Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00431 presentata da VOLONTE' LUCA (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 28/11/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00431 presentata da LUCA VOLONTE' martedì 28 novembre 2006 nella seduta n.078 VOLONTÈ, D'AGRÒ, RONCONI, DRAGO, PERETTI, FORMISANO, LUCCHESE, MEREU, COMPAGNON e CASINI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il Commissario europeo Joaquin Almunia ha nuovamente sollecitato l'Italia a sfruttare i segnali di ripresa economica, non solo per risanare i conti pubblici, ma anche per varare quelle riforme ritenute essenziali alla riduzione del deficit di bilancio e del debito pubblico, a partire da quella della previdenza e del mercato del lavoro, e ad avviare quelle liberalizzazioni considerate necessarie per rilanciare la competitività del Paese; secondo il rapporto dell'Ocse sull' outlook 2006, che si è occupato della competitività dell'economia italiana, la costante erosione delle quote di mercato negli ultimi dieci anni è la spia di un problema strutturale e le liberalizzazioni sono necessarie per controllare l'inflazione; il Vice Presidente del Consiglio dei ministri Rutelli, intervistato da Il Corriere della Sera , ha ripetuto che un piano dl liberalizzazioni è «irrinunciabile» e sarà il «perno di questo Governo»; il Vice Presidente del Consiglio dei ministri D'Alema, intervistato da la Repubblica , invece, non crede che la «capacità di riforme dei Governo si misuri sulle pensioni e sulle liberalizzazioni» e che una tale visione è «parziale e anche un po' ideologica» -: se il Governo intenda dar seguito alle raccomandazioni del Commissario Almunia, condivise pienamente anche dal Vice Presidente del Consiglio dei ministri Rutelli, o se sia più incline alla strategia disegnata dal Vice Presidente del Consiglio dei ministri D'Alema e condivisa dalla sinistra radicale, che si oppone alla realizzazione di una cosiddetta «fase due» in senso riformista. (3-00431).