora più grave se si considera un numero non quantificabile di soggetti che, pur svolgendo la professione, non sono riconosciuti come giornalisti e operano con regimi diversi (quali i contratti di collaborazione, e la cessione dei diritti d'autore), per cui, pur adottando le stime più prudenti, oltre la metà di tutti i giornalisti italiani lavora precariamente e percepisce redditi vicini o al di sotto della soglia di povertà; occorre sottolineare come la situazione del precariato giornalistico in particolare, ma anche la mancanza del rinnovo del contratto dei giornalisti, rischiano di mettere in discussione non solo i diritti di decine di migliaia di lavoratori, ma anche e soprattutto la libertà di stampa e con essa la qualità della democrazia italiana: un giornalismo libero, anche da possibili ricatti occupazionali, rappresenta infatti uno degli elementi su cui tutte le istituzioni internazionali giudicano il grado di libertà e democrazia dei singoli paesi; il Ministro del lavoro ha tentato, nei mesi scorsi, di aprire un tavolo di trattativa tra le parti, tentativo che tuttavia non ha avuto successo per il rifiuto degli editori raccolti nella FIEG; in ultimo il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega all'editoria ha annunciato nuove iniziative per favorire la soluzione della vertenza; tale comportamento ostruttivo da parte degli editori, non può che suscitare forti perplessità; l'impegno del Governo e del parlamento per la revisione di alcune delle norme sull'editoria contenute nella manovra finanziaria per il 2007, nonché quello per la modifica della revisione della direttiva europea «tv senza frontiere» proposta dalla Commissione delle comunità europee, che danneggerebbe la raccolta pubblicitaria della carta stampata in particolare, non hanno convinto la FIEG ad accogliere gli appelli di mediazione; la vertenza dei giornalisti si trascina da quasi due anni e, anche in considerazione di ciò, richiede quindi un intervento deciso da parte delle istituzioni a garanzia della libertà e dell'indipendenza della professione giornalistica; va considerato il grave stato di crisi settore e ripresa al più presto la discussione sulla riforma della legge per l'editoria; impegna il Governo: ad adottare tutte le misure necessarie al fine di riaprire la trattativa tra editori e giornalisti evidenziando le preoccupazioni per il protrarsi della vertenza, anche in riferimento alla condizione dei giornalisti precari; ad adottare in tempi brevi un'iniziativa legislativa necessaria a modificare i criteri con i quali oggi vengono elargiti i contributi indiretti all'editoria, subordinando gli stessi alla regolarizzazione, anche graduale, del personale precario impiegato; ad rappresentare, in sede di Unione europea, la contrarietà alle modifiche alla direttiva «tv senza frontiere» che rischiano di colpire la raccolta pubblicitaria della carta stampata. (1-00048) «Folena, Giulietti, Carra, Falomi, Bordo, Buffo, Buglio, Burgio, Burtone, Cacciari, Cancrini, Cannavò, Chiaromonte, Codurelli, Cogodi, Dato, De Biasi, De Brasi, De Simone, De Zulueta, Di Salvo, Gianni Farina, Farinone, Fogliardi, Cinzia Maria Fontana, Garofani, Gentili, Ghizzoni, Grassi, Grillini, Guadagno detto Valdimir Luxuria, Iacomino, Intrieri, Laratta, Locatelli, Longhi, Meta, Motta, Mungo, Musi, Nicchi, Leoluca Orlando, Ossorio, Ottone, Pettinari, Ferdinando Benito Pignataro, Piro, Poletti, Provera, Rampi, Mario Ricci, Ruggeri, Samperi, Sanna, Satta, Scotto, Stramaccioni, Strizzolo, Tranfaglia, Venier, Villari, Volpini, Zanella, Oliverio, Realacci, Lumia, Cardano, Sasso, Fadda, Castagnetti, Di Gioia, Rusconi».

 
Cronologia
giovedì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 327 voti favorevoli e 227 contrari, l'emendamento 2.500 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 2 e soppressivo degli articoli da 3 a 47-bis del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria (A.C. 1750), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

sabato 18 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 331 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 16.500 del Governo, sostitutivo dell'articolo 16 del testo e soppressivo dei successivi articoli del d.d.l. C. 1746- bis, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.