Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00404 presentata da D'AGRO' LUIGI (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 27/11/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00404 presentata da LUIGI D'AGRO' lunedì 27 novembre 2006 nella seduta n.077 D'AGRÒ. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: in Italia le vittime per arresto cardiaco extraospedaliero sono circa 60.000 ogni anno, fenomeno grave che interessa tutte le fasce di età, dagli adolescenti agli anziani; in base a dati scientifici è emerso che la rapidità dell'intervento, in caso di crisi cardiaca, è uno degli elementi fondamentali per evitare la morte o eliminare possibili danni neurologici; tale tempistica può essere assicurata dal defibrillatore semiautomatico, dispositivo medico che può essere utilizzato, sia in strutture sanitarie, sia in qualunque tipo di struttura, fissa o mobile, stabile o temporanea; strumento in grado di effettuare l'analisi automatica del ritmo cardiaco d'una persona vittima di un arresto cardio-circolatorio al fine di interrompere una fibrillazione o tachicardia ventricolare; la predisposizione automatica dell'apparecchio, nel caso in cui l'analisi sopradescritta sia positiva, ripristina un ritmo cardiaco efficace, attraverso una sequenza di shock transtoracici, d'intensità appropriata, separati da degli intervalli di analisi; in base all'articolo 1 della legge 3 aprile 2001, n. 120 si è consentito l'uso del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nell'attività di rianimazione cardiopolmonare; con accordo del 27 febbraio 2003, nel rispetto della programmazione sanitaria delle Regioni sono state stabilite dal Ministero della Salute le linee guida per il rilascio dell'autorizzazione all'utilizzo extraospedaliero dei defibrillatori semiautomatici -: se non ritenga opportuno adottare iniziative normative volte a fissare, con un'apposita integrazione della normativa esistente, l'obbligo per determinati luoghi considerati strategici, di essere forniti di tale strumento sanitario, oltrepassando in tal modo il concetto di libera discrezionalità per i privati o gli edifici pubblici di tale dotazione, che spesso si concretizza in un'assenza dello strumento, omissione spesso imputabile ad una scarsa sensibilità al problema o ad ostacoli di carattere economico; se non ritenga necessario, con un'adeguata campagna di informazione e con opportuni provvedimenti, promuovere nel cittadino la cultura della prevenzione cardiologica, che ha sempre costi sia umani che economici inferiori rispetto all'emergenza, diffondendo tra le priorità, la necessità di indagini cardiologiche nei bambini sin dalla nascita, che con una diagnosi preventiva di malformazioni genetiche, possono impedire il verificarsi in età superiore di crisi cardiache.(3-00404)