Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00266 presentata da BUTTI ALESSIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 22/11/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00266 presentata da ALESSIO BUTTI mercoledì 22 novembre 2006 nella seduta n.079 BUTTI, DELOGU, STRANO, VALDITARA - Al Ministro della pubblica istruzione - Premesso che: il 9 novembre 2006 i dirigenti scolastici delle scuole superiori di Como, riunitisi presso l'istituto Pessina di Como, hanno unanimemente presentato una mozione, inviata al competente Ministero, relativa alla carenza e all'assegnazione dei finanziamenti statali; la mancanza di risorse può comportare, a detta dei dirigenti scolastici, anche il blocco dei progetti sollecitati o patrocinati dal Ministero e che costituiscono l'arricchimento dell'offerta formativa della scuola; il mancato accreditamento dei fondi per gli esami di Stato costituisce la fonte più elevata del deficit per i bilanci delle scuole superiori; la mozione inviata al Ministero prende spunto dall'erogazione effettuata da quest'ultimo, a vantaggio dei vari istituti, del 68% del finanziamento per gli esami di Stato in corso. Dalla documentazione inviata non si evince cenno alcuno rispetto al residuo pregresso di cui lo Stato è debitore e che va da un minimo di 100.000 euro ad un massimo di 370.000 euro; i creditori dei vari istituti potrebbero spazientirsi e adire vie che metterebbero i dirigenti scolastici nella spiacevole situazione di dover ricorrere all'Avvocatura generale dello Stato per un'eventuale difesa in giudizio, si chiede di sapere: se non si ritenga opportuno di assicurare i dirigenti scolastici circa la chiara volontà del Ministro di sanare i debiti contratti dallo Stato con le scuole, nella fattispecie della provincia di Como, nel minor tempo possibile; se non si ritenga opportuno, viste le pesanti responsabilità oggettive a cui potrebbero andare incontro i dirigenti scolastici nel caso i creditori dovessero rivendicare i propri diritti, di formalizzare i crediti vantati dai singoli istituti; se non si ritenga opportuno avviare con ogni singolo istituto un proficuo rapporto volto a stabilire una sorta di "piano di rientro" dei debiti contratti dallo Stato al fine di rasserenare l'attività didattica e, cosa non meno importante, i dirigenti scolastici. (3-00266)