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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. DI BILANCIO 9/01746-BIS/071 presentata da CESINI ROSALBA (COMUNISTI ITALIANI) in data 18/11/2006

Atto Camera Ordine del Giorno 9/1746-BIS/71 presentato da ROSALBA CESINI sabato 18 novembre 2006 nella seduta n.075 La Camera, premesso che: la legge n. 257 del 1992 recante «Norme relative alla cessazione dell'impiego di amianto», prevedeva il divieto di estrazione, lavorazione, utilizzo e commercializzazione dell'amianto, la bonifica degli edifici, delle fabbriche e del territorio, misure sulla tutela sanitaria e sulla previdenza sociale dei lavoratori ex esposti ad amianto, nonché misure per il risarcimento degli stessi, il riconoscimento della qualifica di malattia professionale di malattia professionale e del danno biologico; per quasi un decennio sono rimaste inattuate molte delle misure previste dalla suddetta legge, come la mappatura della presenza dell'amianto nel nostro Paese, la previsione dei piani regionali di bonifica, la creazione del registro degli ex esposti e dei mesoteliomi; almeno di 32 tonnellate di amianto e di prodotti che lo contengono permangono ancora oggi nel nostro Paese e in special modo in Piemonte (le cave di Balangero e l'Eternit di casale Monferrato), Friuli Venezia Giulia (Monfalcone) e in Veneto (Porto Marghera); il registro nazionale dei mesoteliomi, realizzato nel marzo 2004, registrava 3670 casi di decesso, ma si trattava comunque di dati ancora parziali sia perché, a quella data, molte regioni non avevano ancora provveduto alla creazione del registro (ad oggi solo 5 regioni l'hanno redatto) e sia perché
trattatasi di decessi avvenuti in strutture ospedaliere rimanendo così sommerso o sconosciuto il numero dei decessi cosiddetti `non ufficiali'; nell'arco di 12 anni (1992-2004) la lotta contro l'amianto è stata incentrata sul tentativo di dare piena applicazione della legge 257 del 1992, istituendo processi civili e penali che hanno portato alla chiusura di fabbriche e miniere, avviando conseguentemente percorsi di bonifica e tutela sanitaria e previdenziale per i lavoratori esposti alla `fibra killer'; tuttavia, stime attendibili prevedono che nei prossimi decenni - essendo il periodo di latenza della malattia anche superiore ai trenta anni - si avrà un incremento molto consistente dei decessi provocati dall'amianto, che toccherà l'apice tra il 2015 e il 2025 e, secondo esperti, anche nel 2040; Il 12 e 13 novembre 2004 a Monfalcone la Conferenza Nazionale sull'amianto ha fissato gli obiettivi fondamentali nella lotta all'amianto, focalizzando in particolare l'attenzione sulla completa eliminazione della cosiddetta 'fibra-killer' dall'Italia entro il 2015; la Conferenza Europea sull'amianto, tenutasi a Bruxelles il 22 e il 23 ottobre 2005, ha individuato nell'amianto la causa principale dei tumori determinati dallo svolgimento di attività professionali, evidenziando la diretta proporzionalità tra la presenza di prodotti contenenti amianto in abitazioni, uffici pubblici e privati, infrastrutture e l'insorgenza di malattie ad alto tasso di mortalità; nel nostro Paese è maturata molto in ritardo la coscienza dell'alta pericolosità derivante dalla produzione di amianto, che solo nel 1992 ha portato al relativo divieto per legge; a livello nazionale sono oltre 600.000 le domande di risarcimento presentate dai lavoratori ex esposti all'amianto in ambiente di lavoro, alle quali per un terzo è stata data risposta negativa e per una metà non è stata ancora data una risposta; vi sono, inoltre, 3600 persone su tutto il territorio nazionale (di cui ben 1700 lavoratori del porto di Genova), che hanno subito i danni derivanti dal continuo contatto con l'amianto e che, essendo andati in pensione prima dell'entrata in vigore delle legge 255 del 1992 non hanno potuto godere delle agevolazioni sanitarie e previdenziali ivi previste -: impegna il Governo a valutare l'opportunità di predisporre una nuova normativa, che preveda l'applicazione rigorosa della legislazione europea e nazionale in materia di amianto, in particolare finalizzata a: introdurre in tempi brevi verifiche obbligatorie sugli edifici pubblici, sulle residenze private e sui mezzi di trasporto; istituire registri nazionali dei lavoratori esposti all'amianto e di lavoratori con malattie causate da esposizione ad amianto; riconoscere tutte le malattie relative ad attività lavorative collegate all'amianto come malattie professionali, nel quadro di un'armonizzazione degli schemi di indennizzo delle malattie professionali nell'Unione Europea; istituire un Fondo nazionale per il risarcimento sia dei famigliari ex esposti che dei cittadini esposti in ambienti contaminati; istituire un Fondo nazionale per il risanamento degli edifici pubblici dall'amianto, per il finanziamento degli interventi finalizzati ad eliminare i rischi per la salute pubblica derivante dalla presenza di amianto negli edifici pubblici; applicare il coefficiente moltiplicatore, sulla base della scelta del lavoratore, ai fini dell'anticipazione dell'accesso al pensionamento o ai fini della determinazione dell'importo delle prestazioni pensionistiche; applicare i benefici previdenziali anche ai lavoratori che siano stati esposti. all'amianto per un periodo inferiore a
dieci anni, commisurando il coefficiente roltiplicatore proporzionalmente al periodo di esposizione; 9/1746- bis /71. (Testo modificato nel corso della seduta) Cesini, Diliberto, Sgobio, De Angelis, Pagliarini, Cancrini, Ferdinando Benito Pignataro, Tranfaglia, Bellillo, Crapolicchio, Bandoli, Napoletano, Vannucci, Vacca, Venier, Francescato, Di Salvo, Oliverio, Cacciari, Perugia, Lion, Lovelli, Longhi, Galante, Soffritti, Merloni, Giovannelli, Maderloni, Franci, Provera, Fiorio.

 
Cronologia
giovedì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 327 voti favorevoli e 227 contrari, l'emendamento 2.500 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 2 e soppressivo degli articoli da 3 a 47-bis del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria (A.C. 1750), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

sabato 18 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 331 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 16.500 del Governo, sostitutivo dell'articolo 16 del testo e soppressivo dei successivi articoli del d.d.l. C. 1746- bis, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

sabato 2 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo tre anni e mezzo di presenza termina l'Operazione Antica Babilonia delle Forze armate italiane presso la città di Nassiriya e la provincia di Dhi Qar (Iraq). L'operazione di rientro venne chiamata in codice Operazione Itaca.