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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00253 presentata da TOMASSINI ANTONIO (FORZA ITALIA) in data 16/11/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00253 presentata da ANTONIO TOMASSINI giovedì 16 novembre 2006 nella seduta n.075 TOMASSINI - Al Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione - Premesso che: la rappresentatività sindacale nel pubblico impiego viene attualmente accertata secondo le procedure di cui al decreto legislativo 29/93 e successive modifiche ed integrazioni; con nota in data 7 marzo 2006 la competente ARAN ha ufficializzato "l'avvenuto accertamento provvisorio della rappresentatività per il contratto collettivo nazionale di lavoro sanità - parte normativa quadriennio 2006/2009, primo biennio economico 2006/2007" in capo a quelle organizzazioni sindacali che in esito alla provvisoria rilevazione avevano raggiunto, nello specifico comparto, il dato medio del 5% tra voti RSU anno 2004 e deleghe anno 2004; nella nota indicata l'ARAN sottolineava "l'inefficacia" dell'accertamento, stante il carattere di "provvisorietà della rilevazione" "legato alla necessità di attendere la stipulazione del nuovo contratto collettivo nazionale quadro di ridefinizione dei comparti e delle aree di contrattazione per il quadriennio contrattuale 2006/2009", per il quale si era in attesa dell'atto di indirizzo da parte del competente organismo; al contratto collettivo nazionale quadro sopra indicato avrebbe dovuto far seguito, secondo prassi, il collettivo nazionale quadro di distribuzione delle prerogative sindacali per il biennio 2006/2007 in base al quale le organizzazioni sindacali risultate maggiormente rappresentative avrebbero potuto esercitare concretamente i diritti e le prerogative sindacali loro riservate; alla data odierna purtroppo, a distanza di quasi due anni dall'avvenuta rilevazione dei dati, la competente ARAN, in carenza di idoneo atto di indirizzo da parte dell'Organismo di coordinamento dei comitati di settore, presieduto dal Ministro, non può procedere alla necessaria convocazione delle confederazioni sindacali al fine di stipulare gli accordi quadro che consentirebbero alle organizzazioni aventi i requisiti previsti di esercitare le proprie funzioni istituzionali utilizzando le prerogative previste dal contratto e dalle leggi; in funzione di tale citata situazione talune importanti organizzazioni sindacali del comparto sanità patiscono una inarrestabile emorragia di iscritti che non possono essere adeguatamente rappresentati dai propri dirigenti sindacali poiché questi ultimi, pur avendone titolo, paradossalmente non hanno facoltà di accedere ai diritti ed alle prerogative riservati ai sindacati maggiormente rappresentativi ex decreto legislativo 165/2001; ad oggi la situazione denunciata ha prodotto una cristallizzazione della rappresentatività in favore di talune organizzazioni sindacali le quali, riconosciute in base alle rilevazioni voti/deleghe degli anni 2001/2002, continuano a beneficiare di permessi e di distacchi sindacali che non avrebbero più titolo ad utilizzare, o quantomeno non in eguale maniera rispetto al passato, tutto questo a danno di altre organizzazioni sindacali in palese violazione dei tempi stabiliti dal legislatore, contro qualsiasi principio di equità e disattendendo persino gli orientamenti in tal senso forniti da parte della Corte costituzionale, si chiede di sapere quale provvedimento il Ministro in indirizzo intenda adottare, anche in funzione del proprio ruolo di Presidente del competente Organismo di coordinamento dei comitati di settore del pubblico impiego, affinché si adottino le previste direttive nei confronti dell'ARAN finalizzate alla stipulazione del nuovo contratto collettivo nazionale quadro di ridefinizione dei comparti e delle aree di contrattazione per il quadriennio contrattuale 2006/2009. (3-00253)

 
Cronologia
giovedì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 327 voti favorevoli e 227 contrari, l'emendamento 2.500 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 2 e soppressivo degli articoli da 3 a 47-bis del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria (A.C. 1750), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

sabato 18 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 331 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 16.500 del Governo, sostitutivo dell'articolo 16 del testo e soppressivo dei successivi articoli del d.d.l. C. 1746- bis, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.