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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00252 presentata da DAVICO MICHELINO (LEGA NORD PADANIA) in data 16/11/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00252 presentata da MICHELINO DAVICO giovedì 16 novembre 2006 nella seduta n.075 DAVICO - Al Ministro dei trasporti - Premesso che: con riferimento alla legge 18 ottobre 1978, n. 625, e alla legge 1° dicembre 1986, n. 870, i funzionari degli uffici provinciali della motorizzazione civile, possono effettuare prove tecniche e di collaudo in regime di lavoro straordinario nelle sedi di aziende private che, per giustificati motivi, richiedano la presenza del funzionario fuori dagli uffici delle motorizzazioni civili per impossibilità di trasferire i veicoli oggetto di prova e verifica; le aziende private che richiedono l'intervento del personale tecnico per tali operazioni, in base alle disposizioni normative sopra citate, versano anticipatamente su un conto corrente postale gli importi che confluiscono in apposito capitolo di bilancio per essere successivamente assegnati al personale degli uffici delle motorizzazioni civili; da tempo, presso gli uffici provinciali della motorizzazione di civile di Cuneo persiste uno stato agitazione che vede coinvolti proprio i funzionari che effettuano le prove e i collaudi fuori sede, presso le aziende private. Il motivo di tale agitazione è dovuto al fatto che il riconoscimento in busta paga degli importi delle missioni avviene solo dopo quindici o anche diciotto mesi dalla prestazione del servizio, nonostante le aziende paghino anticipatamente tale prestazione; il clima di agitazione, che di fatto consiste nell'astenersi da parte dei funzionari degli uffici della motorizzazione civile di Cuneo dall'effettuare le attività di prova tecnica e collaudo presso le aziende private, penalizzando la capacità produttiva delle stesse aziende, deriva, a giudizio dell'interrogante, dalla poca efficienza con cui sono gestiti al livello centralizzato i fondi e dai lungi tempi con cui si procede alla loro redistribuzione nei confronti di coloro cui spettano; a fronte di quanto sopra esposto, molte imprese che operano nell'area provinciale di Cuneo si vedono costrette, se non vengono trovate soluzioni immediate al problema, a sospendere il lavoro di interi reparti produttivi, con conseguente messa in cassa integrazione dei propri dipendenti, per cause che non dipendono dalla loro efficienza produttiva; la poca efficienza con cui l'ente pubblico, a giudizio dell'interrogante, gestisce tali fondi si ripercuote negativamente sul sistema imprenditoriale della provincia ed in generale dell'intera regione, dal momento che il problema non è sentito solo da parte delle aziende che operano nell'area provinciale di Cuneo, ma in tutto il territorio; pertanto il disagio denunciato dalle imprese del settore rappresenta una seria minaccia alla competitività economica dell'intero Paese, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza del problema; quali iniziative intenda adottare per tutelare, con azioni immediate, le imprese che operano non solo nella provincia di Cuneo, ma in tutta l'area piemontese, che rischiano di dover fermare il proprio lavoro, in attesa che vengano effettuate le operazioni tecniche e di collaudo dei veicoli, con gravi ripercussioni sui livelli occupazionali e sull'efficienza produttiva della regione ed in generale del Paese. (3-00252)





 
Cronologia
giovedì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 327 voti favorevoli e 227 contrari, l'emendamento 2.500 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 2 e soppressivo degli articoli da 3 a 47-bis del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria (A.C. 1750), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

sabato 18 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 331 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 16.500 del Governo, sostitutivo dell'articolo 16 del testo e soppressivo dei successivi articoli del d.d.l. C. 1746- bis, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.