Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00053 presentata da SCHIFANI RENATO GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 23/11/2006
Atto Senato Mozione 1-00053 presentata da RENATO GIUSEPPE SCHIFANI giovedì 23 novembre 2006 nella seduta n.081 SCHIFANI, BIANCONI, ALBERTI CASELLATI, CANTONI, TOMASSINI, GHIGO, CARRARA, ASCIUTTI, PICCIONI, DELL'UTRI, BONFRISCO, LORUSSO, COLLI, ANTONIONE, BURANI PROCACCINI, BARELLI, VIZZINI, NOVI, SARO, SACCONI - Il Senato, premesso che: con decreto del 4 agosto 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 novembre 2006, n. 268, il Ministro della salute, Livia Turco, e il Ministro della giustizia, Clemente Mastella, hanno innalzato da 500 a 1.000 milligrammi il quantitativo massimo di principio attivo di cannabis detenibile per uso personale; tale radicale correzione dei minimi tabellari delle sostanze stupefacenti, definiti dal precedente Governo appena otto mesi fa, depenalizza di fatto la detenzione fino a 40 dosi di cannabis , rispetto alle 20 dosi previste dalla cosiddetta legge Fini-Giovanardi, e può essere considerato un primo passo verso la legalizzazione delle droghe a torto ritenute "leggere"; segnali di questo tipo da parte del Governo sono ambigui, o comunque fuorvianti per i giovani: infatti, i consumatori sono per lo più giovani e giovanissimi e, incoraggiati dalle nuove misure, saranno destinati a subire danni sempre più gravi alla loro salute; inoltre, l'assunzione di maggiori quantitativi di tali sostanze potrebbe rappresentare un pericoloso "avviamento" verso altre sostanze stupefacenti; il Governo ha il dovere di tutelare la salute dei cittadini e di trasmettere messaggi che affermino il senso ed il valore della vita e che aiutino le persone, soprattutto i giovani, a vivere ed affrontare le difficoltà; un numero sempre più cospicuo di spacciatori sfuggirà alle maglie della giustizia, ed il traffico di stupefacenti aumenterà ancora, finendo per coinvolgere un numero crescente di adolescenti; considerato che è molto grave in un Paese che si definisce democratico che modifiche di tale rilevanza e su temi così delicati e controversi, anche all'interno delle singole coalizioni, sfuggano al confronto parlamentare e vengano adottati per via amministrativa, e soprattutto senza le necessarie acquisizioni scientifiche, nella specie di ordine tossicologico, ma solo sulla base di prese di posizione di ordine ideologico; rilevata, pertanto, la necessità di revocare il decreto, anche al fine di permettere una discussione sulle linee guida di una seria politica di prevenzione e di contrasto del traffico e della diffusione di sostanze stupefacenti, impegna il Governo ad intraprendere formali iniziative per revocare il decreto in questione. (1-00053)