Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00412 presentata da BELLILLO KATIA (COMUNISTI ITALIANI) in data 27/11/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00412 presentata da KATIA BELLILLO lunedì 27 novembre 2006 nella seduta n.077 BELLILLO. - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la normativa vigente prevede il congedo retribuito biennale, secondo una modalità frazionata, per lavoratori e lavoratrici che debbono assistere figli o familiari affetti da disabilità; sono pervenute molte denunce di lavoratori i quali lamentano che, in deroga a tale normativa, in numerose situazioni subiscono una decurtazione sia dei giorni di ferie maturati sia sulla tredicesima mensilità vengono decurtati, con grave danno economico per le famiglie che vivono quotidianamente il dramma dell'assistenza e del lavoro di cura alla disabilità; in risposta all'interrogazione a risposta scritta 4-01259, il Ministro riconosce testualmente che «tali permessi assicurano l'esplicarsi di una particolare assistenza da parte del genitore o famigliare del disabile che comunque deve essere erogata in favore della persona disabile grave»; il Ministro cita anche il parere del Consiglio di Stato (parere del 9 novembre 2005) secondo cui i permessi e i riposi «non sono assoggettabili alla decurtazione di ferie e tredicesima mensilità se non quando cumulati - come peraltro previsto dalle norme stesse - al congedo parentale ordinario ed al congedo per malattia del figlio»; il Ministro sostiene di «dover ulteriormente approfondire la questione riguardante appunto la decurtazione o meno della tredicesima e delle ferie perché, se da un lato il parere del Consiglio di Stato fa riferimento alla diversa natura dei permessi e dei congedi parentali, comportando i secondi una cesura completa dell'attività lavorativa ed i primi no, dall'altro forte appare nel parere il riferimento della natura sociale, assistenziale, speciale di tali strumenti di conciliazione tra attività professionale e lavoro di cura, tanto che lo stesso Consiglio di Stato fa menzione della sentenza n. 233 della Corte cost. su richiamata, a ulteriore supporto della natura specifica di tali strumenti»; il Ministro, infine, sostiene la necessità di un intervento di carattere normativo per la chiarificazione della questione -: se intende avviare una iniziativa legislativa per la soluzione della questione relativa ai congedi biennali straordinari, ben sapendo che i tempi dell'iter legislativo non coincidono con i tempi di vita di persone che più di altre debbono tenere conto della quotidianità e dei problemi posti dalla cura di persone disabili; se non ritenga opportuno far diffondere dal suo Ministero una nota esplicativa agli addetti ai lavori, per la corretta applicazione della norma sia a livello di pubblico impiego sia a livello di imprese private.(3-00412)