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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00062 presentata da BARBIERI EMERENZIO (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 27/11/2006

Atto Camera Mozione 1-00062 presentata da EMERENZIO BARBIERI lunedì 27 novembre 2006 nella seduta n.077 La Camera, premesso che: la sicurezza stradale è stata uno degli aspetti di maggior rilievo nell'attività parlamentare della passata Legislatura come dimostrano la riforma del codice della strada e l'introduzione della patente a punti; tra le misure più incisive e meno onerose introdotte con la riforma del codice della strada al fine di contribuire in maniera davvero efficace alla diminuzione dell'incidentalità va menzionato l'obbligo di evidenziare la sagoma dei mezzi lunghi e pesanti con strisce retroriflettenti; il recente rapporto del TUV, ente di certificazione della qualità tedesco, commissionato dalla Commissione Europea, ha chiaramente evidenziato come, con l'utilizzo delle bande retroriflettenti, il risparmio in termini di incidentalità - e quindi di morti e feriti - si attesti tra il 21 e il 44 per cento e come più del 95 per cento delle collisioni notturne potrebbe essere evitato grazie all'evidenziazione delle sagome dei camion; si tratta di dati davvero significativi in un Paese come il nostro in cui l'85 per cento del trasporto merci avviene su gomma e il numero degli incidenti che coinvolgono i mezzi lunghi e pesanti rimane purtroppo alto; oltre il 60 per cento del parco circolante, ritenendo importante adeguarsi alla legge sia per la propria incolumità che per una generale maggiore sicurezza nella circolazione stradale, ha già provveduto ad installare sui propri mezzi le strisce retroriflettenti; l'obiettivo europeo di dimezzare entro il 2010 il numero delle vittime della strada è lontano e molto rimane da fare, in particolare nel nostro Paese, dove oggi ancora si registra un forte ritardo rispetto agli altri Paesi europei; i dati dell'incidentalità in alcune città campione effettuata dalle organizzazioni civili e delle vittime della strada (Fondazione Luigi Gruccione e FISICO) fanno emergere una neutralizzazione degli effetti positivi della patente a punti ed una preoccupante inversione di tendenza con sensibile incremento di incidenti e mortalità; questi dati allarmanti, insieme ai proclami di fare della sicurezza uno dei punti fondanti dell'azione di governo, facevano ipotizzare un impegno dell'Esecutivo in questa direzione e non certo la volontà di disperdere il lavoro per adeguarsi ad una disposizione che fa dell'Italia un esempio a livello europeo, impegna il Governo a mantenere alta l'attenzione sulla sicurezza stradale e a dare attuazione a quanto già di positivo è stato fatto nella passata Legislatura; a prendere in considerazione ipotesi alternative rispetto alla sospensione sine die dell'entrata in vigore dell'obbligo della sagomatura dei camion al fine di rispondere alle aspettative di alcune associazioni di categoria degli autotrasportatori, ai quali del resto si è già largamente risposto con le risorse stanziate dalle ultime Leggi Finanziarie e allo stesso tempo non deludere quelle di milioni di cittadini utenti della strada. (1-00062) «Barbieri, Tassone, Volontè, Boato, Bocci, Bocchino, Caligiuri, Cannavò, Capotosti, Pedrini, Cardano, Soffritti, Tocci, Moffa, Grillini, Dionisi, Campa, Catanoso, Misuraca, Gasparri, Giulietti, Laganà Fortugno, Intrieri, Franceschini, Fitto, Mario Ricci, Khalil, Locatelli, Francescato, Sereni, Ceccuzzi, Fistarol, Sanza, Maran, Lovelli, Lusetti, Fabris, Moroni, Folena, Realacci».

 
Cronologia
sabato 18 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 331 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 16.500 del Governo, sostitutivo dell'articolo 16 del testo e soppressivo dei successivi articoli del d.d.l. C. 1746- bis, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

sabato 2 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo tre anni e mezzo di presenza termina l'Operazione Antica Babilonia delle Forze armate italiane presso la città di Nassiriya e la provincia di Dhi Qar (Iraq). L'operazione di rientro venne chiamata in codice Operazione Itaca.